Esperantopedia

Grammatica

Numeri in esperanto: 0–100, ordinali, date e ore

Impara tredici parole e una regola, e saprai dire ogni numero fino a 999 999.

Aggiornato: 6 min di lettura

L’esperanto conta con 13 parole di base: nul (0), da unu (1) a naŭ (9), dek (10), cent (100) e mil (1000). La regola del Fundamento (regola 4) è semplice: i numeri scritti uniti si moltiplicano, quelli scritti separati si sommano. Quindi dudek = 2 × 10 = 20, e dek du = 10 + 2 = 12.

Le parole unite si moltiplicano, quelle separate si sommano

12: dek du = 10 + 2

20: dudek = 2 × 10

2026: du mil dudek ses = 2 × 1000 + 2 × 10 + 6

Le parole dei numeri non cambiano mai: non prendono il plurale -j né l’accusativo -n. Mi havas du fratojn – «Ho due fratelli». L’unica eccezione è unu nel senso di «alcuni»: unuj … aliaj – «alcuni … altri» (PMEG).

Per convertire automaticamente qualsiasi numero usa il convertitore di numeri.

I numeri da 0 a 10

NumeroEsperantoPronunciaIn italiano
0nul[nul]zero (cfr. «nullo»)
1unu[ˈu.nu]uno
2du[du]due (cfr. «duetto»)
3tri[tri]tre (cfr. «trio»)
4kvar[kvar]quattro (cfr. «quartetto»)
5kvin[kvin]cinque (cfr. «quintetto»)
6ses[ses]sei (cfr. «sestetto»)
7sep[sep]sette (cfr. «settembre»)
8ok[ok]otto (cfr. «ottobre»)
9naŭ[naw]nove
10dek[dek]dieci (cfr. «decimale»)
100cent[tsent]cento
1000mil[mil]mille

Ogni lettera si pronuncia, e la c suona sempre come «ts» (vedi l’alfabeto). Per un italiano la trappola è cent: si legge «tsent», non «chent» come farebbe l’italiano «cento». La ŭ di naŭ suona come la «u» di «nautico» o «auto»: «nau». Ses (6) e sep (7) si confondono facilmente, quindi pronunciali con chiarezza.

I numeri da 11 a 20

I numeri da 11 a 19 sono dek più un’unità, scritti come due parole.

NumeroEsperantoNumeroEsperanto
11dek unu16dek ses
12dek du17dek sep
13dek tri18dek ok
14dek kvar19dek naŭ
15dek kvin20dudek

I numeri da 21 a 100: una sola regola

Le decine sono una parola sola: unità + dek. Qualsiasi numero da 21 a 99 è la decina, uno spazio e poi l’unità. L’italiano scrive tutto unito (ventuno, trentacinque, novantanove); l’esperanto separa.

DecineEsperantoEsempioEsperanto
10dek14dek kvar
20dudek21dudek unu
30tridek35tridek kvin
40kvardek47kvardek sep
50kvindek58kvindek ok
60sesdek64sesdek kvar
70sepdek72sepdek du
80okdek86okdek ses
90naŭdek99naŭdek naŭ
100cent100cent

Centinaia, migliaia e milioni

Anche le centinaia si uniscono in una parola: ducent (200), tricent (300), naŭcent (900). Tutto il resto si scrive separato. Le migliaia sono sempre una parola a sé: du mil (2000), non dumil (PMEG). Non si usano trattini: cent tridek du, non cent-tridek-du.

In italiano «mille» al plurale diventa «mila» (duemila, tremila) e il numero si scrive in una sola parola. L’esperanto ha un solo mil, che non cambia mai: mil, du mil, tri mil.

NumeroEsperanto
101cent unu
365tricent sesdek kvin
1887mil okcent okdek sep
1905mil naŭcent kvin
2026du mil dudek ses
12 345dek du mil tricent kvardek kvin
333 000tricent tridek tri mil
1 000 000unu miliono
1 000 000 000unu miliardo

Miliono e miliardo sono sostantivi, quindi prendono -j e da: dek milionoj da homoj – «dieci milioni di persone». Attenzione alla preposizione: dopo una quantità l’italiano dice «di», l’esperanto da (non de). L’esperanto usa la scala lunga, come l’italiano: miliardo è 10⁹ e biliono è 10¹² (italiano «bilione»). Il «billion» inglese (10⁹) corrisponde a miliardo (PMEG).

In questa pagina le migliaia scritte in cifre sono separate da uno spazio (12 345); in italiano si usa di solito il punto (12.345).

I numeri ordinali: -a

Si ottengono aggiungendo la desinenza dell’aggettivo -a: unua «primo», dua «secondo», tria «terzo», kvara, kvina, sesa, sepa, oka, naŭa, deka «decimo». Gli ordinali concordano come ogni aggettivo: la unuaj tagoj, la sepan tagon.

L’italiano ha forme proprie per i primi dieci (primo, secondo, terzo… decimo) e poi il suffisso -esimo (undicesimo, ventunesimo). L’esperanto aggiunge sempre -a.

Negli ordinali composti il PMEG raccomanda il trattino, più chiaro: dek-unua «undicesimo», dudek-unua «ventunesimo». Si trova anche dudek unua. In cifre si scrive 1-a, 21-a (l’italiano usa 1º, 21º).

