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Frasi

Cibo e bevande in esperanto: parole, pasti, frasi

Da matenmanĝo a trinkaĵo: le parole per ciò che si mangia e si beve, e gli elementi di parola che ne formano centinaia di altre.

Aggiornato: 5 min di lettura

Il cibo è manĝaĵo e una bevanda è trinkaĵo, formati dai verbi manĝi «mangiare» e trinki «bere» più il suffisso -aĵ- «cosa concreta». I pasti quotidiani sono matenmanĝo «colazione», tagmanĝo «pranzo» e vespermanĝo «cena». La maggior parte delle parole di frutta, verdura e bevande sono radici internazionali con la desinenza -o, perciò molte suonano familiari a chi parla italiano. Le guide alla pronuncia dividono le parole in sillabe, le scrivono come le leggerebbe un italiano (ts = c, c / ci = ĉ, g / gi = ĝ, gh = g dura davanti a e e i, sc / sci = ŝ, i = j, u = ŭ) e mostrano la sillaba accentata in maiuscolo.

Pasti e mangiare

ItalianoEsperantoPronuncia
pastomanĝoMAN-gio
colazionematenmanĝoma-ten-MAN-gio
pranzotagmanĝotag-MAN-gio
cenavespermanĝoves-per-MAN-gio
spuntino, merendaintermanĝetoin-ter-man-GE-to
cibo / bevandamanĝaĵo / trinkaĵoman-GIA-ĵo / trin-KA-ĵo
mangiare / beremanĝi / trinkiMAN-gi / TRIN-ki
cucinarekuiriku-I-ri

I nomi dei pasti sono composti: mateno «mattina» + manĝo «pasto». Con la desinenza verbale diventano verbi: Mi matenmanĝas je la sepa – «Faccio colazione alle sette.» La lezione 5 del corso gratuito insegna una ventina di queste parole.

Frutta

ItalianoEsperantoPronuncia
fruttafruktoFRUK-to
melapomoPO-mo
perapiroPI-ro
aranciaoranĝoo-RAN-gio
limonecitronotsi-TRO-no
bananabananoba-NA-no
uvavinberovin-BE-ro
pescapersikoper-SI-ko
fragolafragoFRA-go
anguria, cocomeroakvomelonoak-vo-me-LO-no

I composti sono frequenti: vinbero è «bacca di vino» (vino + bero) e akvomelono «melone d’acqua». Per l’albero si dice pomarbo «melo».

Verdura

ItalianoEsperantoPronuncia
verdura, ortaggiolegomole-GO-mo
patataterpomoter-PO-mo
carotakarotoka-RO-to
pomodorotomatoto-MA-to
cipollacepoTSE-po
aglioajloAI-lo
cetriolokukumoku-KU-mo
cavolobrasikobra-SI-ko
insalatasalatosa-LA-to
fungofungoFUN-go

Terpomo è alla lettera «mela di terra» (tero «terra» + pomo «mela»), come il francese pomme de terre; l’italiano ha «patata». Fungo, invece, è identico all’italiano.

Carne, pesce, latticini e pane

ItalianoEsperantoPronuncia
carneviandovi-AN-do
carne di manzo / di maialebovaĵo / porkaĵobo-VA-ĵo / por-KA-ĵo
pollo (carne)kokina viandoko-KI-na vi-AN-do
pescefiŝoFI-scio
uovoovoO-vo
lattelaktoLAK-to
formaggiofromaĝofro-MA-gio
burrobuterobu-TE-ro
panepanoPA-no
zuppa, minestrasupoSU-po
cioccolatoĉokoladocio-ko-LA-do

Bovaĵo è bovo «bovino» + -aĵ-, e porkaĵo viene da porko «maiale». Il ReVo definisce viando come la parte muscolare della carne degli animali, esclusi i pesci, che restano fiŝo. Fromaĝo ricorda «formaggio» con le lettere un po’ spostate: si legge fro-MA-gio.

Bevande

ItalianoEsperantoPronuncia
acquaakvoAK-vo
caffèkafoKA-fo
tèteoTE-o
succo (di frutta)sukoSU-ko
limonatalimonadoli-mo-NA-do
vinovinoVI-no
birrabierobi-E-ro

Sapori e spezie

ItalianoEsperantoPronuncia
dolcedolĉaDOL-cia
salatosalaSA-la
acido, asproacidaa-TSI-da
amaroamaraa-MA-ra
piccantespicaSPI-tsa
buono, gustosobongustabon-GUS-ta
dal sapore sgradevolemalbongustamal-bon-GUS-ta
fresco / crudo / maturofreŝa / kruda / maturaFRE-scia / KRU-da / ma-TU-ra
sale / pepesalo / piproSA-lo / PIP-ro
zucchero / acetosukero / vinagrosu-KE-ro / vi-NA-gro
spezia / cannellaspico / cinamoSPI-tso / tsi-NA-mo
senape / vanigliamustardo / vanilomus-TAR-do / va-NI-lo

Il sostantivo è gusto «sapore» e il verbo gusti «avere il sapore di» (non «gustare»): La kafo gustas amare – «Il caffè ha un sapore amaro.» Il ReVo spiega acida come aspro quanto l’aceto o il limone.

Formare parole con il cibo

Pochi suffissi trasformano una radice in una famiglia di parole. Vedi la formazione delle parole, i suffissi e i prefissi.

