Italiano–esperanto
prego in esperanto
«prego» in esperanto si dice Ne dankinde.
Ne dankinde.
/ne danˈkin.de/
«Prego» come risposta a «grazie» in esperanto si dice Ne dankinde (ne dan-KIN-de), alla lettera «non degno di ringraziamento»: ne «non» + dank- + -ind- «degno di» + -e. È la risposta abituale a Dankon! e si scrive anche in una parola, nedankinde. Vale anche per «di niente» e «non c’è di che».
Altri modi per dirlo
- Nedankinde.Prego. (in una parola)
- Ne dankinde, estas mia plezuro.Prego, è un piacere per me. (citato in ReVo)
- Ne dankinde, sed kisinde!Non da ringraziare, ma da baciare! (una battuta citata in ReVo)
Frasi di esempio
- Dankon! – Ne dankinde!«Grazie!» «Prego!»
- Ne dankinde, Ĵak!Prego, Jack!
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Volonte significa «volentieri» e risponde a una richiesta o a un’offerta, ma non è la risposta usuale a Dankon. Bonvenon significa «benvenuto» (come in «benvenuti a casa nostra»), non «prego». Per il «prego» che invita («prego, entri») si usa Bonvolu + verbo: Bonvolu eniri.
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