# Slang esperanto: krokodili, kabei, mojosa e altre parole

Source: https://esperantopedia.org/it/frasi/slang-esperanto/
Language: it
Updated: 2026-10-11

> Slang esperanto: krokodili (parlare un’altra lingua), kabei (lasciare il movimento, da Kabe, 1911), mojosa (figo, del 2003), gufujo e altre parole.

Lo slang esperanto è il vocabolario informale che i parlanti si sono creati da soli: ***krokodili*** «parlare un’altra lingua tra esperantisti», ***kabei*** «lasciare il movimento», ***samideano*** «compagno esperantista» e ***mojosa*** «figo». I corsi raramente insegnano queste parole, ma le incontrerai ai congressi, nei gruppi e in chat. La maggior parte è formata da elementi di parola regolari come *-ul-*, *-ism-* e *-aĵ-* (vedi i [suffissi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/suffissi/)), quindi spesso si indovinano. Le guide alla pronuncia, tra parentesi, sono scritte come le leggerebbe un italiano (ts = *c*, c / ci = *ĉ*, g / gi = *ĝ*, sc / sci = *ŝ*, i = *j*, u = *ŭ*; *ĵ* come il francese «jour»; vedi l’[alfabeto](https://esperantopedia.org/it/imparare/alfabeto/)) e mostrano la sillaba accentata in maiuscolo.

## Parole della comunità

| Esperanto | Significato | Origine / nota |
|---|---|---|
| *Esperantujo* (es-pe-ran-TU-io) | la «terra» dell’esperanto: la comunità e ogni luogo in cui si incontra, dai congressi ai gruppi online | *Esperanto* + *-ujo*, come nei nomi dei paesi (*Francujo*). Si scrive anche *Esperantio*. Non ha un territorio. |
| *samideano* (sa-mi-de-A-no) | compagno esperantista; un modo cordiale di rivolgersi a uno di loro | *sama* «stesso» + *ideo* «idea» + *-ano* «membro». Zamenhof lo usò nei discorsi ai congressi. |
| *esperantisto* (es-pe-ran-TIS-to) | chi conosce e usa l’esperanto | Alcuni preferiscono *esperantoparolanto* «parlante di esperanto», perché *-isto* può far pensare a una professione o a un’ideologia. |
| *verdulo* (ver-DU-lo) | un esperantista convinto | *verda* «verde» + *-ulo* «persona»; il verde è il colore del movimento. Significa anche un membro di un partito dei Verdi. |
| *denaskulo* (de-nas-KU-lo) | madrelingua: chi ha imparato l’esperanto da bambino in famiglia | *denaska* «dalla nascita» + *-ulo*. Vedi i [madrelingua](https://esperantopedia.org/it/su-esperanto/madrelingua/). |
| *interna ideo* (in-TER-na i-DE-o) | «idea interiore»: la speranza che l’esperanto avvicini i popoli come fratelli | Espressione di Zamenhof, usata nei discorsi, per esempio al congresso di Cracovia del 1912. |

## Parole sull’uso della lingua

| Esperanto | Significato | Origine / nota |
|---|---|---|
| *krokodili* (kro-ko-DI-li) | parlare una lingua diversa dall’esperanto tra esperantisti, di solito la lingua madre comune | *krokodilo* «coccodrillo» + *-i*. L’origine è incerta; una storia parla di un coccodrillo di legno nelle lezioni di Andreo Cseh. |
| *aligatori*, *kajmani*, *gaviali* | cugini più rari. *Aligatori*: un’altra lingua che solo alcuni dei presenti parlano come madrelingua. *Kajmani*: una che nessuno dei presenti parla come madrelingua. *Gaviali*: usare l’esperanto dove un’altra lingua sarebbe più adatta | Altri rettili, sul modello di *krokodili*. Le definizioni esatte variano. |
| *kabei* (ka-BE-i) | lasciare il movimento esperantista dopo esserne stato attivo | Dallo pseudonimo *Kabe* di Kazimierz Bein; vedi sotto. |
| *volapukaĵo* (vo-la-pu-KA-ĵo) | insensatezza; qualcosa che non si capisce | *Volapuko* + *-aĵo* «cosa». Una battuta su Volapük, una lingua pianificata precedente (1879) che faceva concorrenza all’esperanto. |
| *bonantagulo* (bo-nan-ta-GU-lo) | parola scherzosa per chi conosce dell’esperanto solo qualche saluto | *bonan tagon* + *-ulo*. Può suonare poco gentile, quindi usala con cautela. |
| *mojosa* (mo-IO-sa) | figo, forte, alla moda; si sente soprattutto dai parlanti più giovani | Inventata nel 2003 a un seminario giovanile in Ungheria dalle prime lettere di *modern-jun-stil* «moderno-giovane-stile»: M, J, S, lette *mo-jo-so*. Anche *mojosega* «molto figo». |

