# Madrelingua dell’esperanto (denaskuloj): quanti sono

Source: https://esperantopedia.org/it/su-esperanto/madrelingua/
Language: it
Updated: 2026-10-11

> Circa 1.000–2.000 persone hanno l’esperanto come madrelingua. Come si formano le famiglie esperantiste, madrelingua famosi (anche italiani) e studi.

Sì, l’esperanto ha dei madrelingua. Si chiamano *denaskuloj* – «persone dalla nascita» – e se ne stimano **da 1.000 a 2.000**. Quasi tutti sono cresciuti bilingui o trilingui, parlando esperanto con almeno un genitore e la lingua locale ovunque altrove.

La parola viene da *de* «da», *nask·i* «nascere» e *-ul-* «persona»: *de·nask·ul·o*. Un madrelingua è un *denaskulo*; l’aggettivo *denaska* compare in espressioni come *denaska esperantisto* – «esperantista madrelingua».

## Quanti madrelingua ci sono?

Nessuno tiene un registro, perciò le cifre sono stime:

| Stima | Fonte | Anno |
|---|---|---|
| Circa 350 famiglie documentate con figli madrelingua | Renato Corsetti, *Language Problems & Language Planning* | 1996 |
| Circa 1.000 madrelingua | Jouko Lindstedt, Università di Helsinki | 1996 |
| Circa 2.000 bambini in circa 1.000 famiglie | Cifre delle associazioni citate da Corsetti, Pinto e Tolomeo | 2004 |
| Circa 1.000 | Jouko Lindstedt, *SKY Journal of Linguistics* | 2006 |
| 1.000 utenti di prima lingua | *Ethnologue*, 25ª edizione | 2022 |

L’intervallo 1.000–2.000 è piccolo rispetto alle decine di migliaia di parlanti fluenti di seconda lingua – vedi [quante persone parlano esperanto](https://esperantopedia.org/it/su-esperanto/quanti-parlano-esperanto/). È comunque un caso unico: nessun’altra lingua ausiliaria internazionale ha una comunità comparabile di famiglie che la trasmettono ai figli.

## Come si formano le famiglie che parlano esperanto?

I madrelingua nascono in due tipi di famiglia:

- **Coppie con la stessa lingua nazionale** che scelgono di parlare esperanto con i figli – secondo le ricerche la maggioranza dei casi. Spesso un genitore parla sempre esperanto mentre l’altro usa la lingua locale. Renato Corsetti scoprì che questo genitore è di solito il padre, ed è per questo che il suo articolo del 1996 si intitola «A mother tongue spoken mainly by fathers» («Una lingua madre parlata soprattutto dai padri»).
- **Coppie internazionali** conosciutesi grazie all’esperanto – a un congresso, tramite l’ospitalità della *Pasporta Servo* o in rete – che non hanno altra lingua in comune. L’esperanto diventa la lingua di casa per necessità.

In entrambi i casi il bambino sente esperanto a casa e un’altra lingua a scuola. I madrelingua quindi non sono quasi mai monolingui.

Poiché l’esperanto non ha un territorio, le famiglie viaggiano per incontrarsi. La *Renkontiĝo de Esperantistaj Familioj* (REF), un raduno di famiglie che parlano esperanto, si tiene dal 1979. Un congresso dei bambini, l’*Internacia Infana Kongreseto*, si svolge ogni anno accanto al [Congresso universale di esperanto](https://esperantopedia.org/it/su-esperanto/congresso-universale/), e il gruppo in rete DENASK mette in contatto i genitori.

## Quando comparvero i primi madrelingua?

Bambini furono cresciuti in esperanto già nella generazione successiva alla pubblicazione, nel 1887. L’esperantista britannico **Montagu C. Butler** (1884–1970) crebbe i figli nella lingua e ne descrisse il linguaggio in un articolo, *Infana Esperanto*, già nel 1921. Alcune famiglie hanno poi trasmesso l’esperanto per più generazioni.

