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Che ore sono in esperanto? Ore, date, età e frequenza

Le ore sono numeri ordinali: bastano una parola interrogativa, je per l’orologio e -n per la data.

Aggiornato: 6 min di lettura

Per chiedere l’ora in esperanto si dice Kioma horo estas? – «Che ore sono?» La risposta è la più un numero ordinale: Estas la tria. – «Sono le tre.» I minuti seguono con kaj «e», oppure si conta dall’ora più vicina con post «dopo» e antaŭ «prima». «Alle tre» è je la tria. Le guide alla pronuncia dividono le parole in sillabe, le scrivono come le leggerebbe un italiano (ts = c, c / ci = ĉ, g / gi = ĝ, gh = g dura davanti a e e i, sc / sci = ŝ, i = j, u = ŭ) e mostrano la sillaba accentata in maiuscolo.

Chiedere e dire l’ora

EsperantoItaliano
Kioma horo estas?Che ore sono?
Estas la tria.Sono le tre.
Estas la tria horo kaj dek minutoj.Sono le tre e dieci (forma completa).
Estas la tria kaj dek.Sono le tre e dieci (forma usuale).
Je kioma horo vi vekiĝas? – Je la sesa.A che ora ti svegli? – Alle sei.

Le ore sono numeri ordinali (tria «terza», oka «ottava»), perciò la parola interrogativa è kioma: kiom «quanto» più la desinenza aggettivale -a, uno dei correlativi. Le parole horo «ora» e minutoj «minuti» di solito si omettono. Il ReVo spiega la logica: ogni ora prende il nome dal momento in cui comincia, perciò le 3:20 sono ancora «la terza (ora)» più venti minuti. L’italiano usa i numeri cardinali («le tre»), l’esperanto gli ordinali: la tria è alla lettera «la terza (ora)». Il verbo è sempre estas, perché in esperanto non cambia con il numero: l’italiano distingue «è l’una» da «sono le tre», mentre l’esperanto dice Estas la unua e Estas la tria.

Per chi parla italiano. Per dire «a che ora» e «alle otto» si usa je, non al: al significa «verso», una direzione. «A che ora?» è dunque Je kioma horo?, e «alle otto» è je la oka.

Minuti: kaj, post e antaŭ

OraCon kajCon post / antaŭ
3:10la tria kaj dekdek post la tria
3:15la tria kaj dek kvin, la tria kaj kvaronokvarono post la tria
3:30la tria kaj tridek, la tria kaj duonoduono post la tria
3:45la tria kaj kvardek kvinkvarono antaŭ la kvara
3:50la tria kaj kvindekdek antaŭ la kvara

Si usa kvarono «quarto» per 15 minuti e duono «metà» per 30; non c’è una parola speciale per i 20 minuti (PMEG). Sempre post e antaŭ, mai de. «Le tre e un quarto» è dunque la tria kaj kvarono, «le otto e mezza» è la oka kaj duono e «le quattro meno un quarto» è kvarono antaŭ la kvara: lo schema italiano «e» e «meno» corrisponde direttamente a kaj e antaŭ. Il PMEG mette in guardia chi parla tedesco o olandese: halb neun e half negen significano le 8:30, ma non si deve dire duono de la naŭa. Per le 8:30 si dice la oka kaj duono o duono antaŭ la naŭa; duono post la naŭa sono le 9:30.

Orologio a 24 ore e mattina/pomeriggio

OraEsperanto
12:00tagmezo, la dek-dua
15:15la dek-kvina kaj dek kvin, la tria kaj dek kvin posttagmeze
21:45la dudek-unua kaj kvardek kvin, dek kvin antaŭ la dudek-dua
00:00noktomezo, la nula horo

Nel sistema a 12 ore si aggiunge antaŭtagmeze (atm.) o posttagmeze (ptm.), oppure una parte del giorno: la oka vespere «le otto di sera». Per iscritto un orario in cifre non ha bisogno di la, ma lo si dice: je 19:30 si legge je la dek-naŭa kaj tridek.

