Esperantopedia

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Animali in esperanto: gatto, cane, cavallo e altri

Nomi brevi per animali domestici, da fattoria e selvatici, più tre piccoli elementi di parola che danno cuccioli, femmine e maschi.

Aggiornato: 7 min di lettura

La parola esperanto per «animale» è besto. Un gatto è kato, un cane hundo, un cavallo ĉevalo, un uccello birdo e un pesce fiŝo. I nomi degli animali sono normali sostantivi in -o, perciò prendono -j al plurale (katoj «gatti») e -n come complemento oggetto (Mi havas katon «Ho un gatto»). Poi alcuni pezzi di parola danno il cucciolo (-id-), la femmina (-in-) e il maschio (vir-). Le guide alla pronuncia dividono le parole in sillabe, le scrivono come le leggerebbe un italiano e mostrano la sillaba accentata in maiuscolo (ts = c, c / ci = ĉ, g / gi = ĝ, gh = g dura davanti a e e i, sc / sci = ŝ, i = j, u = ŭ); l’accento cade sempre sulla penultima sillaba.

Parole generali

ItalianoEsperantoPronuncia
animalebestoBES-to
animale domestico (da compagnia)dorlotbesto, hejmbestodor-lot-BES-to, heim-BES-to
animale da fattoria, da allevamentodombestodom-BES-to
animale selvaticosovaĝa bestoso-VA-gia BES-to
mammiferomamuloma-MU-lo
uccello, pesce, insettobirdo, fiŝo, insektoBIR-do, FI-scio, in-SEK-to

Besto indica di norma un animale diverso dall’uomo; il ReVo aggiunge un secondo senso che include anche l’uomo, che è quello di animalo. Ricorda «bestia», ma è più neutro: è l’«animale» in generale. Per un animale il pronome abituale è ĝi «esso» (vedi pronomi): Mia hundo estas malgranda, sed ĝi bojas laŭte. – «Il mio cane è piccolo, ma abbaia forte.»

Animali domestici e da fattoria

ItalianoEsperantoPronuncia
canehundoHUN-do
gattokatoKA-to
conigliokunikloku-NI-klo
cricetohamstroHAMS-tro
pappagallopapagopa-PA-go
topo, rattomuso, ratoMU-so, RA-to
cavalloĉevaloce-VA-lo
asinoazenoa-ZE-no
muccabovinobo-VI-no
pecoraŝafoSCIA-fo
caprakaproKA-pro
maialeporkoPOR-ko
pollo, gallinakokoKO-ko
anatraanasoa-NA-so
ocaanseroan-SE-ro
tacchinomeleagrome-le-A-gro

La parola dombesto comprende anche gli animali da fattoria; gli esempi del ReVo sono mucche, asini, maiali e galline. Perché la mucca è bovino si spiega nella sezione sui bovini più sotto.

Animali selvatici

ItalianoEsperantoPronuncia
leoneleonole-O-no
tigretigroTI-gro
elefanteelefantoe-le-FAN-to
orsoursoUR-so
lupolupoLU-po
volpevulpoVUL-po
cervocervoTSER-vo
lepreleporole-PO-ro
cinghialeaproA-pro
scimmiasimiosi-MI-o
giraffaĝirafogi-RA-fo
cangurokanguruokan-gu-RU-o
pipistrellovespertoves-PER-to
serpenteserpentoser-PEN-to
ranaranoRA-no
coccodrillokrokodilokro-ko-DI-lo
tartarugatestudotes-TU-do

Dove l’inglese ha due parole, l’italiano e l’esperanto ne hanno una sola: simio è la «scimmia» (sia scimmia sia scimmione) e testudo la «tartaruga» (di terra o di mare). Coniglio e lepre restano distinti, come in italiano: kuniklo e leporo. Apro è il cinghiale; il maschio del maiale domestico è virporko («verro»).

Uccelli

ItalianoEsperantoPronuncia
aquilaagloA-glo
gufo, civettastrigoSTRI-go
cornacchia, corvokorvoKOR-vo
passeropaseropa-SE-ro
piccione, colombakolomboko-LOM-bo
cignocignoTSIG-no
pinguinopingvenoping-VE-no
cuculokukoloku-KO-lo
gazzapigoPI-go

Attenzione ai sosia: pigo è la gazza, non un maiale (porko), e il cuculo è kukolo, non kuko «torta». Korvo comprende cornacchie e corvi (ReVo: il genere Corvus); la cornacchia grigia è korniko. Non confondere aglo «aquila» con l’«aglio», che in esperanto è ajlo.

