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Vestiti in esperanto: parole, porti e surmeti, acquisti

Quasi tutti i nomi dei vestiti sono radici brevi e regolari, e tre verbi coprono il resto: porti «indossare», surmeti «mettersi» e vesti «vestire».

Aggiornato: 5 min di lettura

I vestiti in esperanto sono vestoj, da vesto «abbigliamento, indumento», e un singolo capo è un vestaĵo. Si indossa con porti o surhavi, ci si mette addosso qualcosa con surmeti e si veste qualcuno con vesti. Le guide alla pronuncia dividono le parole in sillabe, le scrivono come le leggerebbe un italiano (ts = c, c / ci = ĉ, g / gi = ĝ, gh = g dura davanti a e e i, sc / sci = ŝ e sh davanti a consonante, i = j, u = ŭ; ĵ come il francese «jour»; vedi l’alfabeto) e mostrano la sillaba accentata in maiuscolo.

Vestiti di tutti i giorni

ItalianoEsperantoPronunciaNota
vestiti, abbigliamentovestoj, vestoVES-toi, VES-tovesto è anche un singolo capo
camiciaĉemizoce-MI-zoSi porta sopra o sotto altri capi
blusabluzoBLU-zo
maglionepulovero, sveteropu-lo-VE-ro, sve-TE-rotrikjako è il cardigan
giaccajakoIA-koAperta davanti; jaketo è una giacca corta
cappottomantelo, paltoman-TE-lo, PAL-topalto è il soprabito; pluvmantelo l’impermeabile
gilet, panciottoveŝtoVESH-toSenza maniche, di solito sotto la giacca
pantalonipantalonopan-ta-LO-noUn solo capo, perciò al singolare
jeansĝinzoGIN-zoIl ReVo lo scrive anche ĵinzo
pantaloncinipantaloneto, ŝortopan-ta-lo-NE-to, SCIOR-to
gonnajupoIU-po
vestito (da donna)roboRO-boVedi i falsi amici qui sotto
completo, abitokostumo, vestokompletokos-TU-mo, ves-to-kom-PLE-to

Biancheria intima, pigiami e costumi da bagno

ItalianoEsperantoPronunciaNota
biancheria intimasubvestosub-VES-toSi porta sotto i vestiti visibili
mutandekalsonokal-SO-noNon sono i «calzoni»: vedi sotto
reggisenomamzonomam-ZO-nomamo «seno» + zono «cintura»
pigiamapiĵamopi-ĴA-moLa ĵ è quella del francese «jour», non la g di «pigiama»
costume da bagnobankostumoban-kos-TU-moda bani «immergere nell’acqua»

Scarpe, cappelli e accessori

ItalianoEsperantoPronunciaNota
scarpaŝuoSCIU-oUna scarpa; un paio è paro da ŝuoj
stivalebotoBO-toReVo: scarpa alta fino al ginocchio
sandalosandalosan-DA-lo
calzinoŝtrumpetoshtrum-PE-toCorto; anche duonŝtrumpo
calzaŝtrumpoSHTRUM-poReVo: lavorata a maglia, fin circa al ginocchio
cappelloĉapelocia-PE-loCon la tesa
berrettoĉapoCIA-poSenza tesa; kaskedo ha la visiera
cravattakravatokra-VA-to
cinturazonoZO-noUna fascia intorno alla vita
guantogantoGAN-toUn guanto; un paio è paro da gantoj
scialle (anche sciarpa ampia)ŝaloSCIA-loSi porta sulle spalle

Parti e materiali

ItalianoEsperantoPronuncia
bottonebutonobu-TO-no
tascapoŝoPO-scio
manicamanikoma-NI-ko
collettokolumoko-LU-mo
cerniera, zipzipoZI-po
stoffa, tessutoŝtofoSHTO-fo
lanalanoLA-no
cotonekotonoko-TO-no
setasilkoSIL-ko
cuoio, pelle (materiale)ledoLE-do

Un materiale diventa aggettivo con -a: lana ŝalo «uno scialle di lana», kotona ĉemizo «una camicia di cotone», leda jako «una giacca di pelle». La maggior parte di queste parole viene dal Fundamento del 1905. Robo, palto, bluzo, sandalo, piĵamo, zipo e kaskedo sono Aggiunte Ufficiali successive, mentre pulovero, svetero, ŝorto e ĝinzo sono nel ReVo ma senza il marchio di ufficialità.

Molte parole sono vecchie conoscenze: ĉemizo «camicia», kravato «cravatta», sandalo «sandalo», ganto «guanto», butono «bottone», maniko «manica», lano «lana», kotono «cotone», silko «seta». Attenzione però all’accento: maniko si dice ma-NI-ko, non «MÀ-ni-ca», e kolumo è il «colletto», non il «collo» (che in esperanto è kolo).

