# Formazione delle parole in esperanto: radici e affissi

Source: https://esperantopedia.org/it/grammatica/formazione-parole/
Language: it
Updated: 2026-10-28

> L’esperanto costruisce le parole con parti invariabili: mal·san·ul·ej·o è «ospedale». Come radici, affissi e composti formano intere famiglie di parole.

Le parole dell’esperanto sono costruite con **parti che non cambiano mai forma**: una radice, eventuali prefissi e suffissi e una desinenza grammaticale. *Mal·san·ul·ej·o* è «contrario + sano + persona + luogo + sostantivo», cioè «ospedale». Una volta note le parti, si può smontare una parola – e costruirne di nuove.

malsanulejo = ospedale | san = sano

Per questo l’esperanto ha bisogno di meno radici delle altre lingue. Il primo manuale di Zamenhof, l’*Unua Libro* (1887), ne aveva soltanto 917. Con le desinenze, gli affissi e la composizione, ogni radice produce una famiglia di parole imparentate.

In italiano la radice spesso cambia quando si deriva una parola (scuola → scolaro, cuore → cordiale, uomo → umano) e il risultato non sempre è prevedibile. In esperanto la radice resta sempre uguale: *lern-* è *lern-* in ogni parola.

**Una radice, decine di parole** Reta Vortaro registra 23 parole formate dalla radice san-. Eccone 15: con pochi prefissi e suffissi le capisci senza dizionario. Famiglie di parole: Reta Vortaro (GPL); struttura: analizzatore di Esperantopedia; significati: Esperantopedia, Wikizionario, ReVo.

lernejestro = preside | lern = imparare | bel = bello | dom = casa
resaniĝi = rimettersi | san = sano
gepatroj = genitori | patr = padre

## Quattro tipi di elementi

| Elemento | Chiuso o aperto | Quanti | Esempi |
|---|---|---|---|
| Radici | aperto | 4.953 elementi ufficiali nel dizionario dell’Accademia, più 420 radici aggiunte nel 2023 | *dom-, kur-, bel-* |
| Desinenze | chiuso | 11 | *-o, -a, -e, -i, -as, -is, -os, -us, -u, -j, -n* |
| Affissi | chiuso | 10 [prefissi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/prefissi/), 31 [suffissi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/suffissi/), 6 suffissi participiali | *mal-, -ej-, -ant-* |
| Parole piccole senza desinenza | chiuso | 184 nel dizionario dell’Accademia | *la, kaj, sur, ankaŭ* |

Il dizionario dell’Accademia (*Akademia Vortaro*) conta 4.953 elementi ufficiali. La cifra comprende le 11 desinenze e le 184 parole piccole; il resto richiede una desinenza. La 10ª Aggiunta Ufficiale del 2023 ha aggiunto 420 radici nuove.

## Le desinenze decidono la classe di parola

La stessa radice diventa sostantivo, aggettivo, avverbio o verbo cambiando solo la desinenza. Vedi [sostantivi e aggettivi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/sostantivi-aggettivi/) e [verbi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/verbi/).

| Desinenza | Classe di parola | *rapid-* | *san-* |
|---|---|---|---|
| *-o* | sostantivo | *rapido* «velocità» | *sano* «salute» |
| *-a* | aggettivo | *rapida* «veloce» | *sana* «sano» |
| *-e* | avverbio | *rapide* «velocemente» | *sane* «in modo sano» |
| *-i* | verbo | *rapidi* «affrettarsi» | *sani* «essere in salute» |

Ogni radice ha un significato di base proprio: un’azione, una qualità o una cosa. La forma in *-o* lo mostra (PMEG). *Kombi* «pettinare» è un’azione, quindi il pettine è *kombilo* «strumento per pettinare». *Broso* «spazzola» è una cosa, quindi spazzolare è semplicemente *brosi*.

## Gli affissi aggiungono significato

I prefissi vanno prima della radice, i suffissi dopo. Ciascuno aggiunge un significato: *mal-* «contrario», *-ej-* «luogo», *-ul-* «persona», *-in-* «femminile», *-et-* «piccolo», *-eg-* «grande», *-ig-* «far sì che», *-iĝ-* «diventare».

Gli affissi sono anche radici ordinarie. *Ejo* significa «luogo», *ilo* «strumento», *eta* «minuscolo», *ege* «molto», *ree* «di nuovo».

