# Grazie, per favore e scusa in esperanto: frasi di cortesia

Source: https://esperantopedia.org/it/frasi/grazie-per-favore-scusa/
Language: it
Updated: 2026-10-07

> Grazie in esperanto è Dankon!, per favore Bonvolu o mi petas, scusa Pardonu! Pronuncia, risposte e le tre traduzioni di «prego».

«Grazie» in esperanto è ***Dankon!*** (DAN-kon). «Per favore» è ***bonvolu*** (bon-VO-lu) davanti a un verbo oppure ***mi petas*** (mi PE-tas) dopo una richiesta. «Scusa» è ***Pardonu!*** (par-DO-nu), mentre ***Mi bedaŭras*** (mi be-DAU-ras) esprime un vero dispiacere. Le guide alla pronuncia di questa pagina dividono le parole in sillabe, le scrivono come le leggerebbe un italiano e mostrano la sillaba accentata in maiuscolo – cade sulla penultima (ts = *c*, c / ci = *ĉ*, g / gi = *ĝ*, sc / sci = *ŝ*, i = *j*, u = *ŭ*; vedi [alfabeto e pronuncia](https://esperantopedia.org/it/imparare/alfabeto/)).

## Quadro rapido

| Italiano | Esperanto | Pronuncia | Risposta tipica |
|---|---|---|---|
| Grazie | *Dankon!* | DAN-kon | *Ne dankinde.* |
| Grazie mille | *Multan dankon!* | MUL-tan DAN-kon | *Ne dankinde.* |
| Prego (risposta a «grazie») | *Ne dankinde.* | ne dan-KIN-de | – |
| Per favore (davanti a un verbo) | *Bonvolu sidiĝi.* | bon-VO-lu si-DI-gi | *Dankon.* |
| Per favore (chiedendo qualcosa) | *Akvon, mi petas.* | A-kvon mi PE-tas | *Jen.* |
| Ecco / Prego (porgendo qualcosa) | *Jen!* | ien | *Dankon!* |
| Scusa / Scusi | *Pardonu (min)!* | par-DO-nu (min) | *Ne gravas.* |
| Mi dispiace | *Mi bedaŭras.* | mi be-DAU-ras | *Ne gravas.* |
| Chiedo scusa | *Mi pardonpetas.* | mi par-don-PE-tas | *Ne gravas.* |
| Salute! (starnuto, brindisi) | *Sanon!* | SA-non | *Dankon.* |
| Buon appetito! | *Bonan apetiton!* | BO-nan a-pe-TI-ton | *Dankon, ankaŭ al vi.* |

## Dire grazie

*Dankon* è l’[accusativo](https://esperantopedia.org/it/grammatica/accusativo/) di *danko* «ringraziamento»; il PMEG lo considera una forma abbreviata di *Mi donas al vi dankon* «ti do il mio ringraziamento». La stessa radice dà *danki* «ringraziare», *danka* «riconoscente» e *dankinda* «degno di ringraziamento» (vedi [formazione delle parole](https://esperantopedia.org/it/grammatica/formazione-parole/)). La radice non è romanza: secondo Wiktionary viene dal tedesco *Dank*, ed è per questo che *dankon* non somiglia a «grazie».

- ***Multan dankon!*** – «molte grazie».
- ***Koran dankon!*** (KO-ran DAN-kon) – «grazie di cuore», da *koro* «cuore».
- ***Dankegon!*** (dan-KE-gon) – «grazie tante»; *-eg-* rafforza e il PMEG usa proprio questa parola come esempio.
- ***Mi dankas vin.*** (mi DAN-kas vin) – «ti ringrazio», una frase completa.

Il motivo si indica con *pro* o *por* più un sostantivo: *Dankon pro via helpo* (DAN-kon pro VI-a HEL-po) «grazie per il tuo aiuto». Il PMEG considera corretti entrambi; il *Fundamento* di Zamenhof usa *por* (*Mi dankas vin por la prunto*), mentre oggi *pro* è molto diffuso. Per un’azione si usa *ke*: *Dankon, ke vi venis* «grazie di essere venuto».