Le parti del giorno

ItalianoEsperantoPronunciaAvverbio
mattinamatenoma-TE-nomatene
mattinata (prima di mezzogiorno)antaŭtagmezoan-tau-tag-ME-zoantaŭtagmeze
mezzogiornotagmezotag-ME-zotagmeze
pomeriggioposttagmezopost-tag-ME-zoposttagmeze
seravesperoves-PE-rovespere
nottenoktoNOK-tonokte
mezzanottenoktomezonok-to-ME-zo–

Il ReVo osserva che i limiti di sera e notte variano secondo la cultura e il luogo. L’avverbio in -e indica la parte del giorno («di mattina», «di sera»): Mi laboras matene. – «Lavoro la mattina.» Per un giorno preciso si mette prima la parola del giorno: morgaŭ matene «domani mattina», hieraŭ vespere «ieri sera», ĉi-nokte «stanotte». Per Bonan matenon! vedi i saluti.

Adesso, presto, tardi e «fa»

ItalianoEsperantoPronuncia
adesso / subitonun / tujnun / tui
presto, fra pocobaldaŭBAL-dau
già / ancorajam / ankoraŭiam / an-KO-rau
presto (di buon’ora) / tardifrue / malfrueFRU-e / mal-FRU-e

Pardonu, ke mi malfruas. – «Scusa il ritardo.» Per oggi, ieri e domani vedi giorni e mesi. Attenzione: l’italiano «presto» ha due sensi, e l’esperanto li separa. «A presto!» e «fra poco» sono baldaŭ (Ĝis baldaŭ!), mentre «mi alzo presto», cioè di buon’ora, è frue.

EsperantoItaliano
Mi alvenis antaŭ du tagoj.Sono arrivato due giorni fa.
Mi revenos post du tagoj.Tornerò fra due giorni.
la pasintan semajnon / ĉi-jarela settimana scorsa / quest’anno

Antaŭ più una durata significa «fa», post più una durata significa «fra» (PMEG). Si noti l’ordine: l’italiano mette «fa» dopo la durata («due giorni fa»), l’esperanto antaŭ prima. La desinenza verbale segue la parola di tempo: Hieraŭ mi laboris, hodiaŭ mi laboras, morgaŭ mi laboros. Hieraŭ, hodiaŭ e morgaŭ si contano normalmente dal momento in cui si parla. Per contare da un altro giorno, come in un racconto, si dice la antaŭan tagon «il giorno prima» o la sekvan tagon «il giorno dopo»: Lunde li venis, kaj la sekvan tagon li foriris. – «Lunedì è venuto e il giorno dopo è partito.»

Je, dum, ĝis, de … ĝis

ParolaEsempio
je «a, alle»La lernejo komenciĝas je la oka. – «La scuola comincia alle otto.»
dum «durante, per»Dum tri horoj ni babilis. – «Abbiamo chiacchierato per tre ore.»
ĝis «fino a»Ni laboras ĝis la sesa. – «Lavoriamo fino alle sei.»
de … ĝis …La butiko estas malfermita de la naŭa ĝis la sesa. – «Il negozio è aperto dalle nove alle sei.»
-n, nessuna parolaMi dormis ok horojn. – «Ho dormito otto ore.»

Una durata prende dum oppure l’accusativo: dum tri horoj o tri horojn. Ĝis include il suo punto finale: de lundo ĝis vendredo comprende il venerdì. Per le scadenze, preta ĝis vendredo ammette il venerdì stesso, mentre preta antaŭ vendredo significa finito prima di venerdì (PMEG). Altro nelle preposizioni.

Le date

Lo schema base è la + ordinale + de + mese, con tago «giorno» sottinteso e senza la davanti al mese (vedi giorni e mesi e numeri).

