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Frasi

Musica, arte e cultura in esperanto: parole e frasi

Nomina le arti, chi le pratica e i luoghi dove le godi: poche radici e una manciata di suffissi coprono quasi tutto.

Aggiornato: 6 min di lettura

La musica in esperanto è muziko, una canzone è kanto, un dipinto è pentraĵo, un film è filmo e un libro è libro. Si suona uno strumento con ludi, si ascolta musica con aŭskulti e si guarda uno spettacolo o un film con spekti. Le parole per persone, luoghi e opere nascono da una sola radice: pentri «dipingere» dà pentristo «pittore» e pentraĵo «dipinto». Le guide alla pronuncia dividono le parole in sillabe, le scrivono come le leggerebbe un italiano (ts = c, c / ci = ĉ, g / gi = ĝ, gh = g dura davanti a e e i, sc / sci = ŝ e sh davanti a consonante, i = j, u = ŭ; h si aspira, ĥ e ĵ restano come sono: vedi l’alfabeto) e mostrano la sillaba accentata in maiuscolo. Le basi dei passatempi, come ŝati e ludi, sono in hobby e sport; questa pagina aggiunge il lessico più ampio.

Musica e canto

ItalianoEsperantoPronunciaNota
musicamuzikomu-ZI-koaggettivo muzika
fare musicamuzikimu-ZI-kicon la voce o con uno strumento (ReVo)
canzonekantoKAN-to
cantarekantiKAN-tikantado «il cantare»
cantantekantistokan-TIS-to
cantautorekantverkistokant-ver-KIS-tokanto + verkisto
brano musicalemuzikaĵomu-zi-KA-ĵo
comporrekomponikom-PO-niReVo: anche per poesie e romanzi
compositorekomponistokom-po-NIS-to
concertokoncertokon-TSER-toil c vale ts, non la c dolce di «concerto»
orchestraorkestroor-KES-tro
direttore d’orchestradirigentodi-ri-GHEN-tola g è sempre dura
coroĥoro, korusoĤO-ro, ko-RU-soil ReVo definisce koruso come ĥoro
gruppo musicale, bandmuzikgrupomu-zik-GRU-po
opera liricaoperoo-PE-rooperejo «teatro dell’opera»
sinfoniasimfoniosim-fo-NI-o
jazzĵazoĴA-zola ĵ è quella del francese «jour», non la g di «gelato»
musica rockrokmuzikorok-mu-ZI-koroko da solo è una grande roccia (ReVo)
raprepoRE-po
canto popolarepopolkantopo-pol-KAN-to
ninna nannalulkantolul-KAN-to

Strumenti musicali

ItalianoEsperantoPronunciaNota
strumento musicalemuzikilo, muzikinstrumentomu-zi-KI-lo, mu-zi-kin-stru-MEN-toinstrumento da solo significa anche «attrezzo»
pianofortepianopi-A-nochi lo suona: pianisto
organoorgenoor-GHE-noorgano è un organo del corpo
sintetizzatoresintezilosin-te-ZI-lo
chitarragitaroghi-TA-rochi la suona: gitaristo
violinoviolonovi-o-LO-nochi lo suona: violonisto
violoncelloviolonĉelovi-o-lon-CE-lo
contrabbassokontrabasokon-tra-BA-so
arpaharpoHAR-pola h si aspira
flautoflutoFLU-to
clarinettoklarnetoklar-NE-to
oboehobojoho-BO-iola h si aspira
fagottofagotofa-GO-to
trombatrumpetotrum-PE-tochi la suona: trumpetisto
trombonetrombonotrom-BO-no
sassofonosaksofonosak-so-FO-no
fisarmonicaakordionoa-kor-di-O-no
tamburotamburotam-BU-rochi lo suona: tamburisto

Per dire che suoni uno strumento usa ludi con la desinenza dell’oggetto -n: Dick ludis pianon kaj Lucy kantis «Dick suonava il pianoforte e Lucy cantava.» Un desiderio funziona allo stesso modo: Mi ĉiam volis lerni ludi tamburon «Ho sempre voluto imparare a suonare il tamburo.» Il ReVo cita anche ludi sur la gitaro; vedi l’accusativo. Chi suona prende -ist-, ma il ReVo definisce violonisto come un professionista, perciò per un hobby il verbo è più sicuro: Mi ludas gitaron. In italiano «giocare» e «suonare» sono due verbi; in esperanto ludi li copre entrambi.