Una trappola: ReVo avverte che un semplice *Dankon* in risposta a un’offerta non è chiaro. Come in italiano («sì, grazie» o «no, grazie»), aggiungi la risposta: a *Ĉu vi deziras kafon?* («Vuoi un caffè?») si dice *Jes, dankon* oppure *Ne, dankon*.

## Rispondere a un ringraziamento

***Ne dankinde*** (ne dan-KIN-de) è la risposta standard. Alla lettera è «non degno di ringraziamento» (*ne* + *dank-* + *-ind-* «degno» + *-e*) e si scrive anche *nedankinde*. ReVo riporta *Ne dankinde, estas mia plezuro* – «Prego, è un piacere» – e la battuta *Ne dankinde, sed kisinde!* – «non da ringraziare, ma da baciare». Nei messaggi di testo si abbrevia in *ND*.

***Volonte*** (vo-LON-te) significa «volentieri» e risponde a una richiesta o a un’offerta, come negli esercizi del *Fundamento*: *Tre volonte, mia bona* – «Molto volentieri, mia buona donna». Non è la risposta abituale a *Dankon*. Per chi parla italiano è facile da ricordare: Wiktionary indica come fonte l’italiano *volentieri* insieme al francese *volontiers*.

## Come si dice «prego» in esperanto?

Non c’è un solo equivalente, perché l’italiano «prego» copre tre usi diversi, e in esperanto ciascuno ha la sua parola.

| Uso di «prego» | Esperanto | Esempio |
|---|---|---|
| Risposta a «grazie» | *Ne dankinde.* | *Dankon!* – *Ne dankinde.* («Grazie!» – «Prego.») |
| Invito a fare qualcosa | *Bonvolu* + infinito | *Bonvolu sidiĝi.* – «Prego, si accomodi.» |
| Porgendo qualcosa | *Jen!* | *Jen via kafo!* – «Prego, ecco il tuo caffè!» |

*Mi petas* non è «prego» ma «per favore»: alla lettera «io chiedo». Anche l’italiano «di niente» e «non c’è di che» si rendono con *Ne dankinde*.

## Dire per favore

L’esperanto non ha un unico «per favore» ma più costruzioni.

- ***Bonvolu*** + infinito – da *bonvoli* «avere la bontà di» (*bon-* «buono» + *vol-* «volere»): *Bonvolu sidiĝi* – «Si accomodi, per favore». Ricorda il formale «voglia accomodarsi». Il PMEG sconsiglia un secondo imperativo (*Bonvolu sidu*), osserva che Zamenhof scriveva il più semplice *volu sidiĝi* e accetta *Bonvole sidu* come alternativa logica.
- ***…, mi petas*** – «ti chiedo», aggiunto dopo una richiesta: *Akvon, mi petas* – «Acqua, per favore»; *Sidiĝu, mi petas* – «Siediti, per favore».
- ***Jen!*** – «ecco», quando si porge qualcosa; ReVo lo definisce una parola che richiama l’attenzione, come in *jen prenu seĝon* «ecco, prendi una sedia».

## Dire scusa

***Pardonu!*** o ***Pardonu min!*** (par-DO-nu min) è alla lettera «perdona(mi)»: il verbo è parente stretto dell’italiano «perdonare» (Wiktionary lo deriva dal francese *pardonner*). ReVo lo definisce una richiesta di tollerare un fastidio senza collera. Si usa per urtare qualcuno, interrompere o iniziare una domanda: *Pardonu, ĉu la sidloko estas okupita?* – «Scusi, il posto è occupato?» *Pardonu min* e *Pardonu al mi* sono entrambi corretti; il *Fundamento* usa tutti e due.

