# Errori comuni in esperanto: 43 sbagli e come correggerli

Source: https://esperantopedia.org/it/grammatica/errori-comuni/
Language: it
Updated: 2026-10-08

> Gli errori più comuni in esperanto: -n dimenticata, -ig- e -iĝ-, sia o lia, plaĉi, ol dopo pli, accento. Frasi sbagliate e giuste con la regola.

Gli errori più comuni in esperanto sono una *-n* dell’accusativo che manca, un aggettivo che non copia il suo sostantivo, *-ig-* e *-iĝ-* scambiati, *lia* dove serve *sia* e *kiel* dove va *ol*. Le righe seguenti sono scritte pensando a chi parla italiano: ognuna dà la forma sbagliata, quella giusta e il motivo. Alcune frasi «sbagliate» sono grammaticali ma dicono altro da ciò che si voleva; la colonna «Perché» lo segnala. Alcune righe riguardano proprio gli errori tipici degli italiani: *plaĉi* come «piacere», *da* e *de*, il pronome soggetto, la pronuncia di *c*, *g* e *h*.

## Desinenze

Regole complete: [l’accusativo](https://esperantopedia.org/it/grammatica/accusativo/) e [sostantivi e aggettivi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/sostantivi-aggettivi/).

| Sbagliato | Giusto | Perché |
|---|---|---|
| *Mi vidas la hundo.* | *Mi vidas la hundon.* – «Vedo il cane.» | L’oggetto diretto prende *-n*; l’ordine delle parole non lo segna, come invece fa di solito l’italiano. |
| *Mi estas instruiston.* | *Mi estas instruisto.* – «Sono un insegnante.» | Dopo *esti* la parola descrive il soggetto e non è un oggetto, quindi niente *-n*. |
| *belaj domo*, *grandan domoj* | *bela domo*, *grandajn domojn* – «una bella casa», «grandi case» | Un aggettivo copia il numero (*-j*) e la *-n* del suo sostantivo. Non copia invece il genere: *bela domo*, *bela viro*. |
| *katonj* | *katojn* – «gatti» (oggetto) | *-j* viene sempre prima di *-n*. |
| *Mi havas du kato.* | *Mi havas du katojn.* – «Ho due gatti.» | Più di una cosa vuole un sostantivo al plurale. |
| *Mi iras al la urbon.* | *Mi iras al la urbo.* – «Vado in città.» | *Al* mostra già la direzione; la *-n* di direzione si usa con *en*, *sur*, *sub* (PMEG). |
| *La birdo flugis en la ĉambro.* | *La birdo flugis en la ĉambron.* – «L’uccello è volato nella stanza.» | Entrambe sono corrette, ma senza *-n* l’uccello era già dentro. L’italiano «in» serve sia per stare sia per andare; l’esperanto distingue con *-n*. |

## Verbi

Vedi [-ig- e -iĝ-](https://esperantopedia.org/it/grammatica/verbi-transitivi-intransitivi/), [verbi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/verbi/) e [participi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/participi/).

| Sbagliato | Giusto | Perché |
|---|---|---|
| *La filmo komencas.* | *La filmo komenciĝas.* – «Il film comincia.» | *Komenci* vuole un oggetto (*Mi komencas la filmon*). Ciò che comincia da sé prende *-iĝ-*, anche se l’italiano «cominciare» fa entrambe le cose. |
| *Mi dormas la bebon.* | *Mi dormigas la bebon.* – «Faccio addormentare il bebè.» | Un verbo intransitivo riceve un oggetto solo con *-ig-* («far dormire»). |
| *Mi volas lernas.* | *Mi volas lerni.* – «Voglio imparare.» | Dopo *voli*, *povi* e *devi* il secondo verbo resta all’infinito *-i*, come in italiano. |
| *Li diris, ke li venus.* | *Li diris, ke li venos.* – «Ha detto che sarebbe venuto.» | Si mantiene il tempo delle parole dette («verrò» → *venos*). Spostarlo, come fa l’italiano con «sarebbe venuto», è un errore (PMEG). |
| *Estas varma hodiaŭ.* | *Estas varme hodiaŭ.* – «Oggi fa caldo.» | Una frase senza soggetto prende un avverbio. |
| *La ĉambro estas varme.* | *La ĉambro estas varma.* – «La stanza è calda.» | Con un vero soggetto *esti* prende un aggettivo. |
| *La pordo estas fermata.* | *La pordo estas fermita.* – «La porta è chiusa.» | *-at-* indica un’azione ancora in corso («viene chiusa»), *-it-* un’azione finita («è chiusa»). |
| *Mi ĵetadis la pilkon unu fojon.* | *Mi ĵetis la pilkon unu fojon.* – «Ho lanciato la palla una volta.» | *-ad-* indica un’azione che continua o si ripete (PMEG); un solo atto vuole il verbo semplice. Vedi [suffissi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/suffissi/). |
| *Mi plaĉas la libron.* | *La libro plaĉas al mi.* oppure *Mi ŝatas la libron.* – «Mi piace il libro.» | *Plaĉi* funziona come il «piacere» italiano: la cosa che piace è il soggetto e chi prova piacere sta con *al*. Se vuoi chi apprezza come soggetto, usa *ŝati* (PMEG). |

