# Proposizioni relative in esperanto: kiu, kiun, kio, kies

Source: https://esperantopedia.org/it/grammatica/proposizioni-relative/
Language: it
Updated: 2026-10-28

> Le relative esperanto aprono con kiu, kio o kies. Kiu concorda in numero con il nome e -n segue il ruolo nella relativa: la libro, kiun mi legas.

Una proposizione relativa esperanto comincia con una parola in ki-, di solito *kiu*, che sta al posto del nome descritto: *La libro, kiun mi legas, estas bona.* – «Il libro che sto leggendo è bello.» *Kiu* significa «che», «chi» e «il quale» in una parola sola. Prende *-j* quando il nome è plurale e *-n* quando è l’oggetto dentro la sua stessa proposizione. Il PMEG le chiama *rilataj subfrazoj*.

La proposizione sta subito dopo il suo nome. Come in italiano, e a differenza dell’inglese, la parola relativa non si omette mai: «il libro che ho letto» è *la libro, kiun mi legis*.

## Quale parola relativa usare

| Il nome che descrivi | Si usa | Esempio |
|---|---|---|
| una persona o una cosa, soggetto della relativa | *kiu*, *kiuj* | *La viro, kiu loĝas tie, estas mia onklo.* – «L’uomo che abita lì è mio zio.» |
| una persona o una cosa, oggetto della relativa | *kiun*, *kiujn* | *La libroj, kiujn mi legas, estas bonaj.* – «I libri che sto leggendo sono belli.» |
| una persona o una cosa dopo una preposizione | preposizione + *kiu* | *la amiko, kun kiu mi parolis* – «l’amico con cui ho parlato» |
| un possessore | *kies* | *la knabino, kies patro estas kuracisto* – «la ragazza il cui padre è medico» |
| *tio, ĉio, io, nenio* o un’intera idea | *kio*, *kion* | *ĉio, kion vi diris* – «tutto ciò che hai detto» |
| un luogo o un tempo | *kie*, *kien*, *kiam* | *la urbo, kie mi naskiĝis* – «la città dove sono nato» |
| un modo, un tipo o una quantità | *kiel*, *kia*, *kiom* | *tiom da tempo, kiom vi bezonas* – «tanto tempo quanto ti serve» |

## Dall’italiano all’esperanto: «che», «cui», «il quale», «chi»

L’italiano «che» è invariabile e fa da soggetto e da oggetto («l’uomo che vive qui», «il libro che leggo»); «cui» compare dopo una preposizione e come «il cui». L’esperanto distribuisce questi compiti in modo diverso.

| Italiano | Esperanto | Esempio |
|---|---|---|
| che (soggetto) | *kiu*, *kiuj* | l’uomo che vive qui → *la viro, kiu loĝas tie* |
| che (oggetto) | *kiun*, *kiujn* | il libro che leggo → *la libro, kiun mi legas* |
| preposizione + cui, il quale | preposizione + *kiu* | l’amico con cui parlo → *la amiko, kun kiu mi parolas* |
| il cui, la cui | *kies* | la ragazza il cui padre è medico → *la knabino, kies patro estas kuracisto* |
| ciò che, quello che, tutto ciò che | *tio, kio*; *ĉio, kion* | tutto ciò che hai detto → *ĉio, kion vi diris* |
| dove | *kie* | la città dove vivo → *la urbo, kie mi loĝas* |
| quando | *kiam* | il giorno in cui ci siamo incontrati → *la tago, kiam ni renkontiĝis* |
| chi (= colui che) | *kiu* | chi cerca trova → *Kiu serĉas, trovas.* |
| che (dopo «credo», «so»…) | *ke* | credo che tu abbia ragione → *Mi pensas, ke vi pravas.* |

Due differenze contano più delle altre. Primo, *kiu* concorda in numero (*kiuj* al plurale) e prende *-n* quando è oggetto, mentre il «che» italiano non cambia mai. Secondo, «che» introduce anche un’affermazione («so che vieni»), e in esperanto questo è un altro compito, quello di *ke* (vedi più sotto).

