Sull’esperanto
Musica, film, radio e YouTube in esperanto
L’esperanto non si legge soltanto: si canta, si filma e si trasmette, grazie a una comunità di artisti piccola ma operosa.
Sì, esistono musica e film in esperanto. Da decenni alcuni gruppi incidono rock, folk, pop e rap nella lingua, e l’etichetta Vinilkosmo pubblica album in esperanto dal 1990. Il film più noto è Incubus (1966), un horror con William Shatner girato interamente in esperanto. Stazioni radio in Polonia, Cina, Cuba, Italia e altrove hanno trasmesso in esperanto per decenni.
La maggior parte di questa cultura è fatta da esperantisti per esperantisti. Circola nei festival, ai congressi e in rete più che nelle classifiche o nei cinema tradizionali.
Chi fa musica in esperanto?
La musica in esperanto abbraccia quasi tutti i generi. Alcuni dei nomi più noti:
| Artista | Paese | Stile | Note |
|---|---|---|---|
| Persone | Svezia | Rock | Formato a Stoccolma nel 1986; primo concerto il 17 maggio 1986 al festival KEF di Uppsala; primo album 62 minutoj (1987) |
| Kajto | Paesi Bassi | Folk | Gruppo della Frisia, attivo dal 1988; primo album Kajto (1989) |
| JoMo (Jean-Marc Leclercq) | Francia | Rock, world | Entrò nel Guinness Book francese nel 2000 per aver cantato in 22 lingue; guida JoMo kaj la Liberecanoj |
| Dolchamar | Finlandia | Rock, rap | Gruppo con base in Finlandia, noto per il rap-rock in esperanto |
| Martin Wiese | Svezia | Rock, cantautore | Membro dei Persone |
Molti artisti esperantisti cantano anche in altre lingue, e alcuni hanno inciso solo uno o due album. L’esperanto ha anche musica corale, canzoni per bambini e l’inno La Espero – vedi bandiera e simboli.
Che cos’è Vinilkosmo?
Vinilkosmo è la principale etichetta discografica della musica in esperanto. La fondò nel 1990 Floréal Martorell a Donneville, vicino a Tolosa, in Francia. Divenne un’etichetta professionale nel 1999 e vende download dal 2009. Il suo catalogo spazia dal folk al pop, al rock e all’hip-hop.
Prima di Vinilkosmo i dischi in esperanto uscivano per piccole associazioni nazionali e artisti singoli. L’etichetta ha riunito buona parte di quella musica in un unico catalogo.
Dove si può ascoltare dal vivo musica in esperanto?
Ai festival e ai congressi. Il Kultura Esperanto-Festivalo (KEF) è nato nel 1986 a Uppsala, in Svezia, e dal 2022 si tiene a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera. I concerti fanno parte anche del Congresso universale di esperanto e degli incontri giovanili, dove i concerti serali e il bar a notte fonda sono una tradizione. In Italia il Festival giovanile internazionale è organizzato ogni anno dalla Gioventù Esperantista Italiana.
Quali film sono stati girati in esperanto?
Solo una manciata di lungometraggi è stata girata interamente in esperanto:
| Film | Anno | Paese | Note |
|---|---|---|---|
| Angoroj («Agonie») | 1964 | Francia | Diretto da Jacques-Louis Mahé; il primo lungometraggio girato interamente in esperanto |
| Incubus | 1966 | Stati Uniti | Scritto e diretto da Leslie Stevens; con William Shatner |
| Gerda malaperis! | 2006 | Brasile | Tratto dal romanzo per studenti di Claude Piron; presentato in prima al 91º Congresso universale di Firenze |
| La patro | 2007 | Brasile | Della stessa squadra brasiliana di Gerda malaperis! |
William Shatner parlava esperanto in Incubus?
Lo parlava sullo schermo, ma non conosceva la lingua. Incubus fu girato nel maggio 1965 e uscì il 26 ottobre 1966. Leslie Stevens, creatore di Oltre i limiti (The Outer Limits), scelse l’esperanto per dare al film un tono inquietante e fuori dal mondo. Gli attori impararono le battute foneticamente, e gli esperantisti ne hanno a lungo notato la pronuncia insolita.
Il film fu a lungo ritenuto perduto. Una copia con sottotitoli francesi ricomparve alla Cinémathèque française negli anni Novanta, e nel 2025 è uscito un restauro in 4K. Per chi imparò l’esperanto vedi gli esperantisti famosi.
Dove compare l’esperanto nei film e in TV più diffusi?
L’esperanto compare spesso sullo sfondo, come simbolo di un mondo internazionale o futuro:
- Idiot's Delight (1939) – i personaggi parlano esperanto e le insegne sono scritte in questa lingua.