## Pronomi e correlativi

Vedi [pronomi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/pronomi/), [proposizioni relative](https://esperantopedia.org/it/grammatica/proposizioni-relative/) e [domande e negazione](https://esperantopedia.org/it/grammatica/domande-negazione/).

| Sbagliato | Giusto | Perché |
|---|---|---|
| *Petro amas lian edzinon.* | *Petro amas sian edzinon.* – «Pietro ama la propria moglie.» | *Sia* rimanda al soggetto. *Lian* indica la moglie di un altro uomo; l’italiano «sua moglie» non distingue. |
| *Petro kaj sia edzino venis.* | *Petro kaj lia edzino venis.* oppure *Petro kun sia edzino venis.* – «Pietro e sua moglie sono venuti.» | *Sia* non può far parte del soggetto ed è solo di terza persona: *Mi venis kun mia frato*, non *kun sia frato*. |
| *La libro, ke mi legis* | *La libro, kiun mi legis* – «il libro che ho letto» | Per descrivere un sostantivo si usa *kiu*, con *-n* se è l’oggetto. *Ke* apre soltanto un’affermazione: il «che» italiano fa entrambe le cose, l’esperanto le separa. |
| *Mi pensas, kiu vi pravas.* | *Mi pensas, ke vi pravas.* – «Penso che tu abbia ragione.» | Un’affermazione dopo un verbo di pensiero o di parola vuole *ke*. |
| *Mi estas dudek jaroj.* | *Mi havas dudek jarojn.* oppure *Mi estas dudekjara.* – «Ho vent’anni.» | L’età si «ha» (*havi … jarojn*), come in italiano, oppure è un aggettivo in *-jara*; non si «è» anni. Vedi [ore e date](https://esperantopedia.org/it/frasi/ore-e-date/). |
| *Mi ne vidis neniun.* | *Mi vidis neniun.* – «Non ho visto nessuno.» | Una sola negazione per proposizione. Due si annullano, quindi la frase sbagliata significa «ho visto qualcuno». L’italiano richiede la doppia negazione («non … nessuno»); l’esperanto no. |
| *Mi ne scias, se li venos.* | *Mi ne scias, ĉu li venos.* – «Non so se verrà.» | Le domande sì/no dentro una frase iniziano con *ĉu*; *se* significa «se» condizionale. L’italiano «se» fa entrambe le cose, l’esperanto le separa e mantiene l’ordine delle parole dell’affermazione. |
| *Parolas Esperanton.* | *Mi parolas Esperanton.* – «Parlo esperanto.» | I verbi esperanto non hanno desinenze di persona, quindi il pronome soggetto è obbligatorio, a differenza dell’italiano. Solo pochi verbi, come *pluvas*, fanno senza soggetto (PMEG). |

## Scelta delle parole

Vedi [comparativi e superlativi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/comparativi-superlativi/), [preposizioni](https://esperantopedia.org/it/grammatica/preposizioni/) e [l’articolo](https://esperantopedia.org/it/grammatica/articolo/).

| Sbagliato | Giusto | Perché |
|---|---|---|
| *Li estas pli alta kiel mi.* | *Li estas pli alta ol mi.* – «È più alto di me.» | Dopo un comparativo il «di» è *ol*. *Kiel* significa «come». |
| *Mi volas glason de akvo.* | *Mi volas glason da akvo.* – «Voglio un bicchiere d’acqua.» | *Da* indica una quantità. *Glaso de akvo* è un bicchiere legato all’acqua, per esempio uno che conteneva acqua (PMEG). Il «di» italiano copre entrambi i casi, l’esperanto no. |
| *multe de homoj* | *multe da homoj* – «molte persone» | Le parole di quantità si collegano a ciò che contano con *da*, e dopo *da* non c’è *-n*: *Mi vidis multe da homoj.* |
| *Mi venos en la oka.* | *Mi venos je la oka.* – «Verrò alle otto.» | Le ore dell’orologio vogliono *je*. I giorni prendono *-n*: *lundon* – «lunedì». |
| *Tiu ŝtofo kostas dek eŭrojn po metro.* | *Tiu ŝtofo kostas po dek eŭrojn por metro.* – «Quella stoffa costa dieci euro al metro.» | *Po* va davanti alla quantità che si ripete, e «per ogni» si rende con *por* (PMEG). |
| *Mi parolas anglan.* | *Mi parolas la anglan.* – «Parlo inglese.» | Una lingua indicata con un aggettivo vuole *la*: *la angla*. L’italiano dice «parlo inglese» senza articolo. |
| *Mi lernas la Esperanton.* | *Mi lernas Esperanton.* – «Imparo l’esperanto.» | I nomi di lingua in *-o* (*Esperanto*, *Ido*, *Volapuko*) sono nomi propri e non prendono *la*, a differenza dell’italiano «imparo l’esperanto». |
| *La letero estis skribita da Petro.* | *La letero estis skribita de Petro.* – «La lettera è stata scritta da Pietro.» | L’agente di un passivo si introduce con *de*; *da* serve solo dopo una quantità (PMEG). Il «da» italiano non si traduce con *da*. |