Con -e si ottengono avverbi: unue «in primo luogo», due «in secondo luogo». Con -o si ottengono sostantivi: unuo «un’unità», dekduo «una dozzina», cento «un centinaio».

Frazioni, multipli e gruppi

La regola 4 del Fundamento aggiunge tre suffissi per i numeri e la preposizione po.

FormaSignificatoEsempi
-on-frazioneduono «metà», triono «un terzo», kvarono «un quarto», tri kvaronoj «tre quarti»
-obl-multiploduobla «doppio», trioble «tre volte tanto», dekobla «decuplo»
-op-gruppoduope «in due», triopo «un trio», kvarope «in quattro, insieme»
pociascuno, distributivopo du pomoj «due mele a testa»
-foj-volte (una radice, non un suffisso)dufoje «due volte», trifoje «tre volte»

L’italiano ricava le frazioni dagli ordinali (un terzo, un quinto); l’esperanto ha un suffisso apposito, -on-.

-obl- e fojo sono diversi: duobla pago è un pagamento doppio, dufoja pago è un pagamento fatto due volte (PMEG).

Come in italiano, l’esperanto usa la virgola decimale: 3,5 si legge tri komo kvin – «tre virgola cinque». L’aritmetica è semplice: du plus du estas kvar – «due più due fa quattro», dek minus tri estas sep – «dieci meno tre fa sette», sep dividite per du estas tri komo kvin – «sette diviso due fa tre virgola cinque» (PMEG).

Le date

Una data è la + ordinale + de + mese (+ anno). La parola tago «giorno» si omette. L’italiano usa il numero cardinale («il sette ottobre»), salvo per il primo giorno («il primo maggio»); l’esperanto usa sempre l’ordinale.

  • la sepa de Oktobro 2026 – «il 7 ottobre 2026»
  • in cifre: la 7-a de Oktobro 2026
  • Hodiaŭ estas la unua de Majo. – «Oggi è il primo maggio.»

Quando la data risponde a «quando?», prende -n: Ni venos la sepan de Oktobro – «Verremo il 7 ottobre». Nelle lettere: merkredon, la 26-an de Novembro 1997 (PMEG). Gli anni si leggono come numeri normali: en 1887 = en mil okcent okdek sep – «nel milleottocentottantasette». I nomi dei mesi e dei giorni sono in giorni e mesi.

L’ora

Le ore sono numeri ordinali con la: «la terza (ora)». Parole come horo e minutoj di solito si omettono (PMEG). L’italiano fa lo stesso («Sono le tre»).

EsperantoItaliano
Kioma horo estas?«Che ore sono?»
Estas la unua.«È l’una.»
Estas la tria.«Sono le tre.»
Estas la tria kaj dek kvin.«Sono le tre e quindici.»
Estas la tria kaj kvarono.«Sono le tre e un quarto.»
Estas la sepa kaj duono.«Sono le sette e mezza.»
Estas dek post la tria.«Sono le tre e dieci.»
Estas dek kvin antaŭ la deka.«Sono le dieci meno un quarto.»
Je kioma horo? – Je la oka.«A che ora?» – «Alle otto.»
la dek-kvina kaj dek kvin«le quindici e quindici» (15:15)

Si usano antaŭ «prima di» e post «dopo», mai de. Dove l’italiano dice «meno» («le dieci meno un quarto»), l’esperanto usa antaŭ. «Alle» davanti a un’ora si dice je (vedi le preposizioni).

Esempi in frasi

  • Mi havas du fratojn kaj unu fratinon. – «Ho due fratelli e una sorella.»
  • La bileto kostas dudek kvin eŭrojn. – «Il biglietto costa venticinque euro.»
  • Mia avino naskiĝis en mil naŭcent kvindek kvar. – «Mia nonna è nata nel 1954.»
  • Ŝi loĝas en la kvina etaĝo. – «Lei abita al quinto piano.»
  • Mi legis la libron dufoje. – «Ho letto il libro due volte.»
  • Duono de la klaso estas malsana. – «Metà della classe è malata.»
  • La trajno foriras je la tria kaj duono. – «Il treno parte alle tre e mezza.»
  • La infanoj eniris po du. – «I bambini sono entrati a due a due.»

Domande frequenti

Come si conta fino a 10 in esperanto?

Unu, du, tri, kvar, kvin, ses, sep, ok, naŭ, dek. Lo zero è nul.

Come si dice 2026 in esperanto?

Du mil dudek ses. Le migliaia sono sempre una parola a sé, quindi 2000 è du mil, non dumil come l’italiano «duemila».

Come si dicono «primo», «secondo» e «terzo»?

Si aggiunge -a al numero: unua, dua, tria. «Ventunesimo» è dudek-unua.

Come si dice «miliardo» in esperanto?

Miliardo (10⁹). Biliono significa 10¹², perché l’esperanto segue la scala lunga, come l’italiano «bilione».

Come si dice l’ora in esperanto?

Si usa la con un ordinale: Estas la oka – «Sono le otto». «Alle otto» è je la oka, e «le otto e mezza» è la oka kaj duono.

Fonti

Se Esperantopedia ti è stata utile, puoi sostenerla.