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Esperanto e spiritismo: perché in Brasile lo usano

In Brasile spiritismo ed esperanto crescono fianco a fianco da oltre un secolo – un sodalizio che non esiste altrove e di cui ancora si discute.

Aggiornato: 9 min di lettura

Molti spiritisti brasiliani imparano l’esperanto perché il loro movimento lo promuove da più di un secolo. La Federazione Spiritista Brasiliana (Federação Espírita Brasileira, FEB) aprì un corso gratuito di esperanto nel 1912, creò un dipartimento di esperanto alla fine degli anni Trenta e pubblica in esperanto i libri fondamentali dello spiritismo. Gli spiritisti vedono nella lingua uno strumento di fratellanza tra i popoli e un modo per portare i loro insegnamenti oltre il portoghese.

Questo sodalizio è un fenomeno brasiliano. L’esperanto in sé non ha religione: dal 1905 il movimento lo definisce una lingua neutrale che chiunque può usare per qualsiasi scopo.

Che cos’è lo spiritismo?

Lo spiritismo (Espiritismo, detto anche kardecismo) è una dottrina religiosa e filosofica fondata dall’insegnante francese Hippolyte Léon Denizard Rivail (1804–1869), che scriveva come Allan Kardec. Risale alla pubblicazione de Il libro degli spiriti (Le Livre des Esprits) il 18 aprile 1857. Gli spiritisti credono che gli spiriti dei morti possano comunicare attraverso i medium, che le persone si reincarnino e che la carità sia la via del progresso morale.

La dottrina arrivò in Brasile a metà dell’Ottocento e vi divenne una religione importante. Il censimento del 2010 contò circa 3,8 milioni di spiritisti, circa il 2% della popolazione. Il censimento del 2022, che contò le persone dai 10 anni in su, indicò l’1,8%, contro il 2,2% del 2010 sulla stessa base. Molti brasiliani che si dicono cattolici frequentano ogni tanto anche sedute spiritiste, perciò la diffusione del movimento è più ampia di quanto indichi il censimento.

Come si incontrarono spiritismo ed esperanto?

Non per merito di Kardec. Morì nel 1869, diciotto anni prima che L. L. Zamenhof pubblicasse l’esperanto a Varsavia nel 1887 (vedi la storia dell’esperanto). Più tardi gli spiritisti collegarono le due cose attraverso gli scritti di Kardec, che prevedono un’umanità in cammino verso l’unità nella religione e nella lingua. Un messaggio di uno spirito stampato nella rivista di Kardec Revue spirite nel novembre 1862 parlava di una futura lingua comune a tutti.

I primi ponti furono costruiti negli anni 1900:

  • Nel 1908 lo scrittore spiritista Camilo Chaigneau pubblicò un articolo, «Spiritismo ed esperanto», in cui proponeva l’esperanto per una rivista centrale di spiritisti ed esperantisti.
  • Francisco Valdomiro Lorenz (1872–1957), poliglotta di origine ceca, imparò l’esperanto da adolescente, scrisse il primo manuale di esperanto per i cechi (1890), corrispose con Zamenhof ed emigrò in Brasile nel 1891. Divenne un pioniere di entrambi i movimenti.
  • Ismael Gomes Braga (1891–1969) trasformò l’amicizia in un programma all’interno della FEB (vedi sotto).

Che cosa fa la Federazione Spiritista Brasiliana per l’esperanto?

La FEB fu fondata a Rio de Janeiro nel 1884 e ha sede a Brasília dal 1984. Rappresenta il Brasile nel Consiglio Spiritista Internazionale e gestisce una grande casa editrice che ha stampato più di 10 milioni di copie dei libri di Kardec. Il suo lavoro per l’esperanto ha una lunga storia:

AnnoTappa
1897La FEB apre la libreria e comincia a pubblicare letteratura spiritista (31 marzo)
1912Alla FEB si apre un corso gratuito di esperanto (3 maggio)
1936–1937Viene creato un dipartimento di esperanto (le fonti indicano l’uno o l’altro anno), diretto da Ismael Gomes Braga fino alla morte, nel 1969
1944La FEB pubblica Voĉoj de poetoj el la spirita mondo, poesie ricevute in esperanto dal medium Lorenz
1946La Libro de la Spiritoj (Il libro degli spiriti), tradotto da Luiz da Costa Porto Carreiro Neto, è il primo dei libri fondamentali di Kardec in esperanto

Oggi tutte le principali opere di Kardec sono disponibili in esperanto presso la FEB: Il libro degli spiriti, Il libro dei medium, Il Vangelo secondo lo spiritismo, Il cielo e l’inferno e La Genesi. La federazione pubblica anche manuali di esperanto e tiene ancora corsi di esperanto.

