# Antaŭparolo: la prefazione di Zamenhof al Fundamento

Source: https://esperantopedia.org/it/su-esperanto/fundamento/antauparolo/
Language: it
Updated: 2026-10-08

> La prefazione di Zamenhof del luglio 1905 spiega perché la base dell’esperanto non deve mai cambiare e come la lingua può comunque crescere. Testo intero.

L’*Antaŭparolo* («Prefazione») apre il [*Fundamento de Esperanto*](https://esperantopedia.org/it/su-esperanto/fundamento/). Zamenhof la firmò a Varsavia nel luglio 1905, poche settimane prima del primo Congresso universale di esperanto a Boulogne-sur-Mer. È l’unica parte del libro scritta apposta per il libro; la grammatica, gli esercizi e il dizionario sono più antichi.

## Che cosa dice la prefazione?

La prefazione fa sei affermazioni. Ognuna si trova nel testo qui sotto, con le parole di Zamenhof.

1. **Una base fissa.** Una lingua può crescere in pace solo se ha una base ben definita che nessuno può toccare, nemmeno il suo autore.
2. **Tre opere formano quella base:** la [grammatica](https://esperantopedia.org/it/su-esperanto/fundamento/gramatiko/) di 16 regole, l’[*Universala Vortaro*](https://esperantopedia.org/it/su-esperanto/fundamento/universala-vortaro/) e l’[*Ekzercaro*](https://esperantopedia.org/it/su-esperanto/fundamento/ekzercaro/). Tutto il resto che Zamenhof scrisse è privato: un modello, non una legge.
3. **Gli errori restano.** Corresse solo gli errori di stampa. Le traduzioni sbagliate o goffe, «soprattutto nella parte inglese», restano nel libro, perché cambiarle ne spezzerebbe l’autorità.
4. **Parole nuove per raccomandazione.** Le parole nuove si possono già usare e raccomandare; più avanti un’istituzione autorevole potrà renderle ufficiali come aggiunta al Fundamento.
5. **Forme nuove accanto alle vecchie.** Se una parola o una regola si rivela scomoda, un’istituzione centrale può proporre una forma nuova da usare in parallelo. La forma vecchia diventa un arcaismo, ma non viene mai eliminata.
6. **Una guida, non un manuale.** Ogni esperantista dovrebbe avere il libro per verificare che cosa è ufficiale, e usare manuali e dizionari migliori per imparare.

Zamenhof chiude con una riserva: finché il primo congresso non le avesse accettate, erano solo idee sue private. Il congresso le accettò con la Dichiarazione di Boulogne il 9 agosto 1905. L’«istituzione autorevole» che aveva previsto fu il Comitato linguistico e, più tardi, l’[Accademia di Esperanto](https://esperantopedia.org/it/su-esperanto/accademia-di-esperanto/).

## Come leggere il testo

La prefazione è prosa semplice del 1905, e la maggior parte suona come esperanto moderno. Le frasi lunghe usano molti participi e il suffisso verbale *-ad-* per l’azione continuata, come in *progresadi* «continuare a progredire». Tocca o fai clic su una parola per vederne le parti e il significato. I numeri a margine permettono di citare un paragrafo.

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## Fonti

- [Akademio de Esperanto – Fundamento de Esperanto: Antaŭparolo](https://www.akademio-de-esperanto.org/fundamento/antauparolo.html)
- [David K. Jordan – The Boulogne Declaration](https://pages.ucsd.edu/~dkjordan/eo/teko/BulonjaDeklaracio.html)
- [Wikipedia – Fundamento de Esperanto](https://it.wikipedia.org/wiki/Fundamento_de_Esperanto)