- Il grande dittatore (1940) – il film di Charlie Chaplin mostra insegne di negozi in esperanto nelle scene del ghetto.
- Gattaca (1997) – gli annunci all’altoparlante sono in esperanto e in inglese; Miko Sloper della Esperanto League of North America andò in studio di registrazione per occuparsi della parte in esperanto.
- Captain Fantastic (2016) – le figlie del padre parlano un po’ di esperanto.
- Red Dwarf (TV britannica) – le insegne dell’astronave erano bilingui nelle prime due stagioni e il personaggio Rimmer tenta di imparare l’esperanto.
Esiste la radio in esperanto?
Sì, anche se in buona parte si è spostata in rete:
| Stazione | Anni | Note |
|---|---|---|
| Servizio esperantista di Polskie Radio (Radio polacca) | 1959–2011 | Uno dei servizi più longevi; gli ex redattori lo hanno proseguito in modo indipendente in rete come podcast Pola Retradio dal 2011 |
| China Radio International (Radio Pechino) | 19 dicembre 1964 – dicembre 2021 | Programmi regolari in esperanto da Pechino fino al 2021; un servizio di notizie in esperanto continua in rete |
| Radio Habana Cuba | ancora in onda nel 2025 | Un programma settimanale in esperanto, la domenica; da aprile 2025 solo online, non più in onde corte |
| Radio Roma | corsi dal 1925; trasmissioni settimanali dal 1935 al 1942; di nuovo dal 1950 | Trasmissioni in esperanto dall’Italia, interrotte durante la guerra |
| Radio Vaticana | dal 1977 | Trasmissioni regolari in esperanto (tre volte alla settimana dal 1998) |
| Muzaiko | in rete | Radio internet; dopo la fine della programmazione completa nel 2022, un flusso di 24 ore con musica in esperanto dal suo archivio |
Il servizio di Polskie Radio trasmetteva da Varsavia, la città di Zamenhof, da più di mezzo secolo.
Esistono canali YouTube e podcast in esperanto?
Sì. Dagli anni Duemiladieci chi parla esperanto ha pubblicato molti canali YouTube, podcast e dirette – da vlog e lezioni di lingua a videoclip musicali e interviste a madrelingua. Il podcast Pola Retradio, avviato da ex redattori del servizio esperantista di Polskie Radio, esiste dal 2011. Poiché i canali compaiono e scompaiono in fretta, non indichiamo il numero di iscritti.
Il documentario The Universal Language (2011) del regista americano Sam Green è una breve introduzione (circa 30 minuti) alla storia e alla comunità dell’esperanto.
Domande frequenti
Esiste musica in esperanto?
Sì. Esistono centinaia di canzoni e album in generi che vanno dal folk al metal al rap. L’etichetta Vinilkosmo, fondata nel 1990, ne ha pubblicati molti.
Quale film è interamente in esperanto?
Il primo fu Angoroj (Francia, 1964). Il più famoso è Incubus (Stati Uniti, 1966), con William Shatner, che imparò le battute foneticamente.
William Shatner parla esperanto?
No. Recitò le battute in esperanto per Incubus (1966) ma le imparò a orecchio, senza imparare la lingua.
Esiste una radio in esperanto?
Diverse stazioni hanno trasmesso in esperanto, tra cui Polskie Radio (1959–2011), China Radio International (1964–2021), Radio Habana Cuba, Radio Roma (dal 1935) e Radio Vaticana (dal 1977). Oggi la maggior parte dell’audio in esperanto è in rete, tramite podcast e radio internet.
Quale film di Hollywood contiene l’esperanto?
Gattaca (1997) ha annunci in esperanto, e Il grande dittatore (1940) mostra insegne in esperanto. Incubus (1966) è l’unico lungometraggio statunitense parlato interamente in esperanto.
Fonti
- Wikipedia, Vinilkosmo e Vikipedio, Vinilkosmo
- Vikipedio, Persone, Kultura Esperanto-Festivalo e JoMo; Wikipedia, Kajto e Jean-Marc Leclercq
- Wikipedia, Incubus (1966 film); Jonathan Rosenbaum, recensione di Incubus
- Wikipedia, Angoroj, Esperanto film e Esperanto in popular culture
- Wikipedia, Gattaca e The Great Dictator
- Wikipedia, Polish Radio External Service e Vikipedio, Pola Radio
- Vikipedio, Ĉina Radio Internacia; Wikipedia, Radio Havana Cuba
- The SWLing Post, Radio Havana Cuba's A-25 schedule (15 aprile 2025); Radio FM Esperanto, programma di Radio Havano Kubo del 15 giugno 2025
- Vikipedio, Esperanto-movado en Italio (Radio Roma, Radio Vaticana); Wikipedia, International Union of Catholic Esperantists (Radio Vaticana)
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