# Sostantivi e aggettivi in esperanto: -o, -a e plurale -j

Source: https://esperantopedia.org/it/grammatica/sostantivi-aggettivi/
Language: it
Updated: 2026-10-07

> I sostantivi esperanto escono in -o, gli aggettivi in -a; entrambi prendono -j al plurale e -n all’oggetto: bonajn katojn. Concordanza, pli e plej.

Ogni sostantivo esperanto termina in *-o* e ogni aggettivo in *-a*. Entrambi aggiungono *-j* al plurale e *-n* all’oggetto, e l’aggettivo concorda sempre con il suo sostantivo: *bona kato*, *bonaj katoj*, *bonan katon*, *bonajn katojn* – «gatto buono, gatti buoni», anche come oggetto. Non c’è genere grammaticale e non ci sono plurali irregolari.

## I sostantivi: la desinenza -o

Un sostantivo è qualunque parola in *-o*: *domo* – «casa», *amiko* – «amico», *kuro* – «una corsa». La desinenza indica la classe di parola, quindi una sola radice dà più parole: *bela* – «bello», *bele* – «in modo bello», *belo* – «bellezza». È la base della [formazione delle parole](https://esperantopedia.org/it/grammatica/formazione-parole/) in esperanto.

I sostantivi non hanno genere grammaticale. La maggior parte delle parole per le persone, come *amiko* – «amico, amica» o *instruisto* – «insegnante», non dice nulla sul sesso. Alcune radici sono maschili per significato, e il suffisso *-in-* ne fa la forma femminile: *patro* – «padre», *patrino* – «madre». Vedi i [suffissi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/suffissi/).

### Niente genere: -o non è maschile, -a non è femminile

In italiano la desinenza rivela il genere (il gatto, la gatta, la mano, il problema), e articolo e aggettivo si adeguano (un bel gatto, una bella gatta). In esperanto non succede: *-o* vuol dire solo «sostantivo» e *-a* solo «aggettivo». *Amiko* è «amico» e «amica», e *bona amiko* vale per entrambi; se serve, *amikino* è esplicitamente femminile.

## Il plurale: -j

Aggiungi *-j* dopo la desinenza: *domo* → *domoj* – «case», *bela* → *belaj*. La desinenza *-oj* suona come «oi» di «noi» e *-aj* come «ai» di «mai».

L’italiano cambia la vocale (gatto → gatti, casa → case, madre → madri) e ha plurali irregolari (uomo → uomini, uovo → uova, dito → dita). L’esperanto aggiunge sempre *-j*, senza eccezioni.

Dopo qualsiasi numero superiore a uno il sostantivo è plurale: *du katoj* – «due gatti», *tri grandaj domoj* – «tre case grandi». Con *unu* – «uno» resta singolare: *unu tago* – «un giorno».

## La concordanza: l’aggettivo copia il sostantivo

L’aggettivo prende lo stesso *-j* e lo stesso *-n* del sostantivo che descrive. Lo schema completo è questo:

| | Singolare | Plurale |
|---|---|---|
| **Soggetto** | *bona kato* | *bonaj katoj* |
| **Oggetto (-n)** | *bonan katon* | *bonajn katojn* |

- *La bonaj katoj dormas.* – «I gatti buoni dormono.»
- *Mi vidas bonajn katojn.* – «Vedo dei gatti buoni.»

L’ordine non cambia mai: desinenza, poi *-j*, poi *-n*. Quindi *katojn*, mai *katonj*. La desinenza dell’oggetto plurale *-ojn* si legge «oin». Quando aggiungere *-n* è spiegato nell’[accusativo](https://esperantopedia.org/it/grammatica/accusativo/).

Le parole che funzionano da aggettivi concordano nello stesso modo. Fra queste ci sono i possessivi come *mia* – «mio» e i correlativi come *tiu* – «quello»: *miajn amikojn* – «i miei amici» (come oggetto), *tiujn librojn* – «quei libri» (come oggetto). Vedi [pronomi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/pronomi/) e [correlativi](https://esperantopedia.org/it/grammatica/correlativi/).

La concordanza è più semplice che in italiano: si accorda solo il numero (e il caso), mai il genere. Niente «bello, bella, belli, belle»: solo *bela* e *belaj*.

### Posizione dell’aggettivo

L’aggettivo di solito sta prima del sostantivo, ma è corretto anche dopo: *bela domo* o *domo bela* – «una bella casa». Per chi parla italiano la posposizione viene naturale («una macchina rossa»), ed è accettata (*aŭto ruĝa*), anche se l’ordine aggettivo–sostantivo è più comune. Le desinenze mostrano a quale sostantivo appartiene l’aggettivo, anche quando l’ordine cambia.

### Aggettivi dopo esti

Dopo *esti* – «essere», *iĝi* – «diventare» e *ŝajni* – «sembrare» l’aggettivo concorda nel numero ma non prende mai *-n*:

- *La katoj estas bonaj.* – «I gatti sono buoni.»
- *La domo ŝajnas malnova.* – «La casa sembra vecchia.»

