Corso Saluton
Lezione 2 di esperanto: famiglia, sostantivi e plurale
Una desinenza per i sostantivi, una per il plurale, una parola per «il, la» – e puoi presentare tutta la tua famiglia.
Una cosa alla volta: il dialogo riga per riga, le parole nuove con audio e immagini, un esercizio per schermata.
31 parole18 esercizi~18 min
In questa lezione impari come funzionano i sostantivi esperanto. Ogni sostantivo finisce in -o, il plurale aggiunge -j e un solo articolo, la, vale «il, lo, la, i, gli, le» per ogni sostantivo. Descriverai anche la tua famiglia con mia «mio», indicherai le cose con jen «ecco» e aggiungerai persone con kaj «e» e ankaŭ «anche».
Dialogo
Una settimana dopo, Ana e Tomo fanno una videochiamata. Ana mostra una foto della sua famiglia.
| Esperanto | Italiano |
|---|---|
| Ana: Saluton, Tomo! Jen foto de mia familio. | Ciao, Tomo! Ecco una foto della mia famiglia. |
| Tomo: Saluton! Ho, granda familio! | Ciao! Oh, che famiglia numerosa! |
| Ana: Jes! Jen miaj gepatroj, Paulo kaj Rita. | Sì! Ecco i miei genitori, Paulo e Rita. |
| Tomo: Kaj la knabo? | E il ragazzo? |
| Ana: La knabo estas mia frato, Pedro. Li estas studento, kiel mi. | Il ragazzo è mio fratello, Pedro. È uno studente, come me. |
| Tomo: Kaj la du knabinoj? | E le due ragazze? |
| Ana: Ili estas miaj fratinoj, Bia kaj Lara. Ili estas ĝemeloj. | Sono le mie sorelle, Bia e Lara. Sono gemelle. |
| Tomo: Kaj la kato? | E il gatto? |
| Ana: La kato estas Kafo. Ĝi estas la ĉefo de la familio! | Il gatto è Kafo («caffè»). È il capo della famiglia! |
| Tomo: Ha ha! Jen ankaŭ mia familio: miaj gepatroj, mia fratino Marta kaj mi. | Ah ah! Ecco anche la mia famiglia: i miei genitori, mia sorella Marta e io. |
| Ana: Kaj la sinjorino? | E la signora? |
| Tomo: Ŝi estas mia avino, Zofia. Ŝi estas la ĉefo de nia familio! | È mia nonna, Zofia. È il capo della nostra famiglia! |
| Ana: Ha ha! Kafo kaj Zofia – du ĉefoj! | Ah ah! Kafo e Zofia – due capi! |
Parole nuove
| Esperanto | Italiano | Note |
|---|---|---|
| familio | famiglia | sostantivo; si legge fa-mi-LI-o |
| foto | foto | sostantivo |
| patro | padre | patrino «madre» |
| gepatroj | genitori | ge- = entrambi i sessi |
| frato | fratello | fratino «sorella» |
| avo | nonno | avino «nonna», geavoj «nonni» |
| knabo | ragazzo, bambino | knabino «ragazza, bambina» |
| studento | studente | per chiunque |
| ĝemeloj | gemelli | singolare ĝemelo |
| kato | gatto | |
| ĉefo | capo | |
| sinjorino | signora | sinjoro «signore» |
| la | il, lo, la, i, gli, le | l’unico articolo |
| jen | ecco | per indicare |
| de | di, da | foto de mia familio |
| mia | mio | miaj davanti a un plurale |
| via | tuo, vostro, Suo | |
| nia | nostro | |
| du | due | i numeri nella lezione 8 |
| granda | grande | aggettivo (lezione 3) |
| kiel | come | kiel mi «come me» |
| ho | oh | interiezione |
Grammatica
I sostantivi finiscono in -o
Ogni sostantivo esperanto finisce in -o: familio, patro, kato, foto. Riconosci un sostantivo a colpo d’occhio, anche se non conosci la parola. I sostantivi non hanno genere grammaticale: la familio e la kato usano la stessa la. Altro nella pagina sostantivi e aggettivi.
Una trappola per chi parla italiano: la -o non è maschile e la -a non è femminile. Knabo è «ragazzo», ma knabino (con -in-) è «ragazza», non knaba: la desinenza -a è sempre quella degli aggettivi.
Il plurale: aggiungi -j
Aggiungi -j per rendere plurale un sostantivo. La desinenza -oj suona come «oi» in «noi».
| Singolare | Plurale | Italiano |
|---|---|---|
| frato | fratoj | fratelli |
| familio | familioj | famiglie |
| knabino | knabinoj | ragazze |
| ĉefo | ĉefoj | capi |
Non ci sono plurali irregolari: infano «bambino» → infanoj «bambini», homo «persona» → homoj «persone». Niente «uomo → uomini», niente «mano → mani».