Arte, pittura e musei

ItalianoEsperantoPronunciaNota
arteartoAR-tobelarto «belle arti»
artistaartistoar-TIS-to
dipingere (un quadro)pentriPEN-trirappresentare qualcosa con linee e colori
dipinto, quadropentraĵopen-TRA-ĵo
pittorepentristopen-TRIS-to
colore, vernicefarboFAR-bofarbi «colorare con la vernice, verniciare»
pennellopenikope-NI-ko
disegnaredesegnide-SEG-ni
disegnodesegnaĵode-seg-NA-ĵo
scolpireskulptiSKULP-ti
sculturaskulptaĵoskulp-TA-ĵol’arte: skulptarto
scultoreskulptistoskulp-TIS-to
statuastatuosta-TU-o
immagine, figurabildoBIL-do
ritrattoportretopor-TRE-to
paesaggiopejzaĝopei-ZA-gio
fotofotoFO-toReVo: oggi più usato di fotaĵo
fotografarefotografifo-to-GRA-fimacchina fotografica: fotilo
museomuzeomu-ZE-o
galleriagalerioga-le-RI-ogalleria d’arte (ReVo)
mostraekspozicioeks-po-zi-TSI-oil c vale ts

Desegni traccia forme con le linee, pentri usa i colori e farbi copre una superficie, come nel blankfarba muro del ReVo, «un muro tinteggiato di bianco». Attenzione a pentri: non ha nulla a che fare con «pentirsi», che in esperanto è penti.

Teatro, cinema e televisione

ItalianoEsperantoPronunciaNota
teatroteatrote-A-tro
opera teatraleteatraĵote-a-TRA-ĵo
attore, attriceaktoro, aktorinoak-TO-ro, ak-to-RI-no-in- lo rende femminile
ruolo, parteroloRO-loludi la rolon de Hamleto (ReVo) «recitare la parte di Amleto»
palcoscenicoscenejostse-NE-iosc si legge s + ts, non «sc» di «scena»
sceneggiaturascenarostse-NA-roReVo: la traccia di un’opera teatrale o di un film
registareĝisorore-gi-SO-ro
spettacolospektaklospek-TA-klo
spettatorespektantospek-TAN-to
dramma, commedia, tragediadramo, komedio, tragedioDRA-mo, ko-me-DI-o, tra-ghe-DI-o
bigliettobiletobi-LE-to
applaudireaplaŭdia-PLAU-diaplaŭdo «applauso»
filmfilmoFIL-mofilmi «filmare»
cinema (l’arte)kinoKI-no«il cinema» in senso generale
cinema (la sala)kinejoki-NE-ioil ReVo elenca anche kinoteatro
cineastafilmistofil-MIS-to
cartone animatodesegnofilmode-seg-no-FIL-mo
televisionetelevidote-le-VI-do

L’italiano «cinema» indica sia l’arte sia la sala; l’esperanto le distingue: il cinema come arte è kino, la sala è kinejo.

Libri e letteratura

ItalianoEsperantoPronunciaNota
librolibroLI-bro
romanzoromanoro-MA-noil ReVo registra anche «un romano» (abitante di Roma)
racconto breve, novellanovelono-VE-loReVo: di solito sotto le 50 pagine
raccontorakontora-KON-to
fiabafabelofa-BE-lo
poema, poesia (componimento)poemopo-E-mo
poesia (l’arte)poeziopo-e-ZI-o
poetapoetopo-E-to
verso, rimaverso, rimoVER-so, RI-mo
scrivere (un’opera)verkiVER-kiverko «opera»
scrittore, autoreverkisto, aŭtorover-KIS-to, au-TO-ro
capitoloĉapitrocia-PI-tro
leggerelegiLE-ghilegado «la lettura»
bibliotecabibliotekobi-bli-o-TE-ko
libreria (negozio)librejoli-BRE-io
casa editriceeldonejoel-do-NE-ioeldoni «pubblicare»

Verbi per ascoltare, guardare e creare

VerboSignificatoEsempio
kanticantareĈu vi povas kanti tiun kanton? – Sai cantare questa canzone?
aŭskultiascoltareMi aŭskultas muzikon en la aŭto. – Ascolto musica in macchina.
aŭdiudire, sentireMi aŭskultis sed mi aŭdis nenion. – Ho ascoltato, ma non ho sentito niente.
spektiguardare uno spettacoloNi spektis novan elsendon en televido. – Abbiamo guardato un nuovo programma in televisione.
pentridipingereMia ŝatokupo estas pentri sovaĝajn florojn. – Il mio hobby è dipingere fiori selvatici.
komponicomporreKiom da simfonioj komponis Betoveno? – Quante sinfonie ha composto Beethoven?
verkiscrivere un’operaĈu tiun ĉi libron verkis vi? – Questo libro l’hai scritto tu?
legileggereDum la manĝo mi legis libron. – Durante il pasto ho letto un libro.

Il ReVo definisce aŭskulti come prestare attenzione per udire, e aŭdi come percepire con le orecchie. L’italiano «sentire» copre entrambi i casi, quindi in esperanto bisogna scegliere: volontario e attento è aŭskulti, involontario è aŭdi. Spekti si usa per qualcosa che viene recitato o mostrato: il ReVo parla di guardare e ascoltare ciò che viene presentato in un teatro, in un cinema o in un circo. Rigardi è il «guardare» generico, cioè rivolgere gli occhi verso qualcosa.

Trappole per chi parla italiano

Alcune parole somigliano all’italiano ma si leggono o si usano in modo diverso.

