# Pronomi in esperanto: mi, vi, li, ŝi, si e altri

Source: https://esperantopedia.org/it/grammatica/pronomi/
Language: it
Updated: 2026-10-28

> I pronomi esperanto seguono un solo schema: -n per l’oggetto, -a per il possessivo (mi, min, mia). Tabella completa, si o li, il vecchio ci e ri.

I pronomi personali dell’esperanto sono *mi* – «io», *vi* – «tu, voi, Lei», *li* – «lui», *ŝi* – «lei», *ĝi* – «esso», *ni* – «noi», *ili* – «loro», *oni* – «si impersonale, la gente» e il riflessivo *si*. Aggiungi *-n* per l’oggetto (*min* – «me, mi») e *-a* per il possessivo (*mia* – «mio»). Non ci sono altre forme da imparare.

Questi nove pronomi sono elencati nella regola 5 delle [16 regole](https://esperantopedia.org/it/grammatica/16-regole/). Un decimo, *ci*, esiste solo nel dizionario del Fundamento e non si usa quasi mai.

## Tutti i pronomi personali

| Pronome | Italiano | Oggetto (-n) | Possessivo (-a) |
|---|---|---|---|
| *mi* | io | *min* – me, mi | *mia* – mio, mia |
| *vi* | tu, voi, Lei | *vin* – te, ti, voi, vi, Lei | *via* – tuo, vostro, Suo |
| *li* | lui | *lin* – lui, lo | *lia* – suo (di lui) |
| *ŝi* | lei | *ŝin* – lei, la | *ŝia* – suo (di lei) |
| *ĝi* | esso, essa | *ĝin* – esso, lo, la | *ĝia* – suo (di esso) |
| *ni* | noi | *nin* – noi, ci | *nia* – nostro |
| *ili* | loro, essi | *ilin* – loro, li, le | *ilia* – loro, il loro |
| *oni* | si (impersonale), la gente | *onin* (raro) | *onia* – di una persona qualsiasi (raro) |
| *si* | (riflessivo) | *sin* – sé, si | *sia* – proprio, suo (di lui, lei, loro stessi) |

- **vi** è singolare e plurale, formale e informale. Una sola parola copre «tu», «voi» e il «Lei» di cortesia.
- **ĝi** vale per le cose, gli animali e i neonati.
- **ili** vale per qualsiasi gruppo di persone o cose, senza genere.
- **oni** indica le persone in generale: *Oni diras, ke…* – «Si dice che…». Spesso corrisponde a un passivo o al «si» impersonale italiano: *Oni parolas Esperanton tie.* – «Lì si parla esperanto.» *Onin* e *onia* sono regolari, ma servono di rado.

La forma dell’oggetto segue le regole dell’[accusativo](https://esperantopedia.org/it/grammatica/accusativo/): *Ŝi amas lin.* – «Lei lo ama.» *Ĉu vi vidis min?* – «Mi hai visto?»

## Pronomi esperanto e pronomi italiani

Molte parole sembrano italiane, ma non lo sono. E il pronome soggetto va sempre espresso: i verbi esperanto non hanno desinenze di persona, quindi non si può dire solo *parolas* come in italiano «parlo». Serve *mi parolas*.

| Esperanto | Non è | È |
|---|---|---|
| *mi* | il «mi» atono (a me, mi) | «io» (soggetto) |
| *vi* | il «vi» atono (a voi) | «tu», «voi» e «Lei» |
| *li* | il «li» atono (loro, maschile) o «lì» | «lui» |
| *ni* | – | «noi» |
| *si* | «sì» (affermazione) o il «si» impersonale | il riflessivo di terza persona («sé») |
| *ci* | il «ci» (noi, qui) | un antico «tu», quasi mai usato |

Dopo le preposizioni l’italiano usa forme speciali (con **me**, per **te**, a **lui**); l’esperanto no, e conserva la forma base: *kun mi*, *por vi*, *al li*. Vedi [preposizioni](https://esperantopedia.org/it/grammatica/preposizioni/).

## I possessivi concordano come aggettivi

I possessivi sono aggettivi, quindi prendono *-j* e *-n* dal loro sostantivo:

| | Singolare | Plurale |
|---|---|---|
| **Soggetto** | *mia libro* | *miaj libroj* |
| **Oggetto** | *mian libron* | *miajn librojn* |

Il possessivo rende già determinato il sostantivo, quindi non si combina mai con *la* davanti a un sostantivo: *mia libro*, non *la mia libro*. In italiano invece si dice «il mio libro»: è l’errore più frequente di chi parla italiano. Da solo, *la mia* significa «il mio»: *Tiu ĉambro estas la mia.* – «Quella stanza è la mia.» Vedi [l’articolo](https://esperantopedia.org/it/grammatica/articolo/).

## Si, sin, sia: il riflessivo

*Si* rimanda al soggetto della propria proposizione, e solo quando quel soggetto è di terza persona: *li, ŝi, ĝi, ili, oni* o un sostantivo.

| Frase | Significato |
|---|---|
| *Petro lavas sin.* | «Pietro si lava.» |
| *Petro lavas lin.* | «Pietro lava lui» (un altro uomo). |
| *Ŝi vizitis sian patrinon.* | «Ha visitato la propria madre.» |
| *Ŝi vizitis ŝian patrinon.* | «Ha visitato la madre di lei» (un’altra donna). |

L’italiano «sua madre» è ambiguo; l’esperanto distingue *sian* («la propria») da *ŝian* («di lei, di un’altra»). L’equivalente italiano di *sia* è «proprio» (la propria madre).