Animali marini, pesci e insetti

ItalianoEsperantoPronuncia
squaloŝarkoSCIAR-ko
salmonesalmoSAL-mo
balenabalenoba-LE-no
delfinodelfenodel-FE-no
focafokoFO-ko
polpopolpoPOL-po
granchiokraboKRA-bo
gambero di fiumekankroKAN-kro
apeabeloa-BE-lo
formicaformikofor-MI-ko
farfallapapiliopa-pi-LI-o
moscamuŝoMU-scio
zanzarakuloKU-lo
ragnoaraneoa-ra-NE-o
chiocciolahelikohe-LI-ko

Kankro è un gambero di fiume, non un granchio (quello è krabo) e non il «cancro»: la malattia si dice kancero. Kulo si pronuncia come una parola italiana volgare, ma in esperanto è semplicemente la zanzara. Cerca qualsiasi altro animale nel dizionario. Gli aggettivi di colore funzionano come al solito (vedi colori): nigraj katoj «gatti neri».

Mucca, toro, bue e vitello

Bovo è la specie, il bestiame bovino, e bovino è la femmina del bovo: la mucca. Non significa «bovino» nel senso dell’aggettivo italiano (carne bovina): l’aggettivo «di bovino» è bova. Il ReVo indica come fonte sia di bovino sia di bovido «vitello» il dizionario del Fundamento, l’Universala Vortaro.

ItalianoEsperantoPronunciaNota
bovino (l’animale)bovoBO-voIl plurale bovoj indica bovini di entrambi i sessi
mucca, vaccabovinobo-VI-nobov- + -in-, «femminile»
torovirbovovir-BO-vovir- + bovo. Il ReVo segnala taŭro come raro
bueoksoOK-soUn toro castrato
vitellobovidobo-VI-dobov- + -id-, «piccolo»
carne di manzobovaĵobo-VA-ĵoCarne di bovo
stalla per bovinibovejobo-VE-iobov- + -ej-, «luogo»

Tradizionalmente si aggiunge -in- ogni volta che si intende una femmina, perciò bovo accanto a bovino può suonare come «toro». Il PMEG descrive la stessa abitudine per koko e kokino. Il plurale comprende comunque entrambi i sessi, e un numero crescente di parlanti non aggiunge più -in- automaticamente. Entrambi i modi sono corretti.

Cuccioli, femmine e maschi

Le radici degli animali non indicano il sesso: kato può essere qualsiasi gatto. Tre strumenti dicono di più.

AnimalePiccolo (-id-)Femmina (-in-)Maschio (vir-)
hundo canehundido cucciolohundino cagnavirhundo
kato gattokatido gattinokatino gattavirkato gatto maschio
ĉevalo cavalloĉevalido puledroĉevalino cavalla, giumentavirĉevalo stallone
ŝafo pecoraŝafido agnelloŝafino pecora (femmina)virŝafo montone
kapro caprakaprido caprettokaprino capra (femmina)virkapro caprone
porko maialeporkido maialinoporkino scrofavirporko verro
koko pollokokido pulcinokokino gallinavirkoko gallo
bovo bovinobovido vitellobovino muccavirbovo toro

-id- indica il piccolo di un animale (PMEG). -in- fa il femminile. Entrambi possono stare da soli come radici: ido è «un piccolo animale» e ino «una femmina». L’accento si sposta con loro: KA-to → ka-TI-do, ka-TI-no, ma vir-KA-to.

In italiano il femminile di molti animali si ottiene cambiando la vocale (gatto → gatta) o con parole diverse (gallo → gallina, montone → pecora), e per il piccolo ci sono nomi sempre nuovi (cucciolo, puledro, agnello, pulcino). In esperanto basta una sola regola per ogni animale. In compenso kato è neutro: dove l’italiano deve scegliere tra «gatto» e «gatta», l’esperanto no.

Vir- non è un prefisso ufficiale e non è nell’elenco dei 29 prefissi non ufficiali del PMEG. È la radice viro «uomo» messa davanti a un’altra radice, come in qualsiasi composto. Si può usare anche l’aggettivo: vira kato. Alcune radici significano già un animale maschio: boko «maschio di capra o di cervo», stalono «stallone», kapono «cappone», okso e taŭro (PMEG). Alcuni parlanti usano il suffisso non ufficiale -iĉ-, come in katiĉo; il PMEG lo definisce la più popolare tra queste proposte, anche se la maggior parte usa ancora vir-. Altro su prefissi e suffissi.

Luoghi, gruppi e carne

Altri suffissi funzionano bene con gli animali; per il sistema vedi la formazione delle parole.

ElementoSignificatoEsempi
-ej-luogo perĉevalejo «scuderia», kokejo «pollaio», hundejo «canile», porkejo «porcile»
-ar-gruppoŝafaro «gregge di pecore», bovaro «mandria di bovini», birdaro «stormo di uccelli», abelaro «colonia di api», bestaro «fauna»
-aĉ-qualità scadente, disprezzoĉevalaĉo «ronzino», hundaĉo «cagnaccio»
-et-più piccoloĉevaleto «cavallino»
-aĵ-carneporkaĵo «carne di maiale», bovaĵo «carne di manzo»

La parola a sé grego indica qualsiasi mandria o gregge: grego da ŝafoj «un gregge di pecore» (e ricorda proprio «gregge»). -Aĉ- esprime disprezzo, perciò usalo con cautela. L’italiano ha suffissi simili: «-aio» e «-ile» per i luoghi (pollaio, canile, porcile), «-accio» per il peggiorativo (cagnaccio) e «-ino» o «-etto» per il piccolo; in esperanto sono regolari e valgono per ogni radice.