Il metodo di Braga era lavorare su «linee parallele»: insegnare l’esperanto agli spiritisti e offrire lo spiritismo agli esperantisti con buone traduzioni. Secondo lo studioso David Pardue, la FEB riassumeva il proprio programma in tre E – Evangelho, Espiritismo, Esperanto («Vangelo, Spiritismo, Esperanto»), e il suo logo mette in evidenza una «e» minuscola.

Chi era Ismael Gomes Braga?

Braga fu l’organizzatore chiave dell’esperanto spiritista in Brasile. Nato nel 1891 a Ubá, nel Minas Gerais, era un contabile e un linguista autodidatta che imparò l’esperanto da adolescente. Gli ammiratori lo chiamavano lo «Zamenhof brasiliano» – vedi Zamenhof per l’originale.

Nel 1937 convinse il presidente della FEB, Guillon Ribeiro, a creare il dipartimento di esperanto, e lo diresse fino alla morte, a Rio de Janeiro nel 1969. Scrisse anche alcune opere di riferimento brasiliane standard per la lingua:

  • Dicionário Português-Esperanto (1954)
  • Dicionário Esperanto-Português (1956)
  • Grande Dicionário Esperanto-Português (1964)

Chico Xavier scrisse libri in esperanto?

Non direttamente. Francisco Cândido «Chico» Xavier (2 aprile 1910 – 30 giugno 2002), il medium più noto del Brasile, produsse più di 400 libri che gli spiritisti considerano dettati da spiriti («psicografati»), tutti in portoghese. Nel 2010 avevano venduto oltre 50 milioni di copie, e lui ne donò i diritti in beneficenza. Più di una dozzina sono stati tradotti in esperanto, tra cui Antaŭ du mil jaroj (1951) e Nia Hejmo (Nosso Lar, 1959).

Il suo nome è legato all’esperanto da due testi che gli spiritisti attribuiscono a spiriti:

  • «Missão do Esperanto» («La missione dell’esperanto»), ricevuto nel gennaio 1940 e attribuito alla guida spirituale di Xavier, Emmanuel. Descrive l’esperanto come una lezione di fratellanza che non sostituisce le altre lingue. Braga lo tradusse in esperanto.
  • O Esperanto como revelação («L’esperanto come rivelazione», 1976), dieci messaggi attribuiti allo spirito di Lorenz, ricevuti dopo la sua morte. Un’edizione bilingue contiene la traduzione in esperanto Esperanto kiel revelacio di Benedicto Silva.

Esistono libri spiritisti ricevuti direttamente in esperanto?

Sì. La prima raccolta di poesie medianiche scritte in esperanto fu Voĉoj de poetoj el la spirita mondo («Voci di poeti dal mondo degli spiriti»), pubblicata dalla FEB a Rio de Janeiro nel 1944. Il medium era Lorenz, non Chico Xavier. Le poesie sono attribuite a scrittori defunti, tra cui Zamenhof, il poeta ceco Stanislav Schulhof e il poeta brasiliano Cruz e Sousa.

Una seconda raccolta, Mediuma poemaro, ricevuta da Porto Carreiro Neto, uscì nel 1972. Porto Carreiro Neto (1895–1964) era professore di chimica, membro dell’Accademia di Esperanto e traduttore di vari libri di Xavier.

Quali organizzazioni spiritiste esperantiste esistono oggi?

  • La Spiritisma Esperanto-Asocio (SEA, «Associazione esperantista spiritista») fu fondata in Brasile il 7 settembre 2008 come BAES e ribattezzata nel 2023. Promuove l’esperanto tra gli spiritisti e lo spiritismo tramite l’esperanto, tiene un incontro annuale e pubblica la rivista Konsolanto («Il Consolatore»).
  • Il Consiglio Spiritista Internazionale (Conselho Espírita Internacional), fondato il 28 novembre 1992 e con sede a Brasília, riunisce gli organismi spiritisti nazionali di più di 30 Paesi. Nel 2000, secondo Pardue, adottò l’esperanto come una delle lingue di lavoro e creò una sezione esperantista.
  • La Spirita Eldona Societo F. V. Lorenz (Sociedade Editora Espírita F. V. Lorenz), casa editrice di Rio de Janeiro intitolata a Lorenz, pubblica libri spiritisti in esperanto.

Questi gruppi lavorano accanto, non dentro, al movimento esperantista generale descritto nelle organizzazioni esperantiste.

Quanto contribuisce lo spiritismo all’esperanto in Brasile?