## Parole sugli obiettivi del movimento

| Esperanto | Significato | Origine / nota |
|---|---|---|
| *fina venko* (FI-na VEN-ko) | «vittoria finale»: la speranza che un giorno la maggior parte delle persone parli l’esperanto come seconda lingua | Spesso scritto *Fina Venko*. |
| *finvenkismo*, *finvenkisto* (fin-ven-KIS-mo, fin-ven-KIS-to) | lavorare per quell’obiettivo; chi ha questo scopo | *fina venko* + *-ismo* «dottrina» o *-isto*. |
| *raŭmismo* (rau-MIS-mo) | l’idea che l’esperanto abbia valore già oggi, come lingua viva e comunità culturale, e non solo come futura lingua mondiale | Dal Manifesto di Rauma, scritto nel 1980 a Rauma, in Finlandia. Spesso contrapposto a *finvenkismo*; vedi le [critiche](https://esperantopedia.org/it/su-esperanto/critiche/). |
| *zamenhofa* (za-men-HO-fa) | di Zamenhof; in linea con il suo uso e i suoi esempi | Il PMEG chiama *zamenhofaj* gli esempi che trae dai suoi testi. |

## Eventi e luoghi

| Esperanto | Significato | Origine / nota |
|---|---|---|
| *gufujo* (gu-FU-io) | un caffè notturno tranquillo agli eventi esperantisti: candele, tè al posto dell’alcol, niente fumo, musica o letture | *gufo* «gufo» (stessa forma e stesso senso dell’italiano), per i nottambuli, + *-ujo*. Il primo si tenne alla fine del 1995 a un seminario giovanile di Capodanno in Germania. |
| *UK* (u-KO) | il Congresso mondiale di esperanto, *Universala Kongreso* | Vedi il [Congresso universale](https://esperantopedia.org/it/su-esperanto/congresso-universale/). L’Italia ne ha ospitati quattro, l’ultimo a Torino nel 2023. |
| *IJK* | il Congresso internazionale dei giovani, *Internacia Junulara Kongreso* | Organizzato dalla TEJO; il primo si tenne nel 1938 a Groet, nei Paesi Bassi. |
| *Pasporta Servo* (pas-POR-ta SER-vo) | «Servizio Passaporto»: un elenco di ospiti che offrono un letto gratuito ai viaggiatori che parlano esperanto | Dal 1974, con 40 ospiti all’inizio. Vedi [Pasporta Servo](https://esperantopedia.org/it/su-esperanto/pasporta-servo/). |

## Abbreviazioni nella scrittura e in chat

| Esperanto | Significato | Origine / nota |
|---|---|---|
| *ktp*, *k.t.p.* | «eccetera» | *kaj tiel plu*. Come «ecc.» in italiano; il PMEG lo scrive con i punti. |
| *ekz.* | «per esempio» | *ekzemple*. Come «es.» in italiano. |
| *k.a.*, *k.s.* | «e altri», «e simili» | *kaj aliaj*, *kaj similaj*. |
| *t.e.* | «cioè» | *tio estas*. |
| *bv*, *bv.* | «per favore» | *bonvolu*, nei messaggi e in chat. |
| *s-ro*, *s-ino*, *d-ro* | «sig.», «sig.ra», «dott.» | *sinjoro*, *sinjorino*, *doktoro*. |

I saluti informali come *Sal!*, *Ĉaŭ!* e *Ĝis!* sono nella pagina dei [saluti](https://esperantopedia.org/it/frasi/saluti/); *Ĉaŭ!* viene proprio dal nostro «ciao». Le tastiere senza *ĉ ĝ ĥ ĵ ŝ ŭ* sono il motivo per cui nelle chat si scrive spesso *cx*, *gx* e così via; vedi il [sistema x](https://esperantopedia.org/it/imparare/alfabeto/).