I versi degli animali

Il verbo generale per il verso di un animale è bleki: La ŝafoj blekas. – «Le pecore belano.» Molti animali hanno anche un verbo proprio. Il ReVo segnala lo schema animale + -e + bleki, come bove bleki «muggire» e porke bleki «grugnire».

AnimaleVerboPronunciaOnomatopea
caneboji «abbaiare»BO-iiboj!
gattomiaŭi «miagolare», ronroni «fare le fusa»mi-AU-i, ron-RO-nimiaŭ!
mucca, leonemuĝi «muggire, ruggire»MU-gimu!
cavalloheni «nitrire»HE-ni
asinoiai «ragliare»i-A-iia!
pecorableki «belare»BLE-kibe!
maialegrunti «grugnire»GRUN-tigrunt!
gallokokeriki «fare chicchirichì»ko-ke-RI-kikikeriki!
gallinakluki «chiocciare»KLU-kikluk kluk!
anatra, ocagaki «fare qua qua, schiamazzare»GA-kigik gak!
ranakvaki «gracidare»KVA-kikvak!
pulcino, uccellinopepi «pigolare»PE-pikvivit!
gufoululi «bubolare»u-LU-lihu hu!
ape, moscazumi «ronzare»ZU-mi

Il PMEG definisce le onomatopee la parte più selvaggia di ogni lingua, perciò le grafie variano. Per il tacchino elenca glu glu glu, proprio come in italiano. Molte onomatopee esperanto somigliano a quelle italiane: miaŭ! è il nostro «miao», mu! il «muu», be! il «bee» e kikeriki! il «chicchirichì»; per il cane invece l’esperanto ha boj! dove l’italiano dice «bau».

Per chi parla italiano: somiglianze e falsi amici

Molti nomi sono quasi identici all’italiano (leono, tigro, elefanto, krokodilo, delfeno, baleno, serpento, formiko, papilio), ma la pronuncia cambia in quattro punti:

  • C vale «ts». Cervo si dice TSER-vo e cigno TSIG-no, non «cervo» e «cigno» all’italiana.
  • G è sempre dura. In cigno la g e la n restano separate (TSIG-no), come in pingveno.
  • H si pronuncia. Hundo, hamstro, heliko: una vera h soffiata.
  • L’accento cade sulla penultima sillaba. Elefanto e-le-FAN-to, krokodilo kro-ko-DI-lo, kuniklo ku-NI-klo.

Alcuni falsi amici da tenere a mente:

  • Muso non è «muso». In esperanto è il «topo» (MU-so), non la parte anteriore della testa di un animale.
  • Bovino non è «bovino». Per un italiano «bovino» è l’aggettivo o il bestiame; l’esperanto bovino è soltanto la «mucca».
  • Kankro non è «cancro». È il gambero di fiume; la malattia è kancero.
  • Aglo non è «aglio». È l’aquila; l’aglio è ajlo.

Gli animali nelle frasi

EsperantoItaliano
Ĉu vi havas dorlotbeston?Hai un animale domestico?
Mi havas du katojn kaj unu hundon.Ho due gatti e un cane.
Nia kato havas kvar katidojn.La nostra gatta ha quattro gattini.
La bovinoj manĝas herbon sur la kampo.Le mucche mangiano l’erba nel campo.
Kiun beston vi plej ŝatas?Quale animale ti piace di più?
Mi vidis elefanton en la zoo.Ho visto un elefante allo zoo.

Nota la desinenza dell’oggetto -n (katojn, beston) e il plurale -j. Nella terza frase kato non dice il sesso: in italiano devi scegliere «gatto» o «gatta», in esperanto si capisce dai gattini. Vedi sostantivi e aggettivi.

Domande frequenti

Come si dice «gatto» in esperanto?

Kato (KA-to). Un gattino è katido, una gatta katino e il plurale è katoj. Mi havas katon. – «Ho un gatto.»

Come si dice «cane» in esperanto?

Hundo (HUN-do). Un cucciolo è hundido, una cagna hundino e abbaiare si dice boji. Mia hundo bojas. – «Il mio cane abbaia.»

Qual è la parola esperanto per «animale»?

Besto, plurale bestoj. Esiste anche animalo, che include l’uomo. Un animale domestico è un dorlotbesto.

Come si dice «mucca» in esperanto?

Bovino, la femmina del bovo «bovino (animale)». Non è la parola per «bovino» come aggettivo, che è bova. Il toro è virbovo e il vitello bovido.

Come si chiamano i cuccioli in esperanto?

Aggiungi -id-: hundo → hundido «cucciolo», bovo → bovido «vitello». L’accento si sposta sulla sillaba -id-.

Che versi fanno gli animali in esperanto?

I cani bojas, i gatti miaŭas, i cavalli henas, le pecore blekas e i maiali gruntas. Il verbo generale è bleki.

Fonti

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