Sull’esperanto
Su quale lingua si basa l’esperanto? Origine delle parole
Soprattutto radici latine e francesi, circa un quarto germaniche, qualche punto percentuale slave e greche – prese intere, scritte come si pronunciano e unite da un’unica grammatica regolare.
L’esperanto non si basa su una sola lingua. Le sue radici vengono soprattutto dal latino e dalle lingue romanze (francese, italiano, spagnolo), circa un quarto dalle lingue germaniche (tedesco, inglese, yiddish) e qualche punto percentuale dalle lingue slave, dal greco e da altre lingue. Nella nostra analisi delle 1.000 radici più frequenti dell’esperanto (843 con dati etimologici utilizzabili; 7 ottobre 2026) il 69% era romanzo, il 24% germanico, il 4% slavo, l’1% greco e il 2% di altre lingue. Neanche la grammatica è copiata da una sola lingua: è un piccolo sistema regolare di parti invariabili, più vicino per struttura alle lingue agglutinanti che alle lingue romanze da cui viene la maggior parte delle radici.
Per chi parla italiano: l’italiano è citato come fonte per il 28% delle radici più frequenti, più dell’inglese (25%) e del tedesco (21%). Soltanto il latino (45%) e il francese (42%) sono citati più spesso.
La nostra analisi delle etimologie di Wiktionary
Abbiamo confrontato le radici del dizionario Reta Vortaro (ReVo) con il Wiktionary inglese, che per molte parole esperanto registra le lingue da cui sono state prese. Su 12.680 radici (tolti affissi e nomi propri), 4.006 hanno una fonte straniera indicata. Tra le 1.000 radici più frequenti, ordinate in base a 822.296 frasi di Tatoeba, 843 hanno una fonte indicata. Delle 2.654 radici che ReVo segna come parte del Fundamento (1905), 1.931 hanno una fonte indicata.
| Famiglia di origine | 1.000 radici più frequenti | Radici del Fundamento | Tutte le radici con dati | Testo corrente |
|---|---|---|---|---|
| Romanze (latino, francese, italiano…) | 69% | 66% | 60% | 74% |
| Germaniche (tedesco, inglese, yiddish…) | 24% | 25% | 24% | 21% |
| Slave (russo, polacco, ceco…) | 4% | 5% | 5% | 3% |
| Greco | 1% | 2% | 5% | 1% |
| Altre (arabo, giapponese, finlandese…) | 2% | 2% | 6% | 1% |
| Radici analizzate | 843 | 1.931 | 4.006 | 2,9 milioni di occorrenze |
Le radici con fonti in più famiglie, come familio «famiglia» (tedesco, francese, italiano, inglese), sono ripartite in parti uguali. Il «testo corrente» pesa ogni radice per la frequenza con cui compare nelle frasi di Tatoeba. Una seconda graduatoria, tratta dalla Fundamenta Krestomatio di Zamenhof (1903), dà un risultato quasi identico: 71% romanzo, 22–23% germanico.
Solo romanze, solo germaniche o miste
Nel 26% delle 1.000 radici più frequenti le fonti appartengono a più di una famiglia.
| Famiglia | Solo questa famiglia | Citata tra le fonti |
|---|---|---|
| Romanze | 488 radici (58%) | 693 (82%) |
| Germaniche | 118 (14%) | 310 (37%) |
| Slave | 7 (0,8%) | 72 (8,5%) |
| Greco | 6 (0,7%) | 14 (1,7%) |
| Altre | 7 (0,8%) | 20 (2,4%) |
| Più famiglie | 217 (26%) | – |
La colonna «citata» somma più del 100%.
Lingue citate più spesso
Latino e francese sono in testa, seguiti dall’italiano. Lo spagnolo è citato solo per 30 delle 843 radici comuni: le radici che sembrano spagnole sono attribuite al latino, che lo spagnolo condivide.
Limiti dell’analisi
- Wiktionary è un progetto collaborativo; solo circa 150 voci esperanto citano un dizionario etimologico (quello di Vilborg o quello di Cherpillod).
- Contiamo le lingue indicate come fonti dirette, non gli antenati più antichi (hundo conta come tedesco, non come proto-germanico).
- Solo il 32% di tutte le radici, e l’84% delle prime 1.000, ha dati utilizzabili. Gli internazionalismi come sistemo e regiono spesso non hanno un’etimologia, perciò latino e greco sono probabilmente sottostimati.
- L’inglese è a volte citato da solo per parole latine che condivide con il francese (protekti, rivero). Contarle come romanze sposta la quota romanza delle prime 1.000 di circa un punto.