## Chi sono i madrelingua famosi dell’esperanto?

Pochi madrelingua sono ben documentati in fonti affidabili:

| Persona | Chi era | Note |
|---|---|---|
| Daniel Bovet (1907–1992) | Farmacologo svizzero naturalizzato italiano | Premio Nobel per la fisiologia o la medicina 1957; figlio dello psicologo esperantista Pierre Bovet, che lo crebbe con la lingua |
| Petr Ginz (1928–1944) | Giovane scrittore e artista ceco, assassinato ad Auschwitz | Figlio dell’esperantista Otto Ginz; iniziò a compilare a memoria un dizionario esperanto-ceco nel ghetto di Terezín; una copia del suo disegno *Paesaggio lunare* volò sullo Space Shuttle *Columbia* nel 2003 |
| Ino Kolbe (1914–2010) | Autore tedesco | Madrelingua |
| Carlo Minnaja (nato a Roma nel 1940) | Matematico e lessicografo italiano | Madrelingua; figlio degli esperantisti Luigi Minnaja e Carolina Minio-Paluello; membro dell’Accademia di Esperanto dal 1973; autore di un dizionario italiano-esperanto di oltre 1.400 pagine (1996) |

**George Soros** viene spesso indicato come madrelingua. Suo padre, Tivadar Soros, era uno scrittore esperantista che crebbe il figlio parlando la lingua, e George partecipò al Congresso universale di Berna nel 1947. Humphrey Tonkin, che tradusse in inglese le memorie di Tivadar, afferma però che Soros non è madrelingua e che la sua unica lingua madre è l’ungherese. Perciò non lo inseriamo nell’elenco.

**Il caso italiano.** Daniel Bovet nacque a Neuchâtel, in Svizzera, ma divenne cittadino italiano e morì a Roma nel 1992; Carlo Minnaja è un madrelingua nato a Roma. Un altro italiano, Renato Corsetti (1941–2025), professore di psicopedagogia del linguaggio e della comunicazione a Roma e presidente dell’UEA, è autore di due degli studi sui bambini madrelingua citati in questa pagina.

## L’esperanto dei madrelingua è diverso da quello standard?

Un poco, e i linguisti non sono d’accordo sul perché. Nel 1993 il linguista olandese Kees Versteegh, rifacendosi agli studi sulle lingue creole, previde che l’esperanto nativo sarebbe differito poco da quello appreso. Nel 2001 **Benjamin Bergen** pubblicò il primo studio sistematico su diversi madrelingua: otto bambini di 6–14 anni, registrati a un congresso dei bambini in Francia, le cui altre lingue erano ebraico, slovacco, francese, svizzero tedesco, russo e croato. I suoi risultati, pubblicati sul *Journal of Child Language*:

- **Riduzione vocalica**: desinenze grammaticali come *-o* e *-as* erano talvolta ridotte a una vocale neutra, circa il 5% delle volte.
- **Accusativo**: l’uso della desinenza dell’accusativo *-n* seguiva l’altra lingua del bambino – quasi sempre con i bambini di lingua slovacca, quasi mai con il bambino di lingua francese.
- **Verbi più semplici**: i bambini evitavano i tempi composti e i prefissi di aspetto come *ek-*.
- **Ordine delle parole**: perlopiù soggetto–verbo–oggetto.

Il linguista finlandese **Jouko Lindstedt** (2006), che crebbe in esperanto i propri tre figli, sostenne che questi non sono segni di un nuovo esperanto «nativo». La maggior parte si spiega con le altre lingue dei bambini, con il normale stile parlato o con un apprendimento incompleto. I suoi figli, la cui altra lingua era il finlandese, usavano correttamente l’accusativo e correggevano perfino gli errori dei parlanti non nativi.

## I bambini inventano parole nuove in esperanto?

Sì, e questo mostra quanto sia produttiva la [formazione delle parole](https://esperantopedia.org/it/grammatica/formazione-parole/) in esperanto. I bambini combinano prefissi e suffissi in modi che gli adulti usano di rado. I ricercatori hanno registrato esempi come:

- *malpluvi* – «smettere di piovere» (*mal-* «contrario» + *pluvi* «piovere»)
- *malmateno* – «sera» (letteralmente «non-mattina»)
- *elektrujo* – «batteria» (*elektro* «elettricità» + *-ujo* «contenitore»)
- *muzi* – «andare al museo» (da *muzeo*, reinterpretato come *muz·ej·o* «luogo per il “museare”»)

Corsetti, Pinto e Tolomeo (2004) studiarono i diari dei genitori di cinque bambini da uno a cinque anni. Trovarono che i giovani madrelingua sovraregolarizzano, proprio come i bambini che imparano altre lingue – ma in esperanto la forma «sovraregolarizzata» è spesso una parola corretta.