In italiano la scusa cambia secondo la persona: «scusa» (tu), «scusi» (Lei), «scusate» (voi). In esperanto *Pardonu!* è una forma sola, perché l’imperativo non cambia, e va bene con chiunque. ReVo definisce *ekskuzi* come «presentare un motivo o un pretesto per scagionare qualcuno», cioè «giustificare», non come formula di scuse: per scusarsi la formula è *Pardonu*.

***Mi bedaŭras*** significa «mi dispiace» e si adatta a rifiuti e cattive notizie: *Mi bedaŭras, sed tio ne eblas* – «Mi dispiace, ma non è possibile». ***Mi pardonpetas*** è un «chiedo scusa» più formale; il PMEG vede *Mi sincere pardonpetas pro la malfruiĝo* («Chiedo sinceramente scusa per il ritardo») come vicino a *Pardonu min pro la malfruiĝo!* («Scusami per il ritardo!»).

Alle scuse si risponde con ***Ne gravas*** (ne GRA-vas) – «non importa» – oppure con *Ne zorgu* «non preoccuparti».

## Altre frasi di cortesia

- ***Sanon!*** (SA-non) – alla lettera «salute»; si dice dopo uno starnuto o in un brindisi, come l’italiano «Salute!».
- ***Bonan apetiton!*** (BO-nan a-pe-TI-ton) – ReVo lo definisce un augurio che si dice prima del pasto; corrisponde al «Buon appetito!» italiano.
- ***Ĝis!*** e ***Ĝis revido!*** – vedi [saluti e congedi](https://esperantopedia.org/it/frasi/saluti/).

Altre frasi di uso quotidiano sono nelle [frasi base in esperanto](https://esperantopedia.org/it/frasi/di-base/); la [prima lezione del corso](https://esperantopedia.org/it/imparare/corso/lezione-01/) inserisce i saluti in un dialogo e il [dizionario](https://esperantopedia.org/it/dizionario/) mostra come è costruita ogni parola.

## Esistono modi formali e informali per dire grazie in esperanto?

No. Non esiste un «grazie» formale e uno informale: *Dankon!* va bene con tutti e il tono si regola con parole aggiunte come *multan*, *koran* o *Mi tre dankas vin pro…*. Lo stesso vale per richieste e scuse.

### Una scala indicativa

Questo raggruppamento è nostro, non una scala ufficiale.

| Livello | Ringraziamenti | Richieste |
|---|---|---|
| Quotidiano | *Dankon!* | *Salon, mi petas.* («Il sale, per favore.») |
| Cortese | *Multan dankon!*, *Dankegon!* | *Bonvolu doni al mi la salon.* («Mi dia il sale, per favore.») |
| Formale | *Koran dankon!*, *Mi tre dankas vin pro…* | *Ĉu vi bonvolus doni al mi la salon?* («Potrebbe darmi il sale, per favore?») |

Anche *Ĉu vi povus…?* «Potresti…?» fa una richiesta cortese, osserva il PMEG.

### Vi, ci e titoli

L’esperanto non ha un «Lei» di cortesia: ***vi*** vale per una persona o per molte, amico o sconosciuto (vedi [pronomi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/pronomi/)). Per chi parla italiano significa che non bisogna scegliere tra «tu», «Lei» e «voi»: *vi* le copre tutte. Nell’elenco di parole del *Fundamento* compare anche un singolare *ci* («tu»), ma il PMEG dice che non fu mai davvero usato e che non ha una sfumatura fissa, quindi lascialo stare. Attenzione: non è il «ci» italiano di «ci vedono» (in esperanto *nin*).

Il rispetto si mostra invece con i titoli: *sinjoro* «signore» (sin-IO-ro), *sinjorino* «signora» (sin-io-RI-no) e *gesinjoroj* «i signori» (signor e signora insieme, signore e signori). Per *sinjoro* Wiktionary indica come fonte proprio l’italiano *signore*. Davanti a un appellativo non si mette *la*: *Estimata prezidanto…* «Egregio presidente…» (l’esempio è del PMEG). A un amico si scrive *Kara Maria* «Cara Maria».

