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Esperanto

Esperanto: cos’è, chi lo parla, storia e cultura

I fatti sull’esperanto in un unico posto: chi l’ha creato, chi lo parla, dove e quale cultura è nata attorno a questa lingua.

Aggiornato:

Storia

L’esperanto fu pubblicato a Varsavia il 26 luglio 1887. Dal congresso del 1905 ai divieti nazista e sovietico, fino a UNESCO e Duolingo, con l’Italia.

Zamenhof

Ludwik Zamenhof (Białystok 1859 – Varsavia 1917), oculista, pubblicò l’esperanto nel 1887. La sua vita, le motivazioni, le idee, la famiglia e l’eredità.

Citazioni di Zamenhof

16 citazioni verificate di L. L. Zamenhof in esperanto con traduzione italiana: discorsi ai congressi 1905–1912, testo del 1913 sull’homaranismo, lettere.

Origine delle parole

Il 69% delle radici più frequenti dell’esperanto è romanzo e il 24% germanico; l’italiano è citato per il 28%. Dati su 4.006 radici, con esempi.

Parlanti

Le stime vanno da circa 60.000 a 2 milioni di parlanti, più 1.000–2.000 madrelingua. Ogni stima seria con metodo, anno e fonte, e il caso dell’Italia.

In cifre

L’esperanto in cifre: da 60.000 a 2 milioni di parlanti, 389.591 articoli su Vikipedio, 111 Congressi universali, 16 regole. Ogni dato con data e fonte.

Madrelingua

Circa 1.000–2.000 persone hanno l’esperanto come madrelingua. Come si formano le famiglie esperantiste, madrelingua famosi (anche italiani) e studi.

Bandiera e simboli

La bandiera dell’esperanto – verde con quadrato bianco e stella verde – fu adottata nel 1905. Significato, HEX del verde, proporzioni, emoji, inno.

Dove si parla

L’esperanto si parla in oltre 120 Paesi. Più soci UEA in Francia, Germania, Brasile, USA e Giappone; l’Italia ha la FEI dal 1910. Dati e censimenti.

Giorno di Zamenhof

Il Giorno di Zamenhof, il 15 dicembre, ricorda la nascita (1859) dell’ideatore dell’esperanto ed è la Giornata del libro in esperanto, dagli anni Venti.

Esperanto e ido

L’ido è un esperanto riformato nel 1907: niente accenti, plurale in -i, aggettivi fissi. Differenze, scissione e parlanti (1.000–5.000 contro 60.000+).

Spagnolo e inglese

I verbi esperanto hanno una forma per ogni persona; un verbo spagnolo ne ha circa 50. Confronto di ortografia, grammatica, parole comuni e tempi di studio.

Letteratura

L’esperanto ha oltre 130 anni di letteratura: poesia e romanzi originali di Kalocsay, Baghy e Auld e traduzioni da Amleto (1894) a Tolkien e Dante.

Musica e cinema

In esperanto ci sono band rock, folk e rap, l’etichetta Vinilkosmo dal 1990, il film Incubus con William Shatner e radio da Varsavia, Pechino e Roma.

Organizzazioni

L’Associazione Universale Esperanto (1908), la TEJO, l’Accademia di Esperanto, ILEI, SAT e la FEI italiana (1910): ruoli e date di fondazione.

Accademia

L’Accademia di Esperanto custodisce il Fundamento del 1905 e ha approvato dieci Aggiunte Ufficiali; la 10ª (2023) ha aggiunto 420 radici. Membri, voti.

Esperanto ufficiale

Nell’esperanto è vincolante solo il Fundamento del 1905. Dieci Aggiunte Ufficiali (1909–2023) portano il nucleo ufficiale a circa 5.373 elementi.

Fundamento

Il Fundamento de Esperanto (1905) è la base immutabile della lingua. Leggi per intero prefazione, 16 regole, 42 esercizi e dizionario, parola per parola.

Unua Libro

L’Unua Libro (Varsavia, 26 luglio 1887) conteneva 16 regole, 917 radici e una promessa da dieci milioni di firme. Contenuto, edizioni e dove leggerlo.

Congresso universale

Il Congresso universale di esperanto si tiene dal 1905. Elenco dei 111 congressi con città, Paese e partecipanti, anche in Italia: record Varsavia 1987.

Esperantisti famosi

Tolstoj, Tolkien, un papa, due Nobel e le sorelle Polgár ebbero legami con l’esperanto. Chi lo parlava, chi lo imparò, chi lo sostenne; e gli italiani.

È morto?

No. L’esperanto ha 1.000–2.000 madrelingua, una Wikipedia di 389.000 voci letta 2 milioni di volte al mese e un congresso quasi ogni anno dal 1905.

Critiche

L’esperanto è eurocentrico, sessista o un fallimento? Le critiche principali – lessico, lettere ĉ ĝ ŝ, genere, accusativo – con prove e repliche.

Toki pona

L’esperanto (1887) ha migliaia di radici e 60.000–2 milioni di parlanti; il toki pona (2001) ha 120–137 parole. Grammatica, esempi e comunità a confronto.