Un solo articolo: la
La significa «il, lo, la, i, gli, le» e non cambia mai: la knabo, la knaboj, la knabino. Usalo più o meno dove l’italiano usa l’articolo determinativo. Per dire «un, uno, una» non si usa nessun articolo: kato è «un gatto», la kato è «il gatto». I dettagli sono nella pagina sull’articolo.
Il femminile con -in-
Alcune parole per le persone sono maschili per definizione: quelle di famiglia, come patro, frato, avo, e anche knabo «ragazzo» e sinjoro «signore». Il suffisso -in- forma il femminile: patrino «madre», fratino «sorella». Il prefisso ge- significa «entrambi i sessi insieme»: gepatroj «genitori», gefratoj «fratelli e sorelle». La maggior parte delle altre parole di persona, come studento e amiko, si può usare per chiunque: dove l’italiano distingue «studente/studentessa» o «amico/amica», l’esperanto lascia la parola com’è e aggiunge -in- solo quando serve (amikino «amica»).
| Maschile | Femminile | Entrambi |
|---|---|---|
| patro – padre | patrino – madre | gepatroj – genitori |
| frato – fratello | fratino – sorella | gefratoj – fratelli e sorelle |
| avo – nonno | avino – nonna | geavoj – nonni |
| knabo – ragazzo | knabino – ragazza | geknaboj – ragazzi e ragazze |
patrinomadre
gepatrojgenitori
Attenzione a «nipote»: nepo e nevo
L’italiano usa «nipote» sia per il figlio di un figlio sia per il figlio di un fratello o di una sorella. L’esperanto distingue le due cose:
| Esperanto | Significato | Femminile |
|---|---|---|
| nepo | nipote di nonno (figlio di un figlio o di una figlia) | nepino |
| nevo | nipote di zio (figlio di un fratello o di una sorella) | nevino |
Perciò nepo somiglia a «nipote», ma non vale per il figlio di tua sorella: quello è nevo.
«Mio», «tuo», «nostro»: aggiungi -a al pronome
I possessivi sono pronomi con la desinenza aggettivale -a. Davanti a un sostantivo plurale aggiungono -j, come il sostantivo: mia frato «mio fratello», miaj fratoj «i miei fratelli». Vedi la pagina sui pronomi per tutte le forme.
| Pronome | Possessivo | Esempio |
|---|---|---|
| mi | mia – mio | mia familio |
| vi | via – tuo, vostro | via frato |
| li | lia – suo (di lui) | lia patrino |
| ŝi | ŝia – suo (di lei) | ŝiaj gepatroj |
| ĝi | ĝia – suo (di cosa o animale) | ĝia nomo |
| ni | nia – nostro | nia avino |
| ili | ilia – loro | ilia kato |
Differenza con l’italiano: il possessivo non vuole l’articolo. «Il mio fratello» si dice semplicemente mia frato, non la mia frato.
Jen, kaj, ankaŭ
Jen indica qualcosa: Jen mia frato – «Ecco mio fratello», Jen la fotoj – «Ecco le foto». Kaj unisce parole e frasi: Paulo kaj Rita. Ankaŭ significa «anche» e di norma sta subito prima della parola a cui si riferisce: Ankaŭ Marta estas studento – «Anche Marta è una studentessa». Dopo un nome o un pronome si sente anche l’ordine inverso, con lo stesso significato: Marta ankaŭ estas studento.
Esercizi
L’angolo della cultura
Alcune famiglie parlano esperanto in casa. I bambini che crescono con la lingua si chiamano denaskuloj – «persone dalla nascita» – e i ricercatori stimano che siano da 1.000 a 2.000. Alcuni vengono da coppie che si sono conosciute grazie all’esperanto e non hanno nessun’altra lingua in comune; più spesso sono genitori che condividono una lingua e scelgono di parlare esperanto con i figli. Leggi di più sui parlanti nativi di esperanto.
Domande frequenti
L’esperanto ha il genere grammaticale?
No. I sostantivi non hanno genere e la è uguale per ogni sostantivo. Solo le parole per persone e animali possono indicare il sesso, e -in- forma il femminile.
Come si dice «un» o «una» in esperanto?
Non si dice. L’esperanto non ha l’articolo indeterminativo: kato significa «un gatto» o «gatto», e la kato significa «il gatto».
Perché si dice miaj gepatroj e non mia gepatroj?
Mia funziona come un aggettivo, e gli aggettivi prendono -j quando il sostantivo è plurale. Eserciterai questo accordo nella lezione 3.
Fonti
- Fundamento de Esperanto – grammatica in inglese (regole 1–3)
- PMEG: La – bazaj reguloj (l’articolo)
- PMEG: Nombro – bazaj reguloj (il plurale)
- PMEG: Seksa signifo de O-vortoj (sostantivi maschili, femminili e neutri)
- PMEG: Posedaj pronomoj (possessivi)
- PMEG: Ankaŭ (posizione)
- Jouko Lindstedt, «Native Esperanto as a test case for natural language», SKY Journal of Linguistics 19 (2006)
- Wikipedia: Native Esperanto speakers
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