### Falsi amici

Molti di questi tranelli nascono dall’inglese, e per chi parla italiano tre di essi sono in realtà amici veri: «attuale», «eventuale» e «simpatico» hanno in esperanto lo stesso senso che hanno in italiano. Parole che sembrano note ma dicono altro (controllate nel ReVo):

| Sbagliato | Giusto | Perché |
|---|---|---|
| *La aktuala kaŭzo estis la neĝo.* | *La reala kaŭzo estis la neĝo.* – «La causa reale era la neve.» | *Aktuala* significa «attuale, d’attualità», come in italiano. «Reale, effettivo» (in inglese «actual») è *reala*, *vera* o *fakta*. |
| *Eventuale mi komprenis.* | *Finfine mi komprenis.* – «Alla fine ho capito.» | *Eventuale* significa «eventualmente, se necessario», come in italiano: *Eventuale mi venos morgaŭ* – «Potrei venire domani.» |
| *Ŝi estis tre simpatia, kiam mi malsanis.* | *Ŝi estis tre kompatema, kiam mi malsanis.* – «È stata molto comprensiva quando ero malato.» | *Simpatia* significa «simpatico, piacevole», come in italiano. Per la compassione si usa *kompatema*. |
| *Eraroj estas humanaj.* | *Eraroj estas homaj.* – «Errare è umano.» | *Humana* significa «umano» nel senso di «benevolo, gentile». «Umano» nel senso di «dell’uomo» è *homa*. L’italiano «umano» copre entrambi i sensi, l’esperanto li separa. |

## Pronuncia e ortografia

Questi errori nascono dalle abitudini dell’italiano. Vedi [la pagina sull’alfabeto](https://esperantopedia.org/it/imparare/alfabeto/).

| Sbagliato | Giusto | Perché |
|---|---|---|
| *te-LE-fo-no*, *MU-zi-ko*, *fa-MI-lio* | *te-le-FO-no*, *mu-ZI-ko*, *fa-mi-LI-o* | L’accento cade sulla penultima vocale, come in *es-pe-RAN-to*. L’italiano ha molte parole con l’accento sulla terzultima («tèlefono», «mùsica»). *i* davanti a *o* conta come vocale. |
| *centro* detto «CEN-tro» (come «cena») | *centro* detto «TSEN-tro» | *c* è sempre «ts» (PMEG). Il suono di «ciao» e «cena» si scrive *ĉ*: *ĉielo* – «cielo». |
| *geografio* detto «gio-gra-FI-o» | *geografio* detto «ghe-o-gra-FI-o», con la *g* dura | *g* è sempre dura, come in «gatto», anche davanti a *e* e *i*. Il suono di «gelato» si scrive *ĝ*. |
| *hundo* detto «UN-do» | *hundo* detto «HUN-do», con la *h* aspirata | In esperanto la *h* si pronuncia sempre; non è muta come l’*h* italiana. |
| *Bonan appetiton!* | *Bonan apetiton!* – «Buon appetito!» | In esperanto si scrive quello che si pronuncia, senza le doppie dell’italiano: il ReVo ha *apetito* e *komerco* (non «appetito» e «commercio»). |
| *Mi scias, ke si venos.* | *Mi scias, ke ŝi venos.* – «So che lei verrà.» | *Si* senza il circonflesso è il pronome riflessivo, un’altra parola (e non il «sì» italiano, che è *jes*). Non riesci a scrivere *ŝ*? Usa il [sistema x](https://esperantopedia.org/it/imparare/alfabeto/). |
| *Mi lernas esperanton.* | *Mi lernas Esperanton.* – «Imparo l’esperanto.» | L’italiano scrive «esperanto» con la minuscola, ma in esperanto *Esperanto* è un nome proprio. Gli aggettivi *angla*, *franca* e quasi tutti i nomi di nazionalità (*anglo*, *usonano*) restano minuscoli; solo i nomi in *-o* come *Esperanto* e *Ido* hanno la maiuscola (PMEG). |

## Domande frequenti

### Quali errori in esperanto cambiano il significato di una frase?

Parecchi: *lian* al posto di *sian* (la moglie di un altro, non la propria), *-ata* al posto di *-ita* («viene chiusa» invece di «è chiusa»), una *-n* di direzione che manca (dentro la stanza invece che nella stanza) e una doppia negazione (la frase diventa positiva).