Confronto con altre stime
| Stima | Romanze | Germaniche | Resto |
|---|---|---|---|
| Mattos (1987), lessico di base | 84% | 14% | 2% slavo o greco |
| Janton (1994), citato da Puškar (2015), lessico | circa 80% | 10% | 5% greco, 5% slavo (la sua analisi del 1993: 75/20/5) |
| Lessico originale di Zamenhof (1887) | circa due terzi | circa un terzo | – |
| Questa analisi, prime 1.000 radici | 69% | 24% | 7% |
| Questa analisi, radici del Fundamento | 66% | 25% | 9% |
Il consueto «80% romanzo» corrisponde alla quota di radici che citano una fonte romanza (qui l’80–82%), non alla quota di radici interamente romanze (55–58%). Le cifre differiscono perché gli studi contano cose diverse (radici da dizionario, lessico di base, testo corrente), perché qui le parole arrivate in esperanto attraverso l’inglese o il tedesco sono attribuite a queste lingue e perché i dati sono incompleti. Una sintesi prudente: dai due terzi ai nove decimi romanzo, a seconda di ciò che si conta, la maggior parte del resto germanico e qualche punto percentuale slavo e greco.
Esempi di parole per fonte
| Fonte | Esempi (fonte indicata da Wiktionary) |
|---|---|
| Latino | homo «essere umano» (homō), vidi «vedere» (videō), sed «ma» (sed) |
| Francese | granda «grande» (grand), ĉambro «stanza» (chambre), infano «bambino» (enfant) |
| Italiano | bela «bello» (bello), verda «verde» (verde), ricevi «ricevere» (ricevere) |
| Tedesco e yiddish | hundo «cane» (Hund), tago «giorno» (Tag), knabo «ragazzo» (Knabe), ŝati «apprezzare, gradire» (schätzen), hejmo «casa propria» (heym) |
| Inglese | birdo «uccello», suno «sole», ŝipo «nave», ŝi «lei» |
| Polacco e russo | celo «scopo» (cel), krado «grata» (krata), nepre «senza fallo» (nepremenno), kolbaso «salsiccia» (kolbasá) |
| Greco | kaj «e» (καί), pri «su, riguardo a» (περί), kosmo «cosmo» (κόσμος) |
| Altre | saŭno (finlandese), papriko (ungherese), kimono (giapponese), islamo (arabo) |
Quali parole vengono dall’inglese?
Wiktionary cita l’inglese come unica fonte di 264 radici (il 6,6% di quelle con dati), 36 delle quali tra le 1.000 più frequenti. Esempi sono birdo, suno, ŝipo, boato «barca», teamo «squadra» e prestiti moderni come klubo, ĵazo «jazz» e sandviĉo.
Quali parole sono slave?
Solo 65 radici (l’1,6%) hanno fonti esclusivamente slave, tra cui vosto «coda» (russo xvost), gladi «stirare» (russo gladitʹ), barĉo «borscht» (polacco barszcz) e roboto (ceco robot). Le lingue slave sono citate per il 12% delle radici, per lo più parole internazionali come fakto che esistono anche in russo e in polacco. L’influsso slavo pesa di più nel significato e nella grammatica: il prefisso ek- e il suffisso -ad- richiamano l’aspetto verbale slavo.
Quali parole contengono ĥ e ĵ?
Circa 205 delle 12.680 radici contengono ĥ e 67 contengono ĵ. Delle 44 radici con ĥ che hanno dati, 23 citano il greco, come ĥaoso «caos», teĥniko «tecnica» e ĥoro «coro»; alcune vengono dal russo (kolĥozo), dall’ebraico (ĥasido) o dall’arabo (ĥalifo). Delle 32 radici con ĵ che hanno dati, 21 citano una lingua romanza, per lo più il francese (ĵurnalo «giornale», ĵeti «gettare», ĵaŭdo «giovedì»), e alcune l’inglese (ĵazo) o il giapponese (ĵudo).
Quali parole l’esperanto ha preso dall’italiano?