## Kiu, kiuj, kiun, kiujn

*Kiu* concorda in numero con il nome che sostituisce, come un [aggettivo](https://esperantopedia.org/it/grammatica/sostantivi-aggettivi/). Il suo *-n* (vedi l’[accusativo](https://esperantopedia.org/it/grammatica/accusativo/)) dipende solo dal suo compito nella relativa, mai dal compito del nome nella frase principale.

| Compito di *kiu* nella sua proposizione | Singolare | Plurale |
|---|---|---|
| soggetto | *kiu* | *kiuj* |
| oggetto | *kiun* | *kiujn* |
| dopo una preposizione | *kun kiu* | *kun kiuj* |

Per scegliere la forma, trasforma la relativa in una frase a sé e guarda che cosa sostituisce *kiu*: da *Mi legas la libron* si ottiene *la libro, kiun mi legas* (oggetto, quindi -n); da *La viro loĝas tie* si ottiene *la viro, kiu loĝas tie* (soggetto, niente -n).

- *Mi vidis la knabon, kiu kantis.* – «Ho visto il ragazzo che cantava.» *Knabon* è l’oggetto di *vidis*, ma *kiu* è il soggetto di *kantis*, perciò non ha -n.
- *La knabo, kiun mi vidis, kantis.* – «Il ragazzo che ho visto cantava.» Ora *knabo* è il soggetto e *kiun* l’oggetto.

## Preposizioni davanti a kiu

La preposizione sta direttamente prima di *kiu*, e la coppia apre la proposizione. L’inglese può lasciare la preposizione in fondo; l’esperanto no (PMEG), proprio come l’italiano.

| Italiano | Esperanto |
|---|---|
| l’amico con cui ho parlato | *la amiko, kun kiu mi parolis* |
| la stanza in cui dormiamo | *la ĉambro, en kiu ni dormas* |
| la stanza in cui sono entrato | *la ĉambro, en kiun mi iris* |

Dopo una [preposizione](https://esperantopedia.org/it/grammatica/preposizioni/) *kiu* non prende -n, tranne per il moto: *en kiu* è «in cui» (stato in luogo), *en kiun* è «dentro cui» (direzione).

## Kio: dopo tio, ĉio, io e nenio

Quando il nome descritto è un correlativo in *-o*, si usa *kio* (oggetto: *kion*), non *kiu*:

- *Tio, kio okazis, estis stranga.* – «Ciò che è successo era strano.»
- *Mi komprenis ĉion, kion vi diris.* – «Ho capito tutto ciò che hai detto.»
- *Ŝi havas nenion, kion ŝi volas kaŝi.* – «Non ha niente che voglia nascondere.»

*Kio* segue anche un aggettivo usato da solo come «la cosa»: *la unua, kion mi lernis* – «la prima cosa che ho imparato»; con un nome si torna a *kiu*: *la unua vorto, kiun mi lernis*. E *kio* può riprendere un’intera proposizione: *Ŝi gajnis la konkurson, kio ĝojigis ĉiujn.* – «Ha vinto il concorso, il che ha reso felici tutti.»

## Kies: «il cui»

*Kies* corrisponde a «il cui, la cui». Non prende mai -j o -n; li prende il nome che lo segue:

- *La knabino, kies patro estas kuracisto, loĝas apud mi.* – «La ragazza il cui padre è medico abita vicino a me.»
- *Jen la viro, kies hundon mi trovis.* – «Ecco l’uomo il cui cane ho trovato.»

L’italiano «il cui» ha l’articolo e concorda con la cosa posseduta («i cui figli»); *kies* è sempre uguale e, a differenza di «il cui», non porta con sé l’articolo: *kies infanoj*. *Kies* indica soprattutto possesso e appartenenza. Per una parte presa da un gruppo si usa *el kiuj*: *Mi havas tri katojn, el kiuj unu estas nigra.* – «Ho tre gatti, uno dei quali è nero.»

## Kie, kiam, kiel e le coppie tiu … kiu

Una parola in ki- risponde spesso a una parola in ti- dello stesso gruppo nella principale: per questo i [correlativi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/correlativi/) formano una tabella.

| Principale | Relativa | Esempio |
|---|---|---|
| *tiu* | *kiu* | *Tiu, kiu venis, estas mia frato.* – «Colui che è venuto è mio fratello.» |
| *tio* | *kio* | *Mi aŭdis tion, kion vi diris.* – «Ho sentito quello che hai detto.» |
| *tia* | *kia* | *Mi serĉas tian ĉambron, kian vi priskribis.* – «Cerco una stanza come quella che hai descritto.» |
| *tie*, *tien* | *kie*, *kien* | *Mi restos tie, kie vi estas.* – «Resterò dove sei tu.» |
| *tiam* | *kiam* | *Venu tiam, kiam vi povas.* – «Vieni quando puoi.» |
| *tiel* | *kiel* | *Skribu tiel, kiel vi parolas.* – «Scrivi come parli.» |

La parola in ti- si può omettere quando avrebbe la stessa forma di quella in ki-: *Kiu serĉas, trovas.* – «Chi cerca trova.» Se le forme sono diverse, deve restare: *Mi konas tiun, kiu telefonis.* – «Conosco quello che ha telefonato.» In questo senso non si può dire *Mi konas, kiu telefonis*, perché *tiun* prenderebbe -n e *kiu* no.