EsperantoItaliano
Kiun daton ni havas hodiaŭ?Quanti ne abbiamo oggi?
Mi venos la 3-an de Majo.Verrò il 3 maggio.
Zamenhof naskiĝis la 15-an de Decembro 1859.Zamenhof è nato il 15 dicembre 1859.
ĵaŭdon, la 8-an de Oktobro 2026giovedì 8 ottobre 2026 (intestazione di una lettera)
en 1887, la 20-a jarcento, la naŭdekaj jarojnel 1887, il 20º secolo, gli anni Novanta

Quando una data risponde a «quando?», l’ordinale prende -n: la 3-an de Majo. Nell’intestazione di una lettera sia il giorno della settimana sia la data prendono -n. Le ore sono diverse: je la tria è «alle tre», ma la trian significherebbe «il 3 del mese», perciò il PMEG sconsiglia -n per le ore. Il PMEG preferisce un mese scritto per esteso a cifre come 9.3.01, che in paesi diversi si leggono in modo diverso; se servono le cifre, raccomanda la forma ISO (1859-12-15). Come in italiano («quanti ne abbiamo oggi?»), per la data si usa il verbo havi «avere». A differenza dell’italiano, che dice «il tre maggio» con il cardinale (e «il primo» come eccezione), l’esperanto usa sempre l’ordinale.

L’età

EsperantoItaliano
Kiom da jaroj vi havas? / Kiom vi aĝas? / Kiomjara vi estas?Quanti anni hai?
Mi havas tridek jarojn. / Mi aĝas tridek jarojn.Ho trent’anni.
Mi estas tridekjara.Ho trent’anni (alla lettera «sono trentenne»).

Gli anni di età sono una misura, perciò prendono -n; in tridekjara il numero e jara si uniscono in un unico aggettivo. Il PMEG definisce aĝi con un numero di anni un’espressione moderna; Zamenhof avrebbe scritto havis aĝon de tridek jaroj. Qui l’italiano è un alleato: «ho trent’anni» usa «avere» come Mi havas tridek jarojn. Non si dice Mi estas tridek jaroj.

Quanto spesso

ItalianoEsperantoPronuncia
sempre / maiĉiam / neniamCI-am / ne-NI-am
di solitokutimeku-TI-me
spesso / raramenteofte / malofteOF-te / mal-OF-te
qualche voltakelkfoje, iafojekelk-FO-ie, i-a-FO-ie
ogni giorno / ogni settimanaĉiutage / ĉiusemajneci-u-TA-ghe / ci-u-se-MAI-ne
ogni mese / ogni annoĉiumonate / ĉiujareci-u-mo-NA-te / ci-u-IA-re
una volta, due volte, tre volteunufoje, dufoje, trifojeu-nu-FO-ie, du-FO-ie, tri-FO-ie

Si combinano per dire «a»: dufoje semajne «due volte a settimana», unufoje monate «una volta al mese». Per un’abitudine in un giorno della settimana si usa lunde «di lunedì» o ĉiun lundon «ogni lunedì». Foje da solo ha due sensi nel ReVo, «una volta, in un certo momento» e «qualche volta», perciò per chiarezza usa iam «una volta, mai» oppure kelkfoje, fojfoje «qualche volta, ogni tanto».

Attenzione a «mai»: in italiano è sia negativo («non ci sono mai stato») sia positivo («ci sei mai stato?»). In esperanto il primo è neniam, senza ne: Mi neniam estis en Romo «Non ci sono mai stato». Il secondo è iam: Ĉu vi iam estis en Romo? «Ci sei mai stato?»

Domande frequenti

Che ore sono in esperanto?

Kioma horo estas? La risposta è Estas la più un ordinale: Estas la oka – «Sono le otto.» Aggiungi i minuti con kaj: Estas la oka kaj dek.

Come si dice «alle 5» in esperanto?

Je la kvina. Per l’orologio si usa je, non -n: la kvinan significherebbe «il 5 del mese».

Come si dicono «e mezza» e «meno un quarto» in esperanto?

«Le tre e mezza» è la tria kaj duono e «le quattro meno un quarto» è kvarono antaŭ la kvara. Non dire duono de la kvara.

Come si scrive una data in esperanto?

La 26-a de Julio 1887: il giorno come ordinale, poi de e il mese. Per «in quella data» aggiungi -n: la 26-an de Julio.

Come si chiede l’età in esperanto?

Kiom da jaroj vi havas? oppure Kiom vi aĝas? Si risponde Mi havas tridek jarojn – «Ho trent’anni.»

Fonti

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