ElementoSignificatoEsempi
-aĵ-cosa concreta fatta di o legata abakaĵo prodotti da forno, dolĉaĵo un dolce, ovaĵo piatto a base di uova
-ej-luogomanĝejo luogo dove si mangia, kafejo caffè (locale), bakejo forno, panetteria, viandejo macelleria
-ist-chi lo fa di mestierekuiristo cuoco, bakisto fornaio, buĉisto macellaio
-uj-contenitoresukerujo zuccheriera, salujo saliera
mal-contrariosata sazio, malsata affamato

Il PMEG aggiunge che -uj- può nominare anche la pianta che porta un frutto (pomujo «melo»), ma oggi molti preferiscono pomarbo. Per ordinare in un restoracio vedi le frasi di viaggio.

Frasi a tavola

Ciò che si mangia o si beve è l’oggetto, perciò prende -n: Mi manĝas pomon, Mi trinkas teon. Vedi l’accusativo.

EsperantoPronunciaItaliano
Bonan apetiton!BO-nan a-pe-TI-tonBuon appetito!
Mi malsatas.mi mal-SA-tasHo fame.
Mi soifas.mi so-I-fasHo sete.
Kion vi volas manĝi?KI-on vi VO-las MAN-giChe cosa vuoi mangiare?
Ĉu vi volas ankoraŭ iom?ciu vi VO-las an-KO-rau I-omNe vuoi ancora un po’?
Ne, dankon, mi estas sata.ne DAN-kon mi ES-tas SA-taNo, grazie, sono sazio.
Ĝi estas bongusta!gi ES-tas bon-GUS-taÈ squisito!
Mi estas vegetarano.mi ES-tas ve-ghe-ta-RA-noSono vegetariano.
Mi ne manĝas viandon.mi ne MAN-gias vi-AN-donNon mangio carne.
Ĉu ĝi enhavas ovojn?ciu gi en-HA-vas O-voinContiene uova?
Teon kun citrono, sen sukero, mi petas.TE-on kun tsi-TRO-no sen su-KE-ro mi PE-tasUn tè con limone, senza zucchero, per favore.

Come nei saluti (Bonan matenon!), anche Bonan apetiton! finisce in -n. «Vegano» si dice vegano. Dopo kun «con» e sen «senza» non c’è -n, perché sono preposizioni. Per i brindisi come Je via sano! vedi auguri e feste.

Le quantità con da

La parola da collega una misura alla sostanza misurata, un po’ come l’italiano «di».

EsperantoItaliano
glaso da akvoun bicchiere d’acqua
peco da kukoun pezzo di torta
kilogramo da pomojun chilo di mele
litro da laktoun litro di latte
kulero da mieloun cucchiaio di miele

Il PMEG dà queste regole:

  • Niente -n dopo da. La misura lo prende: Mi trinkas glason da akvo – «Bevo un bicchiere d’acqua.»
  • Niente da dopo i numeri semplici. Si dice Mi havas cent pomojn, ma Mi havas centon da pomoj «ho cento mele», perché cento è un sostantivo.
  • Niente da davanti a la, mia o ĝi. Si usa de o el: Ni manĝis iom de la pano – «Abbiamo mangiato un po’ del pane.»
  • Si chiede con kiom da: Kiom da sukero vi volas? – «Quanto zucchero vuoi?»

Glaso da vino è un bicchiere pieno di vino, mentre vinglaso è un bicchiere fatto per il vino.

L’italiano usa «di» per la quantità («un chilo di mele»), ma anche per il possesso («il libro di Anna») e la materia («un bicchiere di vetro»). L’esperanto separa i compiti: da serve solo per la quantità, mentre de indica appartenenza o origine. L’errore tipico è dire glaso de akvo per «un bicchiere d’acqua» (vedi gli errori comuni). Manca anche l’articolo partitivo («mangio della frutta», «bevo del vino»): si dice semplicemente Mi manĝas frukton, Mi trinkas vinon, oppure, per una quantità, iom da – iom da pano «un po’ di pane».

Parole da non confondere per chi parla italiano

  • Molte parole sono quasi italiane. Pano, vino, biero, lakto, butero, kafo, banano, fungo, karoto, vanilo si riconoscono al volo: il lavoro vero è sulla pronuncia.
  • Salato non è «salato». In esperanto salato è l’«insalata» (il ReVo la definisce un cibo di erbe o verdure condito con sale, aceto e olio); l’italiano «salato» si dice sala.
  • Persiko è la «pesca». Non va confuso con il «persico», che in italiano è un pesce.
  • Viando è la «carne». Non il «vivanda» italiano, che indica qualsiasi piatto.
  • Glaso è il «bicchiere». Non la «glassa» dei dolci.
  • C vale «ts». Cepo (TSE-po), citrono (tsi-TRO-no), cinamo (tsi-NA-mo), spica (SPI-tsa): nessuna ha il suono di «cena» o «ciao», che in esperanto si scrive ĉ.
  • Ĝ e ĵ. Manĝi si legge come l’italiano «mangi» (MAN-gi). Il suono ĵ di manĝaĵo e trinkaĵo è la j del francese «jour»; l’italiano non ha questo suono.
  • Ajlo si legge AI-lo. Il suono «gli» di «aglio» non esiste in esperanto: la j vale sempre i.

Domande frequenti

Come si dice «cibo» in esperanto?

Manĝaĵo è il cibo, ciò che si mangia; manĝo è un pasto.

Come si dicono colazione, pranzo e cena in esperanto?

Matenmanĝo, tagmanĝo e vespermanĝo; come verbi, matenmanĝi, tagmanĝi e vespermanĝi.

Come si dice «ho fame» o «ho sete» in esperanto?

Mi malsatas o Mi estas malsata per la fame e Mi soifas per la sete. Quando hai mangiato abbastanza, di’ Mi estas sata.

Come si dice «buon appetito» in esperanto?

Bonan apetiton! Il ReVo lo descrive come un augurio che si dice prima del pasto.

Fonti

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