Falsi amici e trappole per chi parla italiano

Parola italianaEsperantoChe cosa significa davvero
«roba» (cose, beni)roboReVo: veste lunga e ampia, come la tunica di certe culture e mestieri, oppure l’abito intero, di solito femminile. Per «roba, cose» si dice aĵoj; la vestaglia è ĉambra robo
«calzoni»kalsonoReVo: pantaloncino portato come biancheria intima, quindi le mutande. I pantaloni sono pantalono
«costume» (usanza, costume da bagno, da carnevale)kostumoReVo: abito proprio di una nazione, classe, epoca o mestiere, quindi un «costume» tipico o di scena. L’«usanza» è kutimo, il costume da bagno bankostumo, il completo vestokompleto
«vestito» (l’abito femminile)vesto, vestaĵoVesto è l’abbigliamento in generale o un singolo capo, simile alla «veste» italiana. L’abito da donna è robo. Il gilet è invece veŝto, con la ŝ
«pantaloni» (sempre plurale)pantalonoUn paio è un solo capo: unu pantalono, due paia du pantalonoj. Lo stesso vale per kalsono, ŝorto e ĝinzo; scarpe, guanti e calze sono invece un pezzo solo ciascuno (paro da ŝuoj)

Ci sono anche amici veri. Il «mantello» italiano e il mantelo hanno quasi lo stesso doppio senso: per il ReVo è un ampio indumento senza maniche appoggiato sulle spalle, ma dal Settecento europeo indica anche il soprabito lungo, come in pluvmantelo «impermeabile». E come l’italiano «portare», anche porti vale sia «indossare» sia «trasportare».

Verbi per i vestiti

ItalianoEsperantoPronunciaNota
vestire (qualcuno)vestiVES-tiVuole un complemento oggetto
vestirsivestiĝi, vesti sinves-TI-gi
spogliarsisenvestiĝisen-ves-TI-gi
mettersi (addosso)surmetisur-ME-tiL’atto di metterselo
togliersidemetide-ME-tiIl contrario di surmeti
indossare, portareporti, surhaviPOR-ti, sur-HA-viUno stato
provare (un capo)surprovi, provisur-PRO-vi, PRO-vi
abbottonare, sbottonarebutonumi, malbutonumibu-to-NU-mi, mal-bu-to-NU-mibutoni è una variante più breve

Porti, surhavi o surmeti?

Surmeti è il momento in cui ti metti qualcosa addosso. Porti e surhavi descrivono l’averlo addosso. Porti significa anche «trasportare», proprio come l’italiano «portare», perciò Li portas la mantelon può voler dire che indossa il cappotto o che lo tiene in mano; surhavi (nel ReVo «avere su di sé») può significare solo «indossare».

VerboEsempioItaliano
surmetiMi surmetas la mantelon.Mi metto il cappotto.
portiŜi ofte portas verdan ĉapelon.Porta spesso un cappello verde.
surhaviLi surhavas novan jakon.Ha addosso una giacca nuova.
demetiMi demetas la ŝuojn ĉe la pordo.Mi tolgo le scarpe alla porta.

Vesti vuole un complemento oggetto, come l’italiano «vestire» quando significa «vestire qualcuno»: Ŝi vestas la infanon. «Veste il bambino.» Per sé si usa vestiĝi o vesti sin: La infano vestiĝas mem. «Il bambino si veste da solo.» Qui l’italiano può trarre in inganno: «vestire» vale anche «indossare» («veste sempre di nero»), mentre vesti no. Per «indossa il nero» di’ Li portas nigrajn vestojn oppure Li estas vestita nigre. La differenza tra vesti e vestiĝi è spiegata in -ig- e -iĝ-, e sin nei pronomi.

Formare le parole dei vestiti

La parola principale viene per ultima: kap·vest·o è «capo-indumento». Altro nella formazione delle parole, nei prefissi e nei suffissi.

SchemaEsempiItaliano
X·vestokapvesto, piedvesto, noktovesto, survestocopricapo, calzature, indumento da notte, soprabito
-aĵ-vestaĵo, trikaĵoun capo di abbigliamento, maglieria
-ar-vestaroun insieme di vestiti
-ej-vestejo, vestvendejo, kudrejoguardaroba (la stanza), negozio di abbigliamento, laboratorio di sartoria
ŝrankovestoŝrankoarmadio
-ist-kudristo, botisto, gantistosarto, calzolaio (di stivali), guantaio
-uj-monujoportafoglio, «contenitore di denaro»
mal-malvesti, malbutonumi, mallongaspogliare, sbottonare, corto

L’esempio del PMEG per -aĵ- è tolo → tolaĵo «qualcosa di tela di lino»; per -ej- dà ĉapelejo «negozio di cappelli o luogo dove si tengono i cappelli».

Taglie e colori

ItalianoEsperantoPronuncia
grandegrandaGRAN-da
piccolomalgrandamal-GRAN-da
lungolongaLON-ga
cortomallongamal-LON-ga
largolarĝaLAR-gia
strettomallarĝamal-LAR-gia
nuovonovaNO-va
vecchiomalnovamal-NO-va

Gli aggettivi si accordano al sostantivo: Ĉi tiuj ŝuoj estas tro malgrandaj. «Queste scarpe sono troppo piccole.» Per «più lungo» si usa pli: Mi serĉas pli longan jupon. «Cerco una gonna più lunga.» Vedi comparativi e superlativi e l’accusativo. Anche i colori sono aggettivi: ruĝa jupo, helblua ĉemizo. La pagina sui colori li elenca con le sfumature.

Frasi per comprare vestiti

In esperanto vi vale per «tu», «voi» e «Lei»: nelle traduzioni qui sotto scegliamo di volta in volta la forma più naturale in italiano.

Guardare e provare

EsperantoItaliano
Mi serĉas nigran jakon.Cerco una giacca nera.
Ĉu mi povas provi ĝin?Posso provarla?
Kie estas la provbudo?Dov’è il camerino?
Ĉu vi havas ĝin en alia koloro?Ce l’avete in un altro colore?
Ĉu vi havas ĝin en pