Esperantopedia

Grammatica

Errori comuni in esperanto: 43 sbagli e come correggerli

Ogni riga mostra una frase sbagliata, quella giusta e il motivo, divise per tipo di errore.

Aggiornato: 3 min di lettura

Gli errori più comuni in esperanto sono una -n dell’accusativo che manca, un aggettivo che non copia il suo sostantivo, -ig- e -iĝ- scambiati, lia dove serve sia e kiel dove va ol. Le righe seguenti sono scritte pensando a chi parla italiano: ognuna dà la forma sbagliata, quella giusta e il motivo. Alcune frasi «sbagliate» sono grammaticali ma dicono altro da ciò che si voleva; la colonna «Perché» lo segnala. Alcune righe riguardano proprio gli errori tipici degli italiani: plaĉi come «piacere», da e de, il pronome soggetto, la pronuncia di c, g e h.

Desinenze

Regole complete: l’accusativo e sostantivi e aggettivi.

SbagliatoGiustoPerché
Mi vidas la hundo.Mi vidas la hundon. – «Vedo il cane.»L’oggetto diretto prende -n; l’ordine delle parole non lo segna, come invece fa di solito l’italiano.
Mi estas instruiston.Mi estas instruisto. – «Sono un insegnante.»Dopo esti la parola descrive il soggetto e non è un oggetto, quindi niente -n.
belaj domo, grandan domojbela domo, grandajn domojn – «una bella casa», «grandi case»Un aggettivo copia il numero (-j) e la -n del suo sostantivo. Non copia invece il genere: bela domo, bela viro.
katonjkatojn – «gatti» (oggetto)-j viene sempre prima di -n.
Mi havas du kato.Mi havas du katojn. – «Ho due gatti.»Più di una cosa vuole un sostantivo al plurale.
Mi iras al la urbon.Mi iras al la urbo. – «Vado in città.»Al mostra già la direzione; la -n di direzione si usa con en, sur, sub (PMEG).
La birdo flugis en la ĉambro.La birdo flugis en la ĉambron. – «L’uccello è volato nella stanza.»Entrambe sono corrette, ma senza -n l’uccello era già dentro. L’italiano «in» serve sia per stare sia per andare; l’esperanto distingue con -n.

Verbi

Vedi -ig- e -iĝ-, verbi e participi.

SbagliatoGiustoPerché
La filmo komencas.La filmo komenciĝas. – «Il film comincia.»Komenci vuole un oggetto (Mi komencas la filmon). Ciò che comincia da sé prende -iĝ-, anche se l’italiano «cominciare» fa entrambe le cose.
Mi dormas la bebon.Mi dormigas la bebon. – «Faccio addormentare il bebè.»Un verbo intransitivo riceve un oggetto solo con -ig- («far dormire»).
Mi volas lernas.Mi volas lerni. – «Voglio imparare.»Dopo voli, povi e devi il secondo verbo resta all’infinito -i, come in italiano.
Li diris, ke li venus.Li diris, ke li venos. – «Ha detto che sarebbe venuto.»Si mantiene il tempo delle parole dette («verrò» → venos). Spostarlo, come fa l’italiano con «sarebbe venuto», è un errore (PMEG).
Estas varma hodiaŭ.Estas varme hodiaŭ. – «Oggi fa caldo.»Una frase senza soggetto prende un avverbio.
La ĉambro estas varme.La ĉambro estas varma. – «La stanza è calda.»Con un vero soggetto esti prende un aggettivo.
La pordo estas fermata.La pordo estas fermita. – «La porta è chiusa.»-at- indica un’azione ancora in corso («viene chiusa»), -it- un’azione finita («è chiusa»).
Mi ĵetadis la pilkon unu fojon.Mi ĵetis la pilkon unu fojon. – «Ho lanciato la palla una volta.»-ad- indica un’azione che continua o si ripete (PMEG); un solo atto vuole il verbo semplice. Vedi suffissi.
Mi plaĉas la libron.La libro plaĉas al mi. oppure Mi ŝatas la libron. – «Mi piace il libro.»Plaĉi funziona come il «piacere» italiano: la cosa che piace è il soggetto e chi prova piacere sta con al. Se vuoi chi apprezza come soggetto, usa ŝati (PMEG).

Pronomi e correlativi

Vedi pronomi, proposizioni relative e domande e negazione.