Moltissimo, ma nessuno l’ha misurato con precisione. Il Brasile aveva nel 2023 il terzo numero di soci individuali dell’Associazione Universale Esperanto – 279, dopo Francia e Germania (vedi l’esperanto per Paese). Pardue, scrivendo nel 2001 sulla rivista Esperantologio / Esperanto Studies, trovò che gran parte del sostegno al movimento brasiliano viene da gruppi spiritisti.

Il contributo si vede nei corsi tenuti nei centri spiritisti, nei dizionari di Braga, in un flusso costante di traduzioni e nei lettori che comprano libri in esperanto. Quanti parlanti brasiliani di esperanto siano spiritisti non si sa ancora: Pardue lo indicò come questione di ricerca aperta, e non si conosce alcuna indagine attendibile.

E in Italia il legame è con la religione?

In Italia il rapporto tra religione ed esperanto passa soprattutto per il mondo cattolico, non per lo spiritismo. Già nel 1913 si tenne a Roma il 4º congresso internazionale degli esperantisti cattolici, e negli anni Venti nacque l’Unione dei cattolici esperantisti italiani. L’Unione Internazionale dei Cattolici Esperantisti (IKUE) ha sede a Roma, Radio Vaticana ha trasmesso in esperanto regolarmente dal 1977 e i papi hanno incluso la lingua nei loro auguri pasquali. Vedi le organizzazioni esperantiste e gli esperantisti famosi.

L’esperanto è una lingua spiritista?

No. La Dichiarazione di Boulogne, adottata nell’agosto 1905 al primo Congresso universale di esperanto, definisce il movimento come lo sforzo di diffondere una lingua neutrale. Qualsiasi altra idea o speranza che un singolo parlante vi leghi è, nelle parole della dichiarazione, affare «puramente privato» di quella persona. Chiunque conosca e usi l’esperanto è un esperantista, qualunque sia lo scopo.

L’Associazione Universale Esperanto si dichiarò assolutamente neutrale su religione, politica e nazionalità quando fu fondata, nel 1908. I gruppi religiosi esperantisti collaborano con essa senza esserne membri a pieno titolo. Lo spiritismo è inoltre solo una delle fedi legate all’esperanto: esistono associazioni esperantiste cattoliche (IKUE, 1910) e protestanti (KELI, 1911), la religione giapponese Oomoto promuove la lingua dai primi anni Venti, e la fede bahá’í incoraggia una lingua ausiliaria internazionale.

La vicinanza provoca tuttavia attriti da entrambe le parti:

  • Lo sguardo da fuori. Wikipedia in portoghese osserva che alcuni brasiliani che non parlano esperanto lo ritengono una «lingua spiritista».
  • Dentro il movimento. Un membro della lista di discussione Spirito riferì a Pardue che gli esperantisti sono sempre benvenuti negli ambienti spiritisti, ma non sempre vale il contrario: alcuni esperantisti deridono le credenze spiritiste, perciò alcuni spiritisti preferiscono non farsi identificare come tali.
  • La posizione spiritista. Gli scrittori spiritisti in genere accettano che la lingua in sé sia neutrale. Ciò che apprezzano è la sua «idea interna» (interna ideo) di fratellanza, che vedono vicina ai propri ideali.

Domande frequenti

Perché gli spiritisti imparano l’esperanto?

I loro dirigenti, e messaggi di spiriti che considerano autentici, presentano l’esperanto come uno strumento di fratellanza e di diffusione dello spiritismo nel mondo. La Federazione Spiritista Brasiliana lo incoraggia dal 1912 con corsi gratuiti e libri.

Allan Kardec parlava esperanto?

No. Kardec morì nel 1869 e l’esperanto fu pubblicato nel 1887. Gli spiritisti hanno poi letto brani dei suoi libri su una futura lingua comune come un riferimento all’esperanto.

L’esperanto è una religione?

No. L’esperanto è una lingua. La Dichiarazione di Boulogne del 1905 rende neutrale il movimento, e lo usano persone di ogni fede e di nessuna.

Chico Xavier parlava esperanto?

I suoi libri erano scritti in portoghese; più di una dozzina sono stati poi tradotti in esperanto. Due testi che ricevette, nel 1940 e nel 1976, lodano la lingua. Il primo libro di poesie medianiche in esperanto (1944) venne da un altro medium, Francisco Valdomiro Lorenz.

Quali libri spiritisti si possono leggere in esperanto?

Tutte e cinque le opere principali di Kardec, molti libri di Chico Xavier e poesia originale come Voĉoj de poetoj el la spirita mondo (1944). Per lo più sono pubblicati dalla Federazione Spiritista Brasiliana. Per leggerli, comincia dal nostro corso gratuito di esperanto.

Fonti

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