L’italiano è citato come fonte per 237 delle 843 radici comuni con dati (28%) e per 746 delle 4.006 radici in tutto (19%). Per 31 radici tra le 1.000 più frequenti Wiktionary indica solo l’italiano. Eccone alcune, con la forma italiana citata e ciò che cambia nel passaggio:
| Esperanto | Italiano (fonte) | Che cosa cambia |
|---|---|---|
| ricevi «ricevere» | ricevere | -ere → -i (infinito) |
| porti «portare» | portare | -are → -i |
| bati «colpire, battere» | battere | -ere → -i; la doppia tt diventa t |
| fuĝi «fuggire» | fuggire | -ire → -i; gg → ĝ |
| pano «pane» | pane | -e → -o (sostantivo) |
| vesto «veste, indumento» | veste | -e → -o |
| lago «lago» | lago | nessun cambiamento |
| verda «verde» | verde | -e → -a (aggettivo) |
| dolĉa «dolce» | dolce | c davanti a e → ĉ; -e → -a |
| feliĉa «felice» | felice | c davanti a e → ĉ; -e → -a |
| ĉielo «cielo» | cielo | c davanti a i → ĉ |
| leĝo «legge» | legge | gg → ĝ; -e → -o |
| sinjoro «signore» | signore | gn → nj; -e → -o |
| skatolo «scatola» | scatola | sc davanti a a → sk; -a → -o |
| aŭtuno «autunno» | autunno | au → aŭ; nn → n |
| prezo «prezzo» | prezzo | zz → z (in esperanto z suona come la s di «rosa») |
| fulmo «fulmine» | fulmine | -ine → -o |
Queste regolarità sono quelle che si vedono negli esempi, non regole ufficiali di derivazione: servono a riconoscere una parola, non a inventarne una. Negli esempi ce e ci diventano ĉ, gg diventa ĝ e le doppie si riducono a una sola lettera, perché in esperanto ogni suono ha la sua lettera. Chi parla italiano può quindi risalire a molte radici partendo dalla parola italiana.
Le forme italiane qui sopra sono quelle che Wiktionary indica come unica fonte diretta. Altre radici comuni, come akvo, bela e libro, hanno invece anche il latino tra le fonti citate (libro anche il francese e lo spagnolo).
Quali sono i falsi amici tra italiano ed esperanto?
Alcune parole esperanto assomigliano a parole italiane ma significano altro. Le più utili da conoscere:
| Esperanto | Sembra | Significa | Come dire l’altro senso |
|---|---|---|---|
| aŭguri | «augurare» | predire, presagire (ReVo: «predire, presagire, divinare») | «augurare» = deziri, bondeziri; vedi auguri e feste |
| senti | «sentire» (udire) | percepire con i sensi, provare (un odore, il freddo, un’emozione) | «udire» = aŭdi: Mi aŭdis bruon – «Ho sentito un rumore» |
| fino | «fino (a)» | fine, conclusione | «fino a» = ĝis: Ĝis morgaŭ! – «Fino a domani!» |
| stari | «stare» (sto bene, sto a casa) | stare in piedi, in posizione verticale | «come stai?» = Kiel vi fartas?; «stare a casa» = resti hejme |
| tre | «tre» | «molto» | «tre» (il numero) = tri |
| mi | «mi» (pronome atono) | «io» (soggetto) | «mi» come complemento = min: Vi vidas min – «Mi vedi» |
| lingvo | «lingua» | idioma, lingua parlata da un popolo | «lingua» (l’organo) = lango |
Per controllare una parola dubbia cerca nel dizionario.
Il miscuglio è caotico?
No: le fonti sono miste, il sistema no. La regola 15 di Zamenhof, nelle 16 regole, dice che le parole internazionali si prendono intere, con ortografia e desinenze esperanto. I compromessi come tondri «tuonare» (inglese thunder, francese tonner) sono rari.
Ogni radice segue poi le stesse regole:
- Un suono per lettera, quindi una parola presa in prestito si scrive come si pronuncia.
- Desinenze fisse (-o, -a, -e, -i) e nessun verbo irregolare.
- Parti invariabili: san «sano» resta sempre san e dà mal·san·ul·ej·o «ospedale». Vedi la formazione delle parole.
I linguisti descrivono l’esperanto come romanzo nel lessico, agglutinante nella morfologia e, in parte, isolante (Blanke, 1985). Uno studio del 2010 (Parkvall) lo giudica europeo solo in parte, e molto meno delle lingue europee vere e proprie. Le lingue naturalistiche come l’interlingua copiano il lessico delle lingue naturali con poca derivazione propria; vedi l’esperanto a confronto.
Quante parole dell’esperanto riconosce chi parla italiano?
Per chi parla italiano l’82% delle radici comuni cita una fonte romanza (vale lo stesso per chi parla spagnolo, portoghese o francese) e molte hanno un parente evidente: libro, amiko «amico», granda «grande», verda «verde», vivi «vivere», akvo «acqua». Altre sembrano estranee, come hundo «cane» e tago «giorno», che sono tedesche.