SbagliatoGiustoPerché
Petro amas lian edzinon.Petro amas sian edzinon. – «Pietro ama la propria moglie.»Sia rimanda al soggetto. Lian indica la moglie di un altro uomo; l’italiano «sua moglie» non distingue.
Petro kaj sia edzino venis.Petro kaj lia edzino venis. oppure Petro kun sia edzino venis. – «Pietro e sua moglie sono venuti.»Sia non può far parte del soggetto ed è solo di terza persona: Mi venis kun mia frato, non kun sia frato.
La libro, ke mi legisLa libro, kiun mi legis – «il libro che ho letto»Per descrivere un sostantivo si usa kiu, con -n se è l’oggetto. Ke apre soltanto un’affermazione: il «che» italiano fa entrambe le cose, l’esperanto le separa.
Mi pensas, kiu vi pravas.Mi pensas, ke vi pravas. – «Penso che tu abbia ragione.»Un’affermazione dopo un verbo di pensiero o di parola vuole ke.
Mi estas dudek jaroj.Mi havas dudek jarojn. oppure Mi estas dudekjara. – «Ho vent’anni.»L’età si «ha» (havi … jarojn), come in italiano, oppure è un aggettivo in -jara; non si «è» anni. Vedi ore e date.
Mi ne vidis neniun.Mi vidis neniun. – «Non ho visto nessuno.»Una sola negazione per proposizione. Due si annullano, quindi la frase sbagliata significa «ho visto qualcuno». L’italiano richiede la doppia negazione («non … nessuno»); l’esperanto no.
Mi ne scias, se li venos.Mi ne scias, ĉu li venos. – «Non so se verrà.»Le domande sì/no dentro una frase iniziano con ĉu; se significa «se» condizionale. L’italiano «se» fa entrambe le cose, l’esperanto le separa e mantiene l’ordine delle parole dell’affermazione.
Parolas Esperanton.Mi parolas Esperanton. – «Parlo esperanto.»I verbi esperanto non hanno desinenze di persona, quindi il pronome soggetto è obbligatorio, a differenza dell’italiano. Solo pochi verbi, come pluvas, fanno senza soggetto (PMEG).

Scelta delle parole

Vedi comparativi e superlativi, preposizioni e l’articolo.

SbagliatoGiustoPerché
Li estas pli alta kiel mi.Li estas pli alta ol mi. – «È più alto di me.»Dopo un comparativo il «di» è ol. Kiel significa «come».
Mi volas glason de akvo.Mi volas glason da akvo. – «Voglio un bicchiere d’acqua.»Da indica una quantità. Glaso de akvo è un bicchiere legato all’acqua, per esempio uno che conteneva acqua (PMEG). Il «di» italiano copre entrambi i casi, l’esperanto no.
multe de homojmulte da homoj – «molte persone»Le parole di quantità si collegano a ciò che contano con da, e dopo da non c’è -n: Mi vidis multe da homoj.
Mi venos en la oka.Mi venos je la oka. – «Verrò alle otto.»Le ore dell’orologio vogliono je. I giorni prendono -n: lundon – «lunedì».
Tiu ŝtofo kostas dek eŭrojn po metro.Tiu ŝtofo kostas po dek eŭrojn por metro. – «Quella stoffa costa dieci euro al metro.»Po va davanti alla quantità che si ripete, e «per ogni» si rende con por (PMEG).
Mi parolas anglan.Mi parolas la anglan. – «Parlo inglese.»Una lingua indicata con un aggettivo vuole la: la angla. L’italiano dice «parlo inglese» senza articolo.
Mi lernas la Esperanton.Mi lernas Esperanton. – «Imparo l’esperanto.»I nomi di lingua in -o (Esperanto, Ido, Volapuko) sono nomi propri e non prendono la, a differenza dell’italiano «imparo l’esperanto».
La letero estis skribita da Petro.La letero estis skribita de Petro. – «La lettera è stata scritta da Pietro.»L’agente di un passivo si introduce con de; da serve solo dopo una quantità (PMEG). Il «da» italiano non si traduce con da.