Dopo un nome, *kie* e *kiam* funzionano allo stesso modo: *la tago, kiam ni renkontiĝis* – «il giorno in cui ci siamo incontrati». *Kie* sostituisce spesso «in cui»: *la ĝardeno, kie ni ludis* = *la ĝardeno, en kiu ni ludis* («il giardino dove giocavamo»). Come parola relativa *kial* è raro: scrivi *la kaŭzo, pro kiu ili foriris* – «il motivo per cui se ne sono andati».

## Ke o kiu?

L’italiano «che» fa tre lavori: descrive un nome («il libro che ho letto»), apre un’affermazione («so che hai ragione») e significa «che cosa?» nelle domande («che fai?»). L’esperanto li separa: *kiu* o *kiun* per il nome, *ke* per l’affermazione, *kio* per «che cosa». *Ke* non ha un significato proprio e segna soltanto l’inizio di una proposizione (PMEG). Vedi [congiunzioni](https://esperantopedia.org/it/grammatica/congiunzioni/).

| Italiano | Esperanto | Perché |
|---|---|---|
| il libro che ho letto | *la libro, kiun mi legis* | Il libro è l’oggetto di «ho letto». |
| so che hai ragione | *Mi scias, ke vi pravas.* | Un’affermazione dopo un verbo di conoscenza. |
| la notizia che mi ha dato Anna | *la novaĵo, kiun Anna rakontis al mi* | La notizia è l’oggetto di «ha raccontato». |
| la notizia che Anna viene | *la novaĵo, ke Anna venos* | La proposizione spiega che cosa dice la notizia. |

Per capire quale usare, rimetti il nome nella proposizione. *Mi legis la libron* funziona, quindi si usa *kiun*. *Anna venos* è già completo senza «notizia», quindi si usa *ke*.

## Domande dentro una frase

Una domanda dentro una frase si apre con *ĉu* (sì o no) o con una parola in ki- e non prende il punto interrogativo; vedi [domande e negazione](https://esperantopedia.org/it/grammatica/domande-negazione/).

- *Mi ne scias, ĉu ŝi venos.* – «Non so se verrà.»
- *Mi ne scias, kiu venos.* – «Non so chi verrà.»

Non usare *se* per il «se» del dubbio: l’italiano «se» copre sia la condizione sia il dubbio, l’esperanto li separa, con *se* per la condizione e *ĉu* per il dubbio. La stessa proposizione in ki- può essere una domanda o una relativa con *tion* omesso: *Mi scias, kion vi diris* significa «So che cosa hai detto» oppure «So la cosa che hai detto», con poca differenza (PMEG).

## Le virgole

Il PMEG non fissa regole vincolanti per le virgole; una virgola va dove cade una pausa naturale, per esempio prima di una subordinata: *Mi vidis katon, kiu dormis sur la tablo.* – «Ho visto un gatto che dormiva sul tavolo.» Una proposizione in mezzo prende una virgola per lato: *La viro, kiu loĝas tie, estas mia onklo.* Si possono sempre mettere le virgole, anche intorno a una relativa che identifica il nome (PMEG). In italiano la relativa limitativa («l’uomo che abita lì») di norma non vuole la virgola, ma in esperanto non occorre toglierla.

La virgola va prima della preposizione, non prima di *kiu*: *la amiko, kun kiu mi parolis*, mai *la amiko kun, kiu mi parolis*.

