# Interiezioni in esperanto: ho, ve, hura, nu e onomatopee

Source: https://esperantopedia.org/it/grammatica/interiezioni/
Language: it
Updated: 2026-10-28

> L’esperanto ha nove interiezioni ufficiali (ha, he, ho, nu, ve, fi, hura, bis, adiaŭ) e molte non ufficiali. Significati, esempi, accento, derivati.

L’esperanto ha **nove interiezioni ufficiali**: *adiaŭ, bis, fi, ha, he, ho, hura, nu* e *ve*. Un’interiezione è una parola breve che esprime un sentimento o richiama l’attenzione. Sta fuori dalla grammatica ordinaria: non ha desinenza, non prende il caso, non si lega alle altre parole della frase, ma spesso forma da sola un’intera espressione (PMEG). Tutte le altre – *aha, hej, oj, hm* e le parole che imitano animali e rumori – non sono ufficiali, e il PMEG dice che chi parla può crearne liberamente.

Formule come *Saluton!* e *Dankon!* sembrano simili ma non sono interiezioni: sono sostantivi all’[accusativo](https://esperantopedia.org/it/grammatica/accusativo/), spiegati più avanti.

## Le nove interiezioni ufficiali

Sei erano già nel *Fundamento* del 1905 (nell’*Universala Vortaro* o nell’*Ekzercaro*). Tre furono aggiunte più tardi dal Comitato linguistico e dall’Accademia di Esperanto: *he* (1909), *hura* (1921) e *bis* (1929).

| Parola | Esprime | Stato | Esempio |
|---|---|---|---|
| *adiaŭ* | addio, soprattutto per una lunga separazione | Fundamento 1905 | *Mi diris adiaŭ al la malnova domo.* – «Ho detto addio alla vecchia casa.» |
| *bis* | «bis!»: richiesta di ripetere un’esibizione | 4ª Aggiunta Ufficiale, 1929 | *“Bis!” kriis la publiko.* – «“Bis!” gridò il pubblico.» |
| *fi* | disprezzo, disgusto | Fundamento 1905 | *Fi, kiel abomene!* – «Puah, che schifo!» |
| *ha* | meraviglia, sorpresa | Fundamento 1905 | *Ha, kiel bele!* – «Ah, che bello!» |
| *he* | richiamo dell’attenzione | 1ª Aggiunta Ufficiale, 1909 | *He, Petro, atendu min!* – «Ehi, Pietro, aspettami!» |
| *ho* | qualunque sentimento intenso; anche davanti a un’invocazione | Fundamento 1905 | *Ho, Dio! kion vi faras!* – «Oh Dio, che cosa fai!» |
| *hura* | gioia, approvazione, entusiasmo | 3ª Aggiunta Ufficiale, 1921 | *Hura! Ni gajnis!* – «Urrà! Abbiamo vinto!» |
| *nu* | «su, dai, beh»: segue qualcosa di notevole | Fundamento 1905 | *Nu, iru pli rapide!* – «Dai, vai più veloce!» |
| *ve* | dolore o rimpianto; anche minaccia | Fundamento 1905 | *Ve, mi perdis la ŝlosilon!* – «Ahimè, ho perso la chiave!» |

Gli esempi di *fi, ha, ho* e *nu* vengono dall’*Ekzercaro* di Zamenhof (§ 26). Stato e date seguono l’*Akademia Vortaro* dell’Accademia.

### Nu: la parola per tutti gli usi

*Nu* annuncia che segue qualcosa che merita attenzione. Il PMEG elenca molti usi, tra cui:

- impazienza: *Nu, iru pli rapide!* – «Dai, vai più veloce!»
- consenso: *Nu, bone, mi venos.* – «Beh, va bene, verrò.»
- esitazione: *Nu... mi ne scias.* – «Mah... non so.»
- rassegnazione: *Nu, tia estas la vivo.* – «Eh, così è la vita.»
- consolazione: *Nu, nu, ĉio estos bone.* – «Su, su, andrà tutto bene.»

Il ReVo aggiunge che *nu* ha anche un senso di congiunzione; un «!» o dei puntini «...» subito dopo segnalano l’interiezione.