## Una famiglia di parole: lern- «imparare»

| Parola | Parti | Significato |
|---|---|---|
| *lerni* | lern·i | imparare |
| *lernanto* | lern·ant·o | allievo, chi impara |
| *lernejo* | lern·ej·o | scuola |
| *lernejano* | lern·ej·an·o | scolaro, alunno |
| *lernejestro* | lern·ej·estr·o | preside, dirigente scolastico |
| *lernolibro* | lern·o·libr·o | libro di testo |
| *lernema* | lern·em·a | desideroso di imparare |
| *lernebla* | lern·ebl·a | imparabile |
| *lernado* | lern·ad·o | lo studio, il processo di apprendimento |
| *ellerni* | el·lern·i | imparare a fondo, padroneggiare |
| *relerni* | re·lern·i | imparare di nuovo |
| *memlerninto* | mem·lern·int·o | autodidatta |

Una seconda famiglia, da *san-* «sano»: *sana* «sano», *malsana* «malato», *malsano* «malattia», *malsanulo* «malato», *malsanulejo* «ospedale», *sanigi* «guarire (qualcuno)», *resaniĝi* «rimettersi».

## I composti: la parola principale viene per ultima

Regola 11 del Fundamento: i composti si formano unendo radici, con la parola principale per ultima. La parte anteriore restringe il significato di quella finale (PMEG).

- *vaporŝipo* – «piroscafo» (una nave mossa dal vapore); *ŝipvaporo* sarebbe il vapore uscito da una nave
- *fervojo* – «ferrovia» (letteralmente «via di ferro»)
- *ĉefurbo* – «capitale» (città principale)
- *dikfingro* – «pollice» (dito grosso)

In italiano la parola principale spesso viene prima («pescespada», «capostazione», «cassaforte»); in esperanto viene sempre per ultima: il «pescespada» è *spadfiŝo*, letteralmente «spada-pesce». La «ferrovia» italiana ha invece già lo stesso ordine di *fervojo*.

Una vocale di collegamento, di solito *-o-*, può stare tra le parti per facilitare la pronuncia o la chiarezza: *lern·o·libr·o*, *sang·o·ruĝ·a* «rosso sangue». Si omette di solito quando la parte anteriore descrive semplicemente la principale come un aggettivo: *dikfingro*, non *dikafingro* (PMEG). Anche l’italiano ha questa vocale di unione (ferr-**o**-via, agr-**i**-coltura).

Anche una locuzione con una preposizione può diventare una parola. Qui la parola principale non è l’ultima: *sen hejmo* «senza casa» → *senhejma* «senzatetto»; *inter nacioj* → *internacia* «internazionale»; *sub tegmento* → *subtegmento* «sottotetto». Vedi le [preposizioni](https://esperantopedia.org/it/grammatica/preposizioni/).

## Da 917 radici a decine di migliaia di parole

L’*Unua Libro* del 1887 aveva 917 radici, e l’*Universala Vortaro* di Zamenhof (1894) ne aggiunse altre 1.740. Il dizionario più grande, il *Plena Ilustrita Vortaro*, nell’edizione del 2002 elencava 16.780 voci e 46.890 unità lessicali. La maggior parte di queste unità sono parole derivate e composti costruiti da un insieme molto più piccolo di radici.

L’Accademia raccomanda il principio di **necessità e sufficienza**, formulato da René de Saussure nel 1913. Si usano tutte le parti necessarie per un significato chiaro, e non di più. *Sufiĉo* significa già «sufficienza», quindi *sufiĉeco* non aggiunge nulla.

## Trappole

**1. Significati fissi.** Le parti spiegano una parola ma non la definiscono. *Lernejo* è una scuola, non un posto qualsiasi dove si impara. Altri esempi: *vortaro* «dizionario» (raccolta di parole), *arbaro* «bosco», *vagonaro* «treno», *pordego* «portone», *rideti* «sorridere», *ŝtrumpeto* «calzino». Il PMEG osserva che *ladskatolo* è una scatola di latta, non una scatola metallica qualsiasi.

**2. Parole che sembrano costruite.** *Kolego* «collega» non è *kol·eg·o* «grande collo». *Okulo* «occhio» non è *ok·ul·o* «persona otto», e *haringo* «aringa» non è *har·ing·o*. Il PMEG conta più di 150 radici del PIV che sembrano soltanto contenere il suffisso *-et-*.

**3. -ig- e -iĝ- dipendono dalla radice.** *Fermi* «chiudere (qualcosa)» dà *fermiĝi* «chiudersi (da solo)». *Sidi* «stare seduto» dà *sidigi* «far sedere» e *sidiĝi* «sedersi». Controlla in un [dizionario](https://esperantopedia.org/it/dizionario/) se un verbo prende un oggetto.