Falsi amici

Molti di questi tranelli nascono dall’inglese, e per chi parla italiano tre di essi sono in realtà amici veri: «attuale», «eventuale» e «simpatico» hanno in esperanto lo stesso senso che hanno in italiano. Parole che sembrano note ma dicono altro (controllate nel ReVo):

SbagliatoGiustoPerché
La aktuala kaŭzo estis la neĝo.La reala kaŭzo estis la neĝo. – «La causa reale era la neve.»Aktuala significa «attuale, d’attualità», come in italiano. «Reale, effettivo» (in inglese «actual») è reala, vera o fakta.
Eventuale mi komprenis.Finfine mi komprenis. – «Alla fine ho capito.»Eventuale significa «eventualmente, se necessario», come in italiano: Eventuale mi venos morgaŭ – «Potrei venire domani.»
Ŝi estis tre simpatia, kiam mi malsanis.Ŝi estis tre kompatema, kiam mi malsanis. – «È stata molto comprensiva quando ero malato.»Simpatia significa «simpatico, piacevole», come in italiano. Per la compassione si usa kompatema.
Eraroj estas humanaj.Eraroj estas homaj. – «Errare è umano.»Humana significa «umano» nel senso di «benevolo, gentile». «Umano» nel senso di «dell’uomo» è homa. L’italiano «umano» copre entrambi i sensi, l’esperanto li separa.

Pronuncia e ortografia

Questi errori nascono dalle abitudini dell’italiano. Vedi la pagina sull’alfabeto.

SbagliatoGiustoPerché
te-LE-fo-no, MU-zi-ko, fa-MI-liote-le-FO-no, mu-ZI-ko, fa-mi-LI-oL’accento cade sulla penultima vocale, come in es-pe-RAN-to. L’italiano ha molte parole con l’accento sulla terzultima («tèlefono», «mùsica»). i davanti a o conta come vocale.
centro detto «CEN-tro» (come «cena»)centro detto «TSEN-tro»c è sempre «ts» (PMEG). Il suono di «ciao» e «cena» si scrive ĉ: ĉielo – «cielo».
geografio detto «gio-gra-FI-o»geografio detto «ghe-o-gra-FI-o», con la g durag è sempre dura, come in «gatto», anche davanti a e e i. Il suono di «gelato» si scrive ĝ.
hundo detto «UN-do»hundo detto «HUN-do», con la h aspirataIn esperanto la h si pronuncia sempre; non è muta come l’h italiana.
Bonan appetiton!Bonan apetiton! – «Buon appetito!»In esperanto si scrive quello che si pronuncia, senza le doppie dell’italiano: il ReVo ha apetito e komerco (non «appetito» e «commercio»).
Mi scias, ke si venos.Mi scias, ke ŝi venos. – «So che lei verrà.»Si senza il circonflesso è il pronome riflessivo, un’altra parola (e non il «sì» italiano, che è jes). Non riesci a scrivere ŝ? Usa il sistema x.
Mi lernas esperanton.Mi lernas Esperanton. – «Imparo l’esperanto.»L’italiano scrive «esperanto» con la minuscola, ma in esperanto Esperanto è un nome proprio. Gli aggettivi angla, franca e quasi tutti i nomi di nazionalità (anglo, usonano) restano minuscoli; solo i nomi in -o come Esperanto e Ido hanno la maiuscola (PMEG).

Domande frequenti

Quali errori in esperanto cambiano il significato di una frase?

Parecchi: lian al posto di sian (la moglie di un altro, non la propria), -ata al posto di -ita («viene chiusa» invece di «è chiusa»), una -n di direzione che manca (dentro la stanza invece che nella stanza) e una doppia negazione (la frase diventa positiva).

Perché chi parla italiano confonde -ig- e -iĝ-?

Perché l’italiano usa lo stesso verbo nei due modi, «il film comincia» e «comincio il film», e per altri verbi si appoggia al «si» («la porta si apre»). L’esperanto ha La pordo malfermiĝis e Mi malfermis la pordon. Le coppie sono elencate in -ig- e -iĝ-.

I nomi delle lingue in esperanto si scrivono con la maiuscola?

Solo i nomi che finiscono in -o, come Esperanto, Ido e Latino. Le forme aggettivali come angla e franca e la maggior parte dei nomi di nazionalità (anglo, usonano) di norma sono minuscole.

Come posso controllare il mio esperanto?

Controlla in ogni frase la -n su ogni oggetto, -j e -n su ogni aggettivo, la forma -ig-/-iĝ- giusta, sia solo per il soggetto, ol, ke e ĉu al posto giusto e il pronome soggetto davanti a ogni verbo. Poi leggi ad alta voce per verificare l’accento.

Fonti

Se Esperantopedia ti è stata utile, puoi sostenerla.