## Chi era Kabe, e perché il suo nome è diventato un verbo?

*Kabe* era lo pseudonimo di Kazimierz Bein (1872–1959), oculista polacco e uno dei primi grandi traduttori e stilisti dell’esperanto. Il nome è la pronuncia polacca delle sue iniziali, K.B. Si avvicinò alla lingua nel 1903, diventò famoso nel 1904 per la traduzione del romanzo di Sieroszewski *La fundo de l’ mizero* e dal 1906 fu vicepresidente dell’Accademia di Esperanto. La sua traduzione del *Faraone* di Prus, *La Faraono*, seguì nel 1907.

Nel 1911 lasciò il movimento all’improvviso, senza spiegarne il motivo. In un’intervista del 1931 disse che la mancanza di progressi della lingua gli faceva ritenere che non fosse più la risposta. Gli esperantisti trassero *kabei* dal suo nome, e già nel 1935 il poeta Kálmán Kalocsay scrisse, nella *Enciklopedio de Esperanto*, che era diventato un simbolo di apostasia.

## Lo slang nelle frasi

| Esperanto | Italiano |
|---|---|
| *Ni krokodilis la tutan vesperon.* | Abbiamo parlato la nostra lingua per tutta la sera. |
| *La koncerto estis mojosega!* | Il concerto era davvero figo! |
| *Tiu instrukcio estas por mi volapukaĵo.* | Per me quelle istruzioni sono arabo. |
| *Ni renkontiĝu en la gufujo post la koncerto.* | Troviamoci al gufujo dopo il concerto. |
| *Ĝis, samideanoj!* | Ciao, compagni esperantisti! |

## Quando usare questo slang?

- **Tra amici, agli eventi e in chat.** Nella scrittura formale preferisci le parole standard e le [frasi di base](https://esperantopedia.org/it/frasi/di-base/).
- **Spiega la parola se hai dubbi.** Molti parlanti più anziani non hanno mai incontrato *mojosa*.
- **Non fare il correttore.** Vikipedio osserva che rimproverare i principianti con *Ne krokodilu!* può allontanarli. Passare brevemente a un’altra lingua per spiegare un punto di grammatica a un principiante è più accettato.
- **In Italia.** La Federazione Esperantista Italiana (*Itala Esperanto-Federacio*, [FEI](https://www.esperanto.it/)) è l’associazione nazionale: un punto di partenza per incontrare altri esperantisti.

## Domande frequenti

### Che cosa significa krokodili in esperanto?

Significa parlare una lingua diversa dall’esperanto tra esperantisti, di solito la lingua madre comune. I parlanti lo sconsigliano perché gli eventi sono un’occasione rara per esercitarsi, e può escludere gli altri e dare agli estranei una cattiva impressione.

### Che cosa significa kabei?

*Kabei* significa lasciare il movimento esperantista dopo esserne stato un membro attivo. Deriva da *Kabe*, lo pseudonimo di Kazimierz Bein, un traduttore di primo piano che lo lasciò nel 1911.

### Che cosa significa mojosa?

*Mojosa* significa «figo». Fu coniata nel 2003 dalle prime lettere di *modernjunstila* «moderno-giovane-stile» ed è oggi registrata nel dizionario online ReVo.

### Che cos’è un gufujo?

Un *gufujo* è un caffè notturno tranquillo, a lume di candela, agli eventi esperantisti, con tè al posto dell’alcol. Il primo si tenne alla fine del 1995; *gufo* significa «gufo», come in italiano.

### Che cos’è Esperantujo?

*Esperantujo* è il nome informale del mondo di lingua esperanto, della sua comunità e dei suoi luoghi di incontro, trattati come se fossero un paese. Si dice anche *Esperantio*.