## I madrelingua decidono che cosa è corretto?

No. Nella maggior parte delle lingue i madrelingua sono l’autorità ultima sulla grammatica. In esperanto lo standard è il *Fundamento de Esperanto* (1905) insieme all’uso di tutta la comunità, composta per lo più da parlanti di seconda lingua. L’[Accademia di Esperanto](https://esperantopedia.org/it/su-esperanto/accademia-di-esperanto/) non riconosce ai madrelingua alcuno status speciale, e linguisti come Ken Miner hanno osservato che questo rende l’esperanto insolito per la ricerca.

## Domande frequenti

### L’esperanto ha madrelingua?

Sì. Si stima che da 1.000 a 2.000 persone abbiano imparato l’esperanto fin dalla nascita, di solito accanto a una o due altre lingue native.

### George Soros è madrelingua di esperanto?

Imparò l’esperanto da bambino dal padre, lo scrittore esperantista Tivadar Soros, e viene spesso descritto come madrelingua. Humphrey Tonkin, traduttore delle memorie del padre, afferma che l’unica lingua madre di Soros è l’ungherese: l’affermazione è quindi controversa.

### Come si chiama un madrelingua di esperanto?

*Denaskulo* (plurale *denaskuloj*), da *de nasko* – «dalla nascita». Si usa anche l’espressione *denaska esperantisto*.

### Quale premio Nobel era madrelingua di esperanto?

Daniel Bovet, che vinse il Premio Nobel per la fisiologia o la medicina nel 1957. Il padre, lo psicologo svizzero Pierre Bovet, lo crebbe con l’esperanto. Bovet era svizzero di nascita e divenne cittadino italiano.

### Perché i genitori crescono i figli in esperanto?

Alcuni genitori non hanno altra lingua in comune. Più spesso, genitori con la stessa lingua nazionale scelgono l’esperanto per dare ai figli una lingua in più e un posto in una comunità internazionale.

## Fonti

- Benjamin K. Bergen, [«Nativization processes in L1 Esperanto»](https://doi.org/10.1017/S0305000901004779), *Journal of Child Language* 28 (2001), 575–595
- Jouko Lindstedt, [«Native Esperanto as a test case for natural language»](https://journal.fi/finjol/article/view/153130/98645), *SKY Journal of Linguistics* 19 (2006)
- Renato Corsetti, [«A mother tongue spoken mainly by fathers»](https://doi.org/10.1075/lplp.20.3.05cor), *Language Problems and Language Planning* 20(3), 1996, 263–273
- Corsetti, Pinto e Tolomeo, [«Regularizing the regular»](https://doi.org/10.1075/lplp.28.3.04cor), *Language Problems & Language Planning* 28(3), 2004, 261–282
- Wikipedia, [Native Esperanto speakers](https://en.wikipedia.org/wiki/Native_Esperanto_speakers) e [Daniel Bovet](https://en.wikipedia.org/wiki/Daniel_Bovet); Wikipedia (it), [Daniel Bovet](https://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Bovet), [Carlo Minnaja](https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Minnaja) e [Renato Corsetti](https://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Corsetti)
- Kees Versteegh, [«Esperanto as a first language: language acquisition with a restricted input»](https://doi.org/10.1515/ling.1993.31.3.539), *Linguistics* 31(3), 1993, 539–556
- Sabine Fiedler, [«The Esperanto denaskulo»](https://doi.org/10.1075/lplp.36.1.04fie), *Language Problems & Language Planning* 36(1), 2012, 69–84
- Humphrey Tonkin su George Soros, [blog di Transparent Language Esperanto](https://blogs.transparent.com/esperanto/?p=1278)
- Vikipedio, [Renkontiĝo de Esperantistaj Familioj](https://eo.wikipedia.org/wiki/Renkonti%C4%9Do_de_Esperantistaj_Familioj) e Wikipedia, [Petr Ginz](https://en.wikipedia.org/wiki/Petr_Ginz)
- Ken Miner, [«The impossibility of an Esperanto linguistics»](https://doi.org/10.13130/2037-4550/838), *InKoj* 2(1), 2011