### Perché chi parla italiano confonde -ig- e -iĝ-?

Perché l’italiano usa lo stesso verbo nei due modi, «il film comincia» e «comincio il film», e per altri verbi si appoggia al «si» («la porta si apre»). L’esperanto ha *La pordo malfermiĝis* e *Mi malfermis la pordon*. Le coppie sono elencate in [-ig- e -iĝ-](https://esperantopedia.org/it/grammatica/verbi-transitivi-intransitivi/).

### I nomi delle lingue in esperanto si scrivono con la maiuscola?

Solo i nomi che finiscono in *-o*, come *Esperanto*, *Ido* e *Latino*. Le forme aggettivali come *angla* e *franca* e la maggior parte dei nomi di nazionalità (*anglo*, *usonano*) di norma sono minuscole.

### Come posso controllare il mio esperanto?

Controlla in ogni frase la *-n* su ogni oggetto, *-j* e *-n* su ogni aggettivo, la forma *-ig-/-iĝ-* giusta, *sia* solo per il soggetto, *ol*, *ke* e *ĉu* al posto giusto e il pronome soggetto davanti a ogni verbo. Poi leggi ad alta voce per verificare l’accento.

## Fonti

- PMEG: [N – regole di base](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/rolmontriloj/n/bazaj_reguloj.html), [N per l’oggetto](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/rolmontriloj/n/objekto.html), [N per la direzione](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/rolmontriloj/n/direkto.html), [A-vortoj](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/a-vortoj/bazaj_reguloj.html), [Singolare e plurale](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/unu-nombro_multe-nombro/bazaj_reguloj.html)
- PMEG: [Verbi con -iĝ-](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/verboj_frazroloj/igh.html), [Modo neutro (infinito)](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/verboj/neutrala.html), [Tempo nel discorso indiretto](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/subfrazoj/nerekta_parolo/verboformoj.html), [E-vortoj](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/e-vortoj/uzo.html), [Participi come A-vortoj](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/participoj/a-vortoj.html), [Suffisso -ad-](https://bertilow.com/pmeg/vortfarado/afiksoj/sufiksoj/ad.html)
- PMEG: [Verbi di significato simile (ŝati, plaĉi)](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/verboj_frazroloj/similsignifaj.html), [Verbi senza soggetto](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/verboj_frazroloj/sensubjektaj.html), [Pasivo – regole di base (de + agente)](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/pasivo/bazaj_reguloj.html), [Da – regole di base](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/rolmontriloj/rolvortetoj/da/bazaj_reguloj.html)
- PMEG: [Si nelle frasi semplici](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/pronomoj/si/simplaj_frazoj.html), [Kiu](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/subfrazoj/rilataj/kiu_kio_kies/kiu.html), [Domande come proposizioni subordinate](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/subfrazoj/demandaj.html), [Negazione](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/neado.html), [Esclamazioni](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/frazospecoj/fraztipoj_frazfunkcioj.html)
- PMEG: [Kiel e ol](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/komparoj/kiel_ol/index.html), [Da](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/rolmontriloj/rolvortetoj/da/detalaj_reguloj.html), [Je](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/rolmontriloj/rolvortetoj/je.html), [Po](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/rolmontriloj/rolvortetoj/aliaj_rolvortetoj/po.html), [La davanti ai nomi di lingua](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/difiniloj/la/specialaj_uzoj.html), [Lettere maiuscole](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/propraj_nomoj/majuskloj.html), [Pronuncia](https://bertilow.com/pmeg/skribo_elparolo/elparolo/bazaj_reguloj.html)
- Reta Vortaro (ReVo): [aktuala](https://reta-vortaro.de/revo/art/aktual.html), [eventuala](https://reta-vortaro.de/revo/art/eventu.html), [simpatio](https://reta-vortaro.de/revo/art/simpat.html), [humana](https://reta-vortaro.de/revo/art/human.html), [kompati](https://reta-vortaro.de/revo/art/kompat.html), [fino](https://reta-vortaro.de/revo/art/fin.html), [apetito](https://reta-vortaro.de/revo/art/apetit.html), [komerco](https://reta-vortaro.de/revo/art/komerc.html)