## Errori comuni

| Sbagliato | Meglio | Perché |
|---|---|---|
| *La libro, kiu mi legas* | *La libro, kiun mi legas* | *Kiu* è l’oggetto di *legas*; il «che» italiano non cambia, *kiu* sì. |
| *Mi vidis la viron, kiun kantis.* | *Mi vidis la viron, kiu kantis.* | *Kiu* è il soggetto di *kantis*; il -n di *viron* non si copia. |
| *La libro mi legas* | *La libro, kiun mi legas* | La parola relativa non si può omettere. |
| *La amiko, mi parolis kun* | *La amiko, kun kiu mi parolis* | La preposizione va prima di *kiu*. |
| *ĉio, kiu mi diris* | *ĉio, kion mi diris* | Dopo *ĉio* si usa *kio*. |
| *Mi pensas, kiu vi pravas.* | *Mi pensas, ke vi pravas.* | Un’affermazione vuole *ke*. |
| *Mi ne scias, se ŝi venos.* | *Mi ne scias, ĉu ŝi venos.* | *Ĉu* è il «se» del dubbio, *se* è il «se» della condizione. |

## Esempi in frasi

- *La filmo, kiun ni vidis hieraŭ, estis tre amuza.* – «Il film che abbiamo visto ieri era molto divertente.»
- *Mi havas amikon, kiu parolas kvin lingvojn.* – «Ho un amico che parla cinque lingue.»
- *La urbo, en kiu mi naskiĝis, estas malgranda.* – «La città in cui sono nato è piccola.»
- *La homoj, kun kiuj mi laboras, estas tre afablaj.* – «Le persone con cui lavoro sono molto gentili.»
- *Jen la instruisto, kies lecionojn mi ŝatas.* – «Ecco l’insegnante le cui lezioni mi piacciono.»
- *Ĉio, kion vi bezonas, estas en la sako.* – «Tutto ciò di cui hai bisogno è nella borsa.»
- *Mi memoras la tagon, kiam ni unue renkontiĝis.* – «Ricordo il giorno in cui ci siamo incontrati per la prima volta.»
- *Ŝi loĝas en la domo, kie loĝis ŝiaj geavoj.* – «Lei abita nella casa dove abitavano i suoi nonni.»

## Domande frequenti

### Come si dicono «che», «chi» e «il quale» in esperanto?
Usa *kiu* per persone e cose e *kiuj* per il plurale: *la viro, kiu venis*. Dopo *tio, ĉio, io* e *nenio* usa *kio*. Il «che» italiano davanti a un’affermazione è *ke*.

### Si usa kiu o kiun?
Usa *kiun* quando la parola è l’oggetto dentro la sua proposizione (*la libro, kiun mi legas*) e *kiu* quando è il soggetto (*la viro, kiu loĝas tie*).

### In esperanto si può omettere il pronome relativo?
No. «Il libro che ho letto» deve essere *la libro, kiun mi legis*, e «l’amico con cui ho parlato» deve essere *la amiko, kun kiu mi parolis*.

### Che differenza c’è tra ke e kiu?
*Kiu* descrive un nome e lo sostituisce dentro la proposizione. *Ke* apre soltanto una proposizione che dà un’affermazione o il contenuto di un nome: *Mi scias, ke vi pravas*; *la fakto, ke li venis*.

### C’è una virgola prima di kiu?
Di solito sì: *Mi vidis la viron, kiu loĝas tie.* Il PMEG non fissa regole vincolanti, ma la virgola prima di una subordinata è l’abitudine normale.

## Fonti

- PMEG: [Rilataj subfrazoj](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/subfrazoj/rilataj/index.html), [Rilataj kiu, kio kaj kies](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/subfrazoj/rilataj/kiu_kio_kies/index.html) con le pagine su [kiu](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/subfrazoj/rilataj/kiu_kio_kies/kiu.html), [kio](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/subfrazoj/rilataj/kiu_kio_kies/kio.html) e [kies](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/subfrazoj/rilataj/kiu_kio_kies/kies.html)
- PMEG: [Aliaj rilataj KI-vortoj](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/subfrazoj/rilataj/aliaj_ki-vortoj.html), [Forlaso de TI-vorto](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/subfrazoj/rilataj/ti-forlaso.html)
- PMEG: [Ke-frazoj](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/subfrazoj/ke/index.html), [Ke-frazoj kiel priskribo](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/subfrazoj/ke/priskribo.html), [Demandaj subfrazoj](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/subfrazoj/demandaj.html)
- PMEG: [Kio estas subfrazo?](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/subfrazoj/kio.html), [Helposignoj (komo)](https://bertilow.com/pmeg/skribo_elparolo/skribo/helposignoj.html)
- [Esperanto grammar – Wikipedia](https://en.wikipedia.org/wiki/Esperanto_grammar) (in inglese)
- Significati delle parole verificati nel [ReVo (Reta Vortaro)](https://reta-vortaro.de/revo/)