## Fonti

- ReVo: [krokodili](https://reta-vortaro.de/revo/art/krokod.html), [Kabe, kabei](https://reta-vortaro.de/revo/art/kabe.html), [mojosa](https://reta-vortaro.de/revo/art/mojos.html), [samideano, interna ideo](https://reta-vortaro.de/revo/art/ide.html), [-uj (Esperantujo)](https://reta-vortaro.de/revo/art/uj.html), [verdulo](https://reta-vortaro.de/revo/art/verd.html), [denaskulo](https://reta-vortaro.de/revo/art/nask.html), [Fina Venko, finvenkismo](https://reta-vortaro.de/revo/art/venk.html), [raŭmismo](https://reta-vortaro.de/revo/art/rauxm.html), [Volapuko](https://reta-vortaro.de/revo/art/volapuk.html), [zamenhofa](https://reta-vortaro.de/revo/art/zamenhof.html), [gufo](https://reta-vortaro.de/revo/art/guf.html), [sinjoro](https://reta-vortaro.de/revo/art/sinjor.html), [doktoro](https://reta-vortaro.de/revo/art/doktor.html)
- PMEG: [UJ](https://bertilow.com/pmeg/vortfarado/afiksoj/sufiksoj/uj.html), [IST, ISM](https://bertilow.com/pmeg/vortfarado/afiksoj/sufiksoj/ist.html), [AĴ](https://bertilow.com/pmeg/vortfarado/afiksoj/sufiksoj/ajh.html), [UL](https://bertilow.com/pmeg/vortfarado/afiksoj/sufiksoj/ul.html), [AN](https://bertilow.com/pmeg/vortfarado/afiksoj/sufiksoj/an.html), [Simboloj kaj mallongigoj](https://bertilow.com/pmeg/aldonoj/simboloj_mallongigoj.html)
- Vikipedio: [Krokodili](https://eo.wikipedia.org/wiki/Krokodili), [Kabei](https://eo.wikipedia.org/wiki/Kabei), [Kazimierz Bein](https://eo.wikipedia.org/wiki/Kazimierz_Bein), [Samideano](https://eo.wikipedia.org/wiki/Samideano), [Gufujo](https://eo.wikipedia.org/wiki/Gufujo), [Mojosa](https://eo.wikipedia.org/wiki/Mojosa), [Fina Venko](https://eo.wikipedia.org/wiki/Fina_Venko), [Raŭmismo](https://eo.wikipedia.org/wiki/Ra%C5%ADmismo), [Interna ideo](https://eo.wikipedia.org/wiki/Interna_ideo), [Esperantistoj](https://eo.wikipedia.org/wiki/Esperantistoj), [Idiomaĵoj en Esperanto](https://eo.wikipedia.org/wiki/Idiomaĵoj_en_Esperanto), [Esperanta slango](https://eo.wikipedia.org/wiki/Esperanta_slango), [Internacia Seminario](https://eo.wikipedia.org/wiki/Internacia_Seminario), [Internacia Junulara Kongreso](https://eo.wikipedia.org/wiki/Internacia_Junulara_Kongreso), [Bv](https://eo.wikipedia.org/wiki/Bv)
- Wikipedia (in inglese): [Kazimierz Bein](https://en.wikipedia.org/wiki/Kazimierz_Bein), [Esperanto culture](https://en.wikipedia.org/wiki/Esperanto_culture), [Esperantujo](https://en.wikipedia.org/wiki/Esperantujo)
- Wiktionary: [krokodili](https://en.wiktionary.org/wiki/krokodili), [kabei](https://en.wiktionary.org/wiki/kabei), [mojosa](https://en.wiktionary.org/wiki/mojosa), [mojosega](https://en.wiktionary.org/wiki/mojosega), [gufujo](https://en.wiktionary.org/wiki/gufujo), [samideano](https://en.wiktionary.org/wiki/samideano), [volapukaĵo](https://en.wiktionary.org/wiki/volapuka%C4%B5o), [bonantagulo](https://en.wiktionary.org/wiki/bonantagulo), [verdulo](https://en.wiktionary.org/wiki/verdulo), [denaskulo](https://en.wiktionary.org/wiki/denaskulo), [fina venko](https://en.wiktionary.org/wiki/fina_venko), [finvenkismo](https://en.wiktionary.org/wiki/finvenkismo), [interna ideo](https://en.wiktionary.org/wiki/interna_ideo), [ktp](https://en.wiktionary.org/wiki/ktp), [bv](https://en.wiktionary.org/wiki/bv), [s-ro](https://en.wiktionary.org/wiki/s-ro), [d-ro](https://en.wiktionary.org/wiki/d-ro)
- Felix Zesch (uno degli inventori): [Mojosa](https://felicx.livejournal.com/79673.html)
- [Federazione Esperantista Italiana](https://www.esperanto.it/) (FEI), letta l’8 ottobre 2026