A confronto

L’esperanto confrontato con volapük, ido, interlingua, novial, lojban, klingon, toki pona e interslavo: anno, ideatore, parlanti e caratteristiche.

Spiritismo

La Federazione Spiritista Brasiliana insegna l’esperanto dal 1912 e pubblica Kardec in esperanto. Persone, libri, gruppi e il dibattito sulla neutralità.

Videogiochi

L’Esperanto è un’auto in GTA III, Vice City, San Andreas e GTA IV. È anche una lingua vera in cui si può giocare a Minecraft e Slay the Spire.

Pasporta Servo

Pasporta Servo elenca oltre 2.400 ospitanti esperantisti in 121 Paesi che offrono un letto gratis. Come funziona, regole, sicurezza e come iscriversi.

Homaranismo

L’homaranismo, idea di Zamenhof: popoli uguali, lingua neutrale, etica comune. Radici nel 1901, dichiarazione del 1913, critiche e un congresso mancato.

L’esperanto è una lingua internazionale costruita, ideata dall’oculista ebreo-polacco Ludwik Lejzer Zamenhof (1859–1917; in italiano anche Lazzaro Ludovico Zamenhof). La pubblicò a Varsavia il 26 luglio 1887 in un breve libro noto come Unua Libro («Primo libro»), con lo pseudonimo Doktoro Esperanto – «dottor Speranzoso», cioè «colui che spera». Il nome passò alla lingua stessa. Leggi la storia dell’esperanto per intero o la vita di Zamenhof.

Dati essenziali

DatoInformazione
IdeatoreL. L. Zamenhof (1859–1917)
Prima pubblicazione26 luglio 1887, Varsavia
ParlantiDa circa 60.000 a 2 milioni, a seconda della definizione (tutte le stime)
MadrelinguaCirca 1.000–2.000 (denaskuloj)
Status ufficialeNessuno Stato lo usa come lingua ufficiale
Codici della linguaISO 639-1 eo, ISO 639-3 epo
Maggiore organizzazioneAssociazione Universale Esperanto (UEA), fondata nel 1908
In ItaliaFederazione Esperantista Italiana (FEI), nata a Firenze nel 1910, sede a Milano
Principale evento annualeCongresso universale di esperanto, dal 1905
WikipediaCirca 390.000 voci in esperanto (ottobre 2026)
SimboloStella verde; bandiera verde adottata nel 1905

Chi parla esperanto e dove?

L’esperanto non ha un Paese d’origine. Chi lo parla vive in più di 120 Stati, con le comunità più forti in Europa, in Asia orientale e in Brasile e con gruppi in crescita in Africa. Gli esperantisti si incontrano ai congressi, si ospitano a vicenda grazie alla rete Pasporta Servo e conversano online. Scopri dove si parla l’esperanto.

Com’è l’esperanto in Italia?

In Italia l’esperanto è presente fin dal 1890, quando Daniele Marignoni pubblicò a Crema il primo manuale per italiani. La Federazione Esperantista Italiana (FEI, in esperanto Itala Esperanto-Federacio) è nata a Firenze nel marzo 1910, ha oggi sede a Milano ed è l’associazione italiana aderente all’UEA; la sua sezione giovanile è la Gioventù Esperantista Italiana (IEJ). Il Congresso universale si è tenuto quattro volte in Italia: a Roma (1935), a Bologna (1955), a Firenze (2006) e a Torino (2023). Storia, congressi e personaggi italiani sono nelle pagine su dove si parla l’esperanto, sul Congresso universale e sulle organizzazioni esperantiste.

Che cultura ha l’esperanto?

Più di un secolo di uso ha prodotto romanzi e poesie originali, traduzioni dei classici mondiali, musica, film, podcast e riviste. Il Congresso universale di esperanto si riunisce quasi ogni anno dal 1905, e il 15 dicembre, giorno della nascita di Zamenhof, si festeggia il Giorno di Zamenhof.

L’esperanto è un successo o un fallimento?

Entrambi i giudizi hanno argomenti seri. L’esperanto non è mai diventato la seconda lingua del mondo, come sperava Zamenhof, e i critici ne indicano il lessico europeo. I sostenitori rispondono che è di gran lunga la lingua costruita più usata e che dopo quasi 140 anni ha ancora una comunità viva. Trattiamo apertamente le critiche all’esperanto e il confronto con le altre lingue costruite.

Le pagine qui sotto rispondono nel dettaglio e con le fonti alle domande più frequenti. Per risposte rapide vai alle domande frequenti sull’esperanto.

Un detto diffuso tra gli esperantisti

Con l’inglese te la cavi in qualsiasi aeroporto del mondo. Con l’esperanto, lì qualcuno ti starà aspettando.

Kun la angla vi interkompreniĝos en ĉiu flughaveno de la mondo. Kun Esperanto iu atendos vin tie.

Pasporta Servo: ospitalità gratuita tra esperantisti →

Fonti

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