Un aggettivo riferito a due sostantivi singolari uniti da *kaj* – «e» è plurale: *La tablo kaj la seĝo estas novaj.* – «Il tavolo e la sedia sono nuovi.» In italiano con nomi di genere diverso bisogna ricorrere al maschile plurale; in esperanto il problema non esiste.

## Comparazione: pli, plej, ol

L’esperanto non ha desinenze comparative né forme irregolari come «buono – migliore – ottimo». Bastano parole brevi:

| Significato | Schema | Esempio | Traduzione |
|---|---|---|---|
| più … di, che | *pli … ol* | *Paŭlo estas pli alta ol Petro.* | «Paolo è più alto di Pietro.» |
| meno … di, che | *malpli … ol* | *Teo estas malpli forta ol kafo.* | «Il tè è meno forte del caffè.» |
| il più | *la plej … el* | *la plej bona el ĉiuj* | «il migliore di tutti» |
| il meno | *la malplej* | *la malplej multekosta* | «il meno costoso» |
| tanto … quanto, come | *tiel … kiel* | *tiel granda kiel vi* | «grande come te» |
| uguale a | *same … kiel* | *same alta kiel mi* | «alto quanto me» |

*Bona* resta regolare: *pli bona* – «migliore», *la plej bona* – «il migliore». Le stesse parole comparano gli avverbi: *pli rapide* – «più velocemente». L’italiano ha forme irregolari (buono → migliore, cattivo → peggiore; bene → meglio, male → peggio); l’esperanto no.

In italiano il secondo termine del paragone è introdotto da «di» o da «che» a seconda del caso (più alto **di** Pietro, più bello **che** utile). In esperanto è sempre *ol*.

Dopo *ol* e *kiel* una parola mantiene il ruolo che avrebbe nella frase completa:

- *Mi amas vin pli ol li.* – «Ti amo più di quanto ami lui.»
- *Mi amas vin pli ol lin.* – «Ti amo più di quanto amo lui.»

Per «molto» e «troppo» si usano *tre* e *tro*: *tre granda* – «molto grande», *tro granda* – «troppo grande». Il superlativo assoluto italiano in *-issimo* (bellissimo) si rende così: *tre bela*. I suffissi *-eg-* e *-et-* cambiano l’intensità dentro la parola, come le terminazioni italiane *-one* e *-ino*: *granda* → *grandega* – «enorme», *domo* → *dometo* – «casetta».

## Errori frequenti

| Sbagliato | Giusto | Perché |
|---|---|---|
| *bona katoj* | *bonaj katoj* | L’aggettivo copia il plurale. |
| *Mi havas du kato.* | *Mi havas du katojn.* | Plurale dopo i numeri superiori a uno, più *-n* per l’oggetto. |
| *katonj* | *katojn* | *-j* viene sempre prima di *-n*. |
| *La katoj estas bonajn.* | *La katoj estas bonaj.* | Niente *-n* dopo *esti*. |
| *pli bona ke vi* | *pli bona ol vi* | «Di, che» è *ol*. |
| *la bela katino* per «una bella gatta» | *bela katino* | Non esiste «un, una»: senza *la* il sostantivo è indeterminato. |

## Domande frequenti

### Gli aggettivi esperanto concordano con i sostantivi?
Sì, nel numero e nel caso. Se il sostantivo ha *-j* o *-n*, li ha anche ogni aggettivo che lo descrive: *grandajn domojn* – «case grandi» (come oggetto). Non c’è concordanza di genere, perché non c’è genere grammaticale.

### Come si forma il plurale in esperanto?
Si aggiunge *-j* al sostantivo e ai suoi aggettivi: *nova libro* → *novaj libroj* – «libri nuovi». Non ci sono eccezioni.

### Come si dicono «migliore» e «il migliore» in esperanto?
*Pli bona* è «migliore» e *la plej bona* è «il migliore». Per gli avverbi: *pli bone* – «meglio», *plej bone* – «nel modo migliore».

### Un aggettivo può stare dopo il sostantivo?
Sì. *Domo bela* e *bela domo* sono entrambi corretti; le desinenze mostrano quali parole vanno insieme.

## Fonti

- [Fundamento de Esperanto, regole 2 e 3 (inglese)](https://www.akademio-de-esperanto.org/fundamento/gramatiko_angla.html) – Akademio de Esperanto
- [Seksa signifo de O-vortoj](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/o-vortoj/seksa_signifo.html) – PMEG
- [A-vortoj: regole di base](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/a-vortoj/bazaj_reguloj.html) – PMEG
- [Nombro: regole di base](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/unu-nombro_multe-nombro/bazaj_reguloj.html) e [Nombro con le A-vortoj](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/unu-nombro_multe-nombro/uzado/a-vortoj.html) – PMEG
- [N-finaĵo: regole di base](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/rolmontriloj/n/bazaj_reguloj.html) – PMEG
- [Kiel e ol: uso](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/komparoj/kiel_ol/uzado.html) e [con le rolmontriloj](https://bertilow.com/pmeg/gramatiko/komparoj/kiel_ol/kun_rolmontriloj.html) – PMEG
- [Grammatica dell’esperanto](https://it.wikipedia.org/wiki/Grammatica_dell%27esperanto) – Wikipedia