  • Il c vale sempre ts. Koncerto si legge kon-TSER-to, ekspozicio eks-po-zi-TSI-o, scenejo stse-NE-io. Il suono di «cena» o «cinema» si scrive ĉ, come in violonĉelo e ĉapitro.
  • La g è sempre dura. Gitaro si legge ghi-TA-ro, dirigento di-ri-GHEN-to, tragedio tra-ghe-DI-o. Il suono di «gelato» si scrive ĝ, come in pejzaĝo e reĝisoro.
  • La h si pronuncia. Harpo e hobojo hanno una vera h iniziale, a differenza di «arpa» e «oboe».
  • La ĵ non è la g di «gelato». Ĵazo usa il suono del francese «jour», anche se l’italiano dice «jazz» con un altro suono.
Parola italianaEsperantoChe cosa significa davvero
«organo» (lo strumento)organoL’organo del corpo. Lo strumento musicale è orgeno
«romano» (di Roma)romanoIl «romanzo». Il ReVo registra anche il senso «un romano», abitante di Roma
«pentirsi»pentriDipingere. «Pentirsi» è penti
«cinema» (arte e sala)kino, kinejoL’esperanto distingue l’arte (kino) dalla sala (kinejo)

Dalla radice alla persona, al luogo, all’opera

SuffissoSignificato (PMEG)Esempi
-ist-una persona che se ne occupa spesso, magari per mestierepentristo, skulptisto, kantisto, verkisto
-aĵ-una cosa concretapentraĵo, desegnaĵo, teatraĵo, muzikaĵo
-ej-un luogo fatto per quellokoncertejo, kinejo, scenejo, librejo
-il-uno strumento, un attrezzomuzikilo, fotilo, sintezilo
-ar-un insieme di moltiverkaro «opera omnia di un autore», kantaro «canzoniere»
-ad-un’azione continuakantado, legado, pentrado
-ind-che merita di essere fattovidinda «da vedere», leginda «da leggere»

Impara una radice e ottieni la famiglia: kanti dà kanto, kantisto e kantado. Chi parla italiano riconosce subito -ist-, simile a «-ista» in «pianista» e «violinista». Vedi i suffissi e la formazione delle parole.

Frasi utili

EsperantoItaliano
Kian muzikon vi ŝatas?Che tipo di musica ti piace?
Mi ŝatas ĵazon, sed mi ne ŝatas rokmuzikon.Mi piace il jazz, ma non mi piace la musica rock.
Mi ludas gitaron.Suono la chitarra.
Kiom kostas bileto por la koncerto?Quanto costa un biglietto per il concerto?
Kie estas la plej proksima muzeo?Dov’è il museo più vicino?
Mi ŝatas pentri pejzaĝojn.Mi piace dipingere paesaggi.
Ĉu la ekspozicio plaĉis al vi?Ti è piaciuta la mostra?
Ĉu vi iras al la kinejo?Vai al cinema?
Kiu estas via plej ŝatata aktoro?Chi è il tuo attore preferito?
Kion vi legas nun?Che cosa stai leggendo adesso?
Tiu libro estas leginda.Quel libro vale la pena di essere letto.

Kian muzikon? chiede che tipo di musica; Kiun muzikon? chiederebbe quale, tra un insieme noto (vedi i correlativi). In Ĉu la ekspozicio plaĉis al vi? la mostra è il soggetto e la persona viene dopo al, come in italiano «la mostra ti è piaciuta»; vedi sentimenti ed emozioni per plaĉi e ŝati.

Musica, film e libri propri dell’esperanto

L’esperanto ha una cultura tutta sua. L’etichetta discografica Vinilkosmo pubblica album in esperanto dal 1990, il festival KEF è nato nel 1986 e Angoroj (1964) è il primo lungometraggio girato interamente in esperanto. La traduzione di Zamenhof, Hamleto (l’Amleto di Shakespeare), uscì nel 1894, e Gerda malaperis! (1983) di Claude Piron è un giallo scritto per chi studia. Leggi di più su musica e cinema e sulla letteratura in esperanto. Per cominciare una conversazione: Ĉu vi konas grupon, kiu kantas en Esperanto? – «Conosci un gruppo che canta in esperanto?»

Domande frequenti

Come si dice «suono la chitarra» in esperanto?

Mi ludas gitaron. Usa ludi con -n per ogni strumento: ludi pianon, ludi violonon. Esiste anche la forma con sur: ludi sur la gitaro.

Che differenza c’è tra aŭskulti e aŭdi?

Aŭskulti è ascoltare di proposito; aŭdi è udire, sentire. Mi aŭskultis sed mi aŭdis nenion significa «Ho ascoltato, ma non ho sentito niente».

Come si dicono «pittore», «dipinto» e «scultore» in esperanto?

Pentristo, pentraĵo e skulptisto. Aggiungi -ist- alla radice per la persona e -aĵ- per la cosa prodotta.

Come si dice «cinema» in esperanto?

Kinejo è l’edificio dove si proiettano i film; kino è l’arte del cinema, come in Vi ŝatas kinon, ĉu ne? «Ti piace il cinema, vero?»

Qual è la parola esperanto per «romanzo»?

Romano. Un racconto breve è novelo, un racconto rakonto e una poesia poemo. L’autore è un verkisto o aŭtoro.

Fonti

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