Due regole evitano la maggior parte degli errori:

1. **Solo la terza persona.** Per *mi, vi, ni* si usano le loro forme: *Mi lavas min.* – «Mi lavo.» *Ni amas nian urbon.* – «Amiamo la nostra città.» L’italiano usa «si» solo alla terza persona («mi lavo, ti lavi, si lava»), quindi qui il sistema è parallelo, ma il pronome resta una parola separata: *mi lavas min*, *vi lavas vin*, *li lavas sin*.
2. **Mai nel soggetto.** *Anna kaj ŝia fratino venis.* – «Anna e sua sorella sono venute.» *Sia* qui è sbagliato, perché la locuzione è il soggetto stesso. Con *kun* diventa corretto: *Anna kun sia fratino venis.* – «Anna è venuta con la propria sorella.»

Non confondere *si* con il «si» impersonale italiano («si dice», «si parla»): per quello l’esperanto usa *oni*.

## Ci: il vecchio «tu»

Il dizionario del Fundamento contiene *ci*, un «tu» singolare intimo, ma le 16 regole non lo citano. Il PMEG afferma che *ci* non è mai stato usato davvero nella pratica e che molti parlanti non lo capirebbero. L’esperanto normale usa sempre *vi*: niente differenza tra «tu» e «Lei» come in italiano.

## Ri e pronomi neutri rispetto al genere

L’esperanto non ha un pronome ufficiale per una persona di genere sconosciuto o non specificato. Tradizionalmente si usava *li*, oggi sempre più criticato come sessista. Zamenhof ammetteva anche *ĝi* per persone di sesso ignoto, ma il PMEG avverte che usarlo per gli adulti può suonare oggettivante.

Il pronome non ufficiale *ri* (*rin*, *ria*) significa «lui o lei» per una sola persona, a prescindere dal genere. Il PMEG lo segna come non ufficiale e osserva che si è diffuso abbastanza, soprattutto tra i giovani. Secondo Wikipedia in inglese era la proposta neutra più popolare nel 2019; l’Akademio de Esperanto non l’ha adottata.

- *Mia amiko diris, ke ri venos.* – «Il mio amico (maschio o femmina) ha detto che verrà.»

## I pronomi dopo le preposizioni

Dopo una preposizione i pronomi restano nella forma base: *kun mi* – «con me», *por vi* – «per te», *al ŝi* – «a lei». Chi riceve un’azione prende *al*: *Donu al mi la libron.* – «Dammi il libro.» Vedi [preposizioni](https://esperantopedia.org/it/grammatica/preposizioni/).

## Esempi in frasi

- *Mi amas vin.* – «Ti amo.»
- *Ni parolis pri vi hieraŭ.* – «Ieri abbiamo parlato di te.»
- *Ŝi donis al li sian libron.* – «Lei gli ha dato il proprio libro.»
- *Ŝi donis al li lian libron.* – «Lei gli ha dato il libro di lui.»
- *Ili vizitis siajn gepatrojn.* – «Hanno fatto visita ai propri genitori.»
- *Li lavas sin ĉiumatene.* – «Lui si lava ogni mattina.»
- *La hundo ludas kun sia pilko.* – «Il cane gioca con la sua palla.»
- *Ĉu tiu ombrelo estas via aŭ mia?* – «Quell’ombrello è tuo o mio?»
- *Oni diras, ke la vintro estos malvarma.* – «Si dice che l’inverno sarà freddo.»

## Domande frequenti

### Come si dà del «Lei» in esperanto?
Si usa *vi*, per una persona o per molte, formale o informale. Per più cortesia si aggiunge un titolo come *sinjoro* – «signore» o *sinjorino* – «signora».

### Qual è la differenza tra sia e lia?
*Sia* rimanda al soggetto della proposizione: *Li legas sian libron* – «Legge il proprio libro». *Lia* indica qualcun altro: *Li legas lian libron* – «Legge il libro di lui» (di un altro uomo).

### L’esperanto ha un pronome neutro rispetto al genere?
Non ufficialmente. Il non ufficiale *ri* è l’opzione più usata; *li* e *ĝi* si usavano tradizionalmente per persone di sesso ignoto.

### Ci si usa ancora in esperanto?
Quasi mai. Compare solo nel dizionario del Fundamento, e il PMEG raccomanda di usare sempre *vi*.

### Come si dicono «il mio» e «il tuo»?
Si usa il possessivo con *la*: *la mia* – «il mio», *la via* – «il tuo». Concorda come un aggettivo: *Viaj ŝuoj estas novaj, la miaj estas malnovaj.* – «Le tue scarpe sono nuove, le mie sono vecchie.»

### Come si traduce il «si» impersonale italiano?
Con *oni*: «Si dice che…» è *Oni diras, ke…*. Il pronome *si* esperanto è solo riflessivo.

## Fonti

- [Fundamento de Esperanto, regola 5 (inglese)](https://www.akademio-de-esperanto.org/fundamento/gramatiko_angla.html) – Akademio de Esperanto
- PMEG: [Personaj pronomoj](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/pronomoj/personaj.html), [Posedaj pronomoj](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/pronomoj/posedaj.html), [Dua persono (vi, ci)](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/pronomoj/dua.html), [Tria persono (li, ŝi, ĝi, ri)](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/pronomoj/tria.html), [Si en simplaj frazoj](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/pronomoj/si/simplaj_frazoj.html)
- [Esperanto grammar](https://en.wikipedia.org/wiki/Esperanto_grammar) e [Gender reform in Esperanto](https://en.wikipedia.org/wiki/Gender_reform_in_Esperanto) – Wikipedia (in inglese)
- [Grammatica dell’esperanto](https://it.wikipedia.org/wiki/Grammatica_dell%27esperanto) – Wikipedia