**4. -um- non ha un significato fisso.** *Kolumo* «colletto», *aerumi* «arieggiare» e *plenumi* «adempiere» vanno imparati uno per uno.

**5. Somiglianze con l’italiano.** Il prefisso *mal-* dell’esperanto significa «contrario», non «male» come nell’italiano «maltempo»: *malsana* è «malato» (una persona), non «insalubre». Vedi i [prefissi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/prefissi/).

## Esempi in frasi

- *Mia fratino lernas en granda lernejo.* – «Mia sorella studia in una grande scuola.»
- *La lernantoj demandis la instruiston pri la lernolibro.* – «Gli alunni hanno fatto domande all’insegnante sul libro di testo.»
- *Esperanto estas facile lernebla lingvo.* – «L’esperanto è una lingua facile da imparare.»
- *Mia avo laboris kiel fervojisto.* – «Mio nonno lavorava come ferroviere.»
- *Mia dormoĉambro estas malgranda sed hela.* – «La mia camera da letto è piccola ma luminosa.»
- *La vortaro helpas min kompreni novajn vortojn.* – «Il dizionario mi aiuta a capire le parole nuove.»
- *Ĉu vi havas tranĉilon por la pano?* – «Hai un coltello per il pane?»
- *Ŝia parolado estis mallonga kaj klara.* – «Il suo discorso è stato breve e chiaro.»
- *Vespere ni hejmeniris piede.* – «La sera siamo tornati a casa a piedi.»

## Domande frequenti

### Quante parole ha l’esperanto?
Non c’è un numero fisso, perché si possono costruire parole nuove in qualsiasi momento. Il dizionario più grande, il PIV (2002), ha 46.890 unità lessicali; l’elenco ufficiale dell’Accademia ha 4.953 elementi più 420 radici aggiunte nel 2023.

### Posso inventare parole nuove in esperanto?
Sì. Qualsiasi combinazione corretta di parti è grammaticale e di solito viene capita. Controlla prima un dizionario, perché potrebbe già esistere una parola consolidata con un significato fisso.

### Perché nei composti esperanto la parola principale viene per ultima?
La regola 11 del Fundamento mette la parola principale alla fine. La parte anteriore la restringe soltanto: *vaporŝipo* è un tipo di nave, non un tipo di vapore.

### Che cos’è la -o- di collegamento in parole come lernolibro?
È una vocale facoltativa tra due radici che rende la parola più facile da pronunciare o da capire. È la desinenza del sostantivo usata come giunzione, e non prende mai *-j* né *-n*.

### Perché lernejo significa «scuola» e non un luogo qualsiasi per imparare?
Come le parole di ogni lingua, i composti esperanto acquistano un significato fisso e convenzionale. Le parti danno un forte indizio; il dizionario dà il senso esatto.

## Fonti

- [Fundamento de Esperanto – grammatica in inglese (regola 11)](https://www.akademio-de-esperanto.org/fundamento/gramatiko_angla.html)
- [Akademio de Esperanto – Akademia Vortaro, spiegazioni e statistiche](https://www.akademio-de-esperanto.org/akademia_vortaro/klarigoj.html)
- [Akademio de Esperanto – 10ª Aggiunta Ufficiale (2023)](https://www.akademio-de-esperanto.org/decidoj/10oa.html)
- [PMEG – Principi di formazione delle parole](https://bertilow.com/pmeg/vortfarado/principoj/index.html)
- [PMEG – Composti ed elementi anteriori](https://bertilow.com/pmeg/vortfarado/principoj/antauelementoj.html)
- [PMEG – Parole-frase](https://bertilow.com/pmeg/vortfarado/principoj/frazetvortigo.html)
- [PMEG – Falsi composti](https://bertilow.com/pmeg/vortfarado/principoj/shajnkunmetajhoj.html)
- [Reta Vortaro – lern/ (famiglia di parole)](https://reta-vortaro.de/revo/art/lern.html)
- [uea.facila – La Unua Libro (917 radici)](https://uea.facila.org/artikoloj/lingvo/la-unua-libro/)
- [Esperanto vocabulary](https://en.wikipedia.org/wiki/Esperanto_vocabulary) – Wikipedia (in inglese)
- [Plena Ilustrita Vortaro de Esperanto](https://en.wikipedia.org/wiki/Plena_Ilustrita_Vortaro_de_Esperanto) – Wikipedia (in inglese)
- [Vikipedio – Neceso kaj sufiĉo](https://eo.wikipedia.org/wiki/Neceso_kaj_sufi%C4%89o)