Chi conosce anche l’inglese o il tedesco ha un secondo aiuto: parole germaniche come birdo (bird), suno (sun), vorto (word), lando (land), vintro (winter) e parole latine che l’inglese condivide, come familio e universitato. L’inglese è citato tra le fonti del 25% delle radici comuni, il tedesco del 21%.
Non abbiamo trovato alcuna misurazione pubblicata di quanto lessico esperanto riconosca chi parla una data lingua, perciò non diamo percentuali: le tabelle mostrano l’origine, non la riconoscibilità. Prova il dizionario o leggi come Zamenhof scelse nel 1887 le 917 radici dell’Unua Libro.
Domande frequenti
L’esperanto si basa sull’italiano?
No. L’italiano è citato come fonte per il 28% delle 1.000 radici più frequenti, contro il 45% del latino e il 42% del francese. Fra le lingue vive è la seconda dopo il francese, ma nessuna lingua da sola fa da base all’esperanto: la grammatica è un sistema originale e le radici vengono da molte lingue.
L’esperanto si basa sullo spagnolo?
No. Lo spagnolo è citato come fonte per circa il 4% delle 1.000 radici più frequenti, contro il 45% del latino, il 42% del francese e il 28% dell’italiano. L’esperanto può ricordare lo spagnolo o l’italiano perché ha cinque vocali pure, e le sue radici latine hanno spesso un parente spagnolo.
L’esperanto è un miscuglio di lingue?
Nel lessico sì: le radici vengono da molte lingue, per lo più europee. Il miscuglio è ordinato, perché ogni radice viene presa intera, scritta come si pronuncia e combinata con regole regolari.
Qual è la lingua più vicina all’esperanto?
Nessuna in particolare. Per il lessico le lingue citate più spesso sono il latino e il francese, poi l’italiano, l’inglese e il tedesco. Per la struttura, Claude Piron sosteneva che la formazione delle parole somiglia al cinese più che alle tipiche lingue europee, con uno strato slavo nel significato e nella grammatica. Non abbiamo trovato studi pubblicati che indichino una lingua come la più vicina.
L’esperanto è eurocentrico?
Il suo lessico in gran parte lo è: le fonti romanze, germaniche, slave e greche coprono circa il 98% delle radici comuni con dati e il 95% di tutte le radici con dati. La grammatica lo è meno. Vedi le critiche all’esperanto per le argomentazioni e le repliche.
Fonti
- Wiktionary (edizione inglese, CC BY-SA), voci esperanto estratte con Wiktextract su kaikki.org, scaricate il 7 ottobre 2026; analisi nostra su 135.141 voci
- Wiktionary (inglese), voci citate nelle tabelle delle parole italiane: ricevi, porti, bati, fuĝi, pano, vesto, lago, verda, dolĉa, feliĉa, ĉielo, leĝo, sinjoro, skatolo, aŭtuno, prezo, fulmo
- Reta Vortaro (ReVo), edizione del 7 ottobre 2026: elenco delle radici e marcature del Fundamento; per i falsi amici aŭguri, senti, fino, stari, resti, lango, aŭdi
- Tatoeba, frasi in esperanto (CC BY 2.0 FR) e Zamenhof, Fundamenta Krestomatio (Project Gutenberg): frequenza delle parole
- Wikipedia, Esperanto etymology: Geraldo Mattos, «La deveno de Esperanto», Fonto, 1987 (84% latino, 14% germanico, 2% slavo o greco nel lessico di base); il lessico originale era per circa due terzi romanzo e per un terzo germanico
- Wikipedia, Esperanto ed Esperanto grammar: Krunoslav Puškar, «Common criticism of Esperanto: facts and fallacies», Język. Komunikacja. Informacja 10 (2015), circa 80% romanzo; Detlev Blanke, Internationale Plansprachen (1985)
- Mikael Parkvall, «How European is Esperanto? A typological study», Language Problems and Language Planning 34(1), 2010
- Claude Piron, «Esperanto: European or Asiatic language?», 1981
- Per approfondire: Andras Rajki, Etymological Dictionary of the Esperanto Language (E.D.E.L., Budapest 2006), da leggere online (copia sul sito Verda Reto): circa 3.900 voci, con ogni parola esperanto seguita dalle parole corrispondenti in russo, lituano, polacco, yiddish, tedesco, francese, italiano, inglese e latino; non indica i significati
- Per approfondire: Ebbe Vilborg, Etimologia vortaro de Esperanto, 5 volumi (Malmö: Eldona Societo Esperanto, 1989–2001), dizionario etimologico a stampa dell’esperanto, scritto in esperanto
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