### Ho, ha, he e ve

*Ho* è la più generale. È frequente davanti a un’invocazione (*ho, Dio!*) e in combinazioni come *ho ve* e *he ho*. *Ha* è più vicina alla meraviglia; raddoppiata, *ha ha* imita la risata. *He* richiama l’attenzione di qualcuno. *Ve* esprime dolore e può essere un avvertimento: *Ve al vi, se vi tion faros!* – «Guai a te, se lo farai!»

### Adiaŭ e bis nella pratica

Il PMEG osserva che *adiaŭ* si usa poco nella pratica. Di solito si dice *ĝis (la) revido!* o *ĝis!*, che presuppongono un nuovo incontro; vedi i [saluti](https://esperantopedia.org/it/frasi/saluti/). *Bis* è limitato all’ambito artistico e musicale ed è anch’esso raro; si preferisce dire *pli, plian* o *denove*.

## Interiezioni non ufficiali

Il PMEG ne elenca più di quaranta come esempi e aggiunge che forme e significati cambiano secondo chi parla e la situazione, perciò le spiegazioni non vanno prese troppo alla lettera. Non ufficiale non significa sbagliato: sono parole normali nel parlato e nello scritto.

| Parola | Esprime | Esempio |
|---|---|---|
| *lo* | un richiamo, usato solo nella chiamata telefonica *ha lo* | *Ha lo, ĉu vi aŭdas min?* – «Pronto, mi senti?» |
| *hola* | un richiamo | *Hola! Ĉu iu estas hejme?* – «Ehilà! C’è qualcuno in casa?» |
| *hoj* | un richiamo da lontano | *Hoj! Ni estas ĉi tie!* – «Ehilà! Siamo qui!» |
| *hej* | incoraggiamento, invito a divertirsi | *Hej, ni dancu!* – «Su, balliamo!» |
| *hop* | invito a saltare | *Hop! Super la barilon!* – «Hop! Oltre la recinzione!» |
| *stop* | «alt!» | *Stop! Ne iru plu!* – «Stop! Non andare oltre!» |
| *aha* | accorgersi di qualcosa di atteso o sospettato | *Aha, tial vi ne venis!* – «Aha, ecco perché non sei venuto!» |
| *ehe* | comprensione improvvisa | *Ehe, nun mi komprenas!* – «Ah, ora ho capito!» |
| *oho* | sorpresa | *Oho, kiom da homoj!* – «Oho, quanta gente!» |
| *aĥ* | forte sorpresa o rammarico | *Aĥ, kia domaĝo!* – «Ah, che peccato!» |
| *aj, aŭ* | dolore | *Aj, mia piedo!* – «Ahi, il mio piede!» |
| *oj* | amaro rammarico o dolore | *Oj, mi perdis ĉion!* – «Oh povero me, ho perso tutto!» |
| *ba, baf* | noncurante rifiuto | *Ba, tio ne gravas.* – «Bah, non importa.» |
| *be* | confusione (anche il belato di una pecora) | *Be... mi ne komprenas.* – «Ehm... non capisco.» |
| *hm* | una pausa per pensare, dubbio, disaccordo, un finto colpo di tosse | *Hm, mi devas pripensi.* – «Hm, devo pensarci.» |
| *uf* | sollievo dopo uno sforzo (*fu*: lo stesso, o una risata soffocata) | *Uf, finfine finite!* – «Uff, finalmente finito!» |
| *hu* | paura improvvisa | *Hu! Kio estis tio?* – «Uh! Che cos’era?» |
| *hu ha* | grande eccitazione | – |
| *o kej* | assenso, «okay» | *O kej, ni iru.* – «Okay, andiamo.» |
| *amen, haleluja, hosana* | esclamazioni religiose dell’ebraismo e del cristianesimo | – |

*Aŭ* «ahi» si scrive come la congiunzione *aŭ* «o»; il contesto le distingue. *Hej* nell’elenco del PMEG non è un saluto: per «ciao» si dice *Saluton!*.

## Versi di animali e parole onomatopeiche

Le onomatopee sono la parte più libera della lingua. Il PMEG dice che le regole grammaticali non valgono per loro e che possono infrangere le solite regole sui suoni: *sss* ha tre consonanti identiche e nessuna vocale.

| Parola | Imita o si usa per |
|---|---|
| *ŭa* | il pianto di un neonato; l’abbaiare di un cane |
| *hot, hoto* | incitare un cavallo o allontanare una mucca |
| *huŝ, tju* | scacciare gli animali |
| *gik gak* | un’anatra |
| *hu hu* | un gufo |
| *kluk kluk* | una gallina; anche, come *glu glu*, l’acqua che esce da una bottiglia |
| *kŭaks, brekekekeks* | un rospo |
| *kva, kvak* | una rana |
| *kvivit* | un uccellino che cinguetta |
| *glu glu glu* | un tacchino |
| *puf, pum* | il tonfo di una caduta |
| *sss* | un sibilo |
| *tik tak* | un orologio meccanico |

- *Puf! La libro falis de la breto.* – «Tonf! Il libro è caduto dallo scaffale.»
- *La anaso diras “gik gak”, kaj la rano diras “kva”.* – «L’anatra fa “gik gak” e la rana fa “kva”.»

Qualsiasi radice può perdere la desinenza e diventare un’esclamazione o un suono. Il PMEG porta *halt!* (da *halti*), *ek!* «via!», *eks!* «via quella cosa!» e *help!*. I verbi danno suoni perdendo la desinenza, a volte con modifiche: *kraki* → *krak!*, *plaŭdi* → *plaŭ!*, *boji* → *boj!*, *tinti* → *tin tin!*, *pafi* → *pif, paf!*. Il PMEG consiglia di farlo con parsimonia e solo con radici di una vocale, perché un semplice *rapid!* lascerebbe incerto l’accento.

## Parole derivate dalle interiezioni

Un’interiezione ufficiale non ha desinenza, ma alcune hanno parole derivate con desinenze normali (vedi [formazione delle parole](https://esperantopedia.org/it/grammatica/formazione-parole/)). Queste forme sono confermate dal PMEG o dal ReVo:

| Interiezione | Parole derivate | Significato |
|---|---|---|
| *adiaŭ* | *adiaŭi, adiaŭo, adiaŭa* | dire addio; un addio; d’addio (aggettivo) |
| *bis* | *bisi* | gridare «bis!», chiedere una ripetizione |
| *fi* | *fia* | spregevole; *fi-* è anche un [prefisso](https://esperantopedia.org/it/grammatica/prefissi/): *fihomo* «un individuo vile» |
| *hura* | *hurao, hurai* | un grido di gioia; gridare «urrà» (ReVo) |
| *ve* | *veo, vei* (anche *veadi*), *vea, hejmveo* | un grido di dolore; lamentarsi; doloroso; nostalgia di casa |
| *stop* | *stopi* | fermare |
| *hop* | *hopi* | saltellare su un piede |

- *Ni adiaŭis niajn amikojn en la stacidomo.* – «Abbiamo salutato i nostri amici in stazione.»
- *La infanoj huraas.* – «I bambini gridano “urrà”.»

Il PMEG e il ReVo non riportano derivati di *he, ho* e *nu*, perciò non inventarli.

## Saluton e Dankon non sono interiezioni

*Saluton!* «Salve!» e *Dankon!* «Grazie!» sembrano esclamazioni, ma sono sostantivi con la desinenza dell’accusativo. Il PMEG li tratta come frasi abbreviate: *Saluton!* = *(Mi donas al vi) saluton* «(Ti do) un saluto» e *Dankon!* = *(Mi donas al vi) dankon* «(Ti do) un ringraziamento». Lo stesso vale per *Bonan matenon!* – «(Ti auguro) un buon mattino!». La *-n* segna l’[oggetto](https://esperantopedia.org/it/grammatica/accusativo/) di un verbo che non si pronuncia più. Per le risposte vedi le [formule di cortesia](https://esperantopedia.org/it/frasi/grazie-per-favore-scusa/).

Altre espressioni che sembrano interiezioni ma non lo sono:

- *Jes, ne, jen* sono particelle simili ad avverbi ([avverbi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/avverbi/)).
- *Pardonu!, Bonvolu!, Helpu!* sono imperativi in *-u*.
- *Kia bela tago!* è costruita con un [correlativo](https://esperantopedia.org/it/grammatica/correlativi/); il PMEG mette *Kia ĝoja festo!* tra le frasi abbreviate, non tra le interiezioni.

## Per chi parla italiano: interiezioni a confronto

Molte interiezioni esperanto somigliano a quelle italiane, ma l’ortografia gioca brutti scherzi. L’elenco che segue è un nostro confronto approssimativo, non un’equivalenza ufficiale.

| Esperanto | Più vicino in italiano | Attenzione |
|---|---|---|
| *ha, he, ho* | «ah», «ehi», «oh» | In italiano la *h* è muta e sta in fondo (*ah, eh, oh*); in esperanto sta all’inizio ed è un soffio che si pronuncia |
| *aj* | «ahi» | Stessa funzione, stesso suono: dolore |
| *ve* | «ahimè» | Dolore o rimpianto, ma anche minaccia: «guai a…» |
| *hura* | «urrà», «evviva» | L’italiano «urrà» ha l’accento sull’ultima sillaba, come la pronuncia diffusa *hu-RA* |
| *bis* | «bis» | È la stessa parola: richiesta di replica a un concerto o a uno spettacolo |
| *adiaŭ* | «addio» | Ambedue indicano un congedo lungo o definitivo; per un saluto quotidiano si dice *ĝis* |
| *nu* | «su», «dai», «beh» | Una sola parola per più usi italiani |
| *fi* | «puah» | Disprezzo e disgusto |
| *uf* | «uff», «uffa» | Sollievo dopo lo sforzo, per l’esperanto; in italiano anche fastidio |

Attenzione a un falso amico di scrittura: *ha* e *ho* non sono i verbi italiani «ha» e «ho» (da «avere»), ma interiezioni, con la *h* ben pronunciata.

Anche i versi di animali e rumori cambiano da lingua a lingua. L’italiano e l’esperanto ne hanno di diversi per lo stesso suono:

| Suono | Esperanto | Italiano |
|---|---|---|
| anatra | *gik gak* | «qua qua» |
| cane | *ŭa* | «bau bau» |
| orologio | *tik tak* | «tic tac» |
| gatto | *mjaŭ* | «miao» |

Anche la classificazione differisce. La grammatica italiana conta tra le interiezioni *improprie* parole come «ciao», «buongiorno» e «arrivederci» (Treccani), mentre per l’esperanto il PMEG tratta *Saluton!* e *Dankon!* come frasi abbreviate, non come interiezioni.

## Pronuncia e ortografia

Normalmente l’accento cade sulla penultima vocale (vedi l’[alfabeto](https://esperantopedia.org/it/imparare/alfabeto/)): *HU-ra, A-ha, HO-la*. Il PMEG osserva che le interiezioni hanno spesso un accento diverso da quello suggerito dalla scrittura. In tal caso consiglia di dividere o riscrivere la parola perché la grafia corrisponda al suono.

| Parola | Accento secondo la regola | Pronuncia comune | Grafia adatta |
|---|---|---|---|
| *hura* | HU-ra | hu-RA | *hu ra* |
| *hola* | HO-la | ho-LA | *ho la* |
| *aha, ehe, oho* | A-ha, E-he, O-ho | a-HA, e-HE, o-HO | *a ha, e he, o ho* |
| *o kej* | O-kej | o-KEJ | *o kej*, non *okej* |
| *miaŭ* | MI-aŭ | mi-AŬ | *mjaŭ* |

La chiamata telefonica è *ha lo*, sempre detta «ha-LO». Scritta *halo*, si leggerebbe come l’ordinario sostantivo *halo*, accentato HA-lo. La lettera *ŭ* segue normalmente *a* o *e*, ma nel 2023 l’Accademia l’ha accettata in altre posizioni nelle esclamazioni e nelle onomatopee, come in *ŭa* e *kŭaks*.

## Uso e cultura

- Molte citazioni del ReVo per *ve, ho, nu* e *hura* vengono dalle traduzioni di Zamenhof da Andersen, Schiller e dall’Antico Testamento. La sua *Preĝo sub la Verda Standardo* («Preghiera sotto la Bandiera Verde») usa *ho* nell’invocazione di un «potente Mistero incorporeo».
- Il PMEG descrive *ha lo* come un richiamo usato soprattutto al telefono. Il ReVo, citando una guida all’uso, vi preferisce *saluton*.

## Esempi in frasi

- *Ho, kia bela vespero!* – «Oh, che bella serata!»
- *Ha, jen vi estas!* – «Ah, eccoti!»
- *He, atendu min!* – «Ehi, aspettami!»
- *Nu, kion ni faru nun?* – «Beh, che cosa facciamo adesso?»
- *Ve, la lasta buso jam foriris!* – «Ahimè, l’ultimo autobus è già partito!»
- *Fi, kia malpura ĉambro!* – «Bleah, che stanza sporca!»
- *Hura, morgaŭ komenciĝas la ferioj!* – «Evviva, domani iniziano le vacanze!»
- *Post la koncerto ĉiuj kriis: Bis! Bis!* – «Dopo il concerto tutti gridavano: Bis! Bis!»
- *Adiaŭ, kara amiko!* – «Addio, caro amico!»
- *Aj, mi tranĉis mian fingron!* – «Ahi, mi sono tagliato il dito!»

## Domande frequenti

### Quante interiezioni ha l’esperanto?
Nove sono ufficiali: *adiaŭ, bis, fi, ha, he, ho, hura, nu, ve*. Molte altre non sono ufficiali, e chi parla può inventare liberamente parole onomatopeiche.

### Saluton è un’interiezione?
No. È il sostantivo *saluto* «saluto» con la desinenza dell’accusativo *-n*, abbreviazione di *Mi donas al vi saluton*. *Dankon* funziona allo stesso modo.

### Come si dice «ahi» in esperanto?
Si usa *aj!* o *aŭ!* per il dolore. *Oj!* esprime amaro rammarico o dolore.

### Qual è la parola esperanto per «urrà» o «evviva»?
*Hura!* È un’interiezione ufficiale, aggiunta nel 1921. Gridare «urrà» si dice *hurai*: *La infanoj huraas.*

### Le interiezioni possono prendere desinenze?
Alcune sì: *veo, adiaŭi, bisi, fia, hurai*. Altre, come *ho* e *nu*, non hanno forme derivate standard.

### Dove cade l’accento in hura e aha?
Secondo la regola su *HU-ra* e *A-ha*. Molti dicono *hu-RA* e *a-HA*; il PMEG suggerisce allora di scrivere *hu ra* e *a ha*.

## Fonti

- [PMEG cap. 18 – Interiezioni e parole onomatopeiche](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/ekkrioj_sonimitoj/index.html)
- [PMEG 18.1 – Interiezioni ufficiali](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/ekkrioj_sonimitoj/oficialaj_ekkrioj.html)
- [PMEG 18.2 – Radici ordinarie come interiezioni](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/ekkrioj_sonimitoj/ordinaraj_radikoj.html)
- [PMEG 18.3 – Interiezioni e onomatopee non ufficiali](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/ekkrioj_sonimitoj/neoficialaj_ekkrioj.html)
- [PMEG 18.4 – Pronuncia e ortografia](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/ekkrioj_sonimitoj/elparolado_skribado.html)
- [PMEG 32.3 – Frasi abbreviate (Saluton!, Dankon!)](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/frazospecoj/mallongigitaj_frazoj.html)
- [Fundamento de Esperanto – Ekzercaro, § 26](https://www.akademio-de-esperanto.org/fundamento/ekzercaro.html) e [Universala Vortaro](https://www.akademio-de-esperanto.org/fundamento/universala_vortaro.html)
- [Akademia Vortaro – stato di ogni elemento](https://www.akademio-de-esperanto.org/akademia_vortaro/index.html) e [note con le date delle Aggiunte Ufficiali](https://www.akademio-de-esperanto.org/akademia_vortaro/klarigoj.html)
- [Akademio de Esperanto – Dichiarazione sulla lettera ŭ (9 aprile 2023)](https://www.akademio-de-esperanto.org/decidoj/pri-la-litero-u.html)
- ReVo (Reta Vortaro): [ve](https://reta-vortaro.de/revo/art/ve.html), [hura](https://reta-vortaro.de/revo/art/hura.html), [nu](https://reta-vortaro.de/revo/art/nu.html), [bis](https://reta-vortaro.de/revo/art/bis.html), [adiaŭ](https://reta-vortaro.de/revo/art/adiaux.html), [hola](https://reta-vortaro.de/revo/art/hola.html)
- Per il confronto con l’italiano: Treccani, [Interiezione (Enciclopedia dell’italiano)](https://www.treccani.it/enciclopedia/interiezione_(Enciclopedia-dell'Italiano)/); Wikipedia (it), [Interiezione](https://it.wikipedia.org/wiki/Interiezione) e [Onomatopea](https://it.wikipedia.org/wiki/Onomatopea)