## Domande frequenti

### Come si dice grazie in esperanto?

*Dankon!* (DAN-kon). Per «grazie mille» di’ *Multan dankon!*; per «grazie per l’aiuto» di’ *Dankon pro via helpo*.

### Come si risponde a dankon?

Con *Ne dankinde* (ne dan-KIN-de), alla lettera «non da ringraziare». Anche *Nedankinde* in una parola è corretto.

### Come si dice per favore in esperanto?

*Bonvolu* davanti a un infinito (*Bonvolu atendi* – «Per favore, aspetta») oppure *mi petas* dopo la richiesta (*Kafon, mi petas* – «Un caffè, per favore»).

### Come si dice scusa in esperanto?

*Pardonu!* per «scusa» o «scusi» e per una piccola scusa, *Mi bedaŭras* per un vero dispiacere, *Mi pardonpetas* per delle scuse formali.

### In esperanto esiste un «Lei» di cortesia?

No. *Vi* si usa per tutti. La cortesia viene da parole come *bonvolu*, *sinjoro* ed *estimata*.

## Fonti

- [PMEG: Mallongigitaj frazoj – Dankon! come forma abbreviata](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/frazospecoj/mallongigitaj_frazoj.html)
- [PMEG: Ĝentila peto – bonvolu, mi petas, volu](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/verboj/vola.html)
- [PMEG: Pro e Por – ringraziare con pro o por](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/rolmontriloj/rolvortetoj/aliaj_rolvortetoj/pro.html), [por](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/rolmontriloj/rolvortetoj/aliaj_rolvortetoj/por.html)
- [PMEG: Dua persono – vi e ci](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/pronomoj/dua.html)
- [PMEG: Alvoko – rivolgersi a qualcuno (sinjoro, estimata)](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/rolmontriloj/sen/alvoko.html)
- [PMEG: Al – Pardonu al mi / Pardonu min](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/rolmontriloj/rolvortetoj/direktaj_rolvortetoj/al.html)
- [PMEG: Fraztipoj kaj frazfunkcioj – Mi pardonpetas, Ĉu vi povus…?](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/frazospecoj/fraztipoj_frazfunkcioj.html)
- [PMEG: Sufikso EG – dankegon](https://bertilow.com/pmeg/vortfarado/afiksoj/sufiksoj/eg.html)
- [Fundamento: Ekzercaro (Mi dankas vin por la prunto; Tre volonte; Pardonu al mi)](https://www.akademio-de-esperanto.org/fundamento/ekzercaro.html) e [Universala Vortaro (ci, bedaŭr', volont', sinjor')](https://www.akademio-de-esperanto.org/fundamento/universala_vortaro.html)
- ReVo: [danki](https://reta-vortaro.de/revo/art/dank.html), [pardoni](https://reta-vortaro.de/revo/art/pardon.html), [ekskuzi](https://reta-vortaro.de/revo/art/ekskuz.html), [bedaŭri](https://reta-vortaro.de/revo/art/bedaux.html), [volonte](https://reta-vortaro.de/revo/art/volont.html), [jen](https://reta-vortaro.de/revo/art/jen.html), [apetito](https://reta-vortaro.de/revo/art/apetit.html), [sinjoro](https://reta-vortaro.de/revo/art/sinjor.html)
- Wiktionary: [ne dankinde](https://en.wiktionary.org/wiki/ne_dankinde), [bonvoli](https://en.wiktionary.org/wiki/bonvoli), [sanon](https://en.wiktionary.org/wiki/sanon), [ne gravas](https://en.wiktionary.org/wiki/ne_gravas), [danko](https://en.wiktionary.org/wiki/danko), [volonte](https://en.wiktionary.org/wiki/volonte), [sinjoro](https://en.wiktionary.org/wiki/sinjoro)
- [Omniglot: Useful Esperanto phrases (Dankon / Dankegon)](https://www.omniglot.com/language/phrases/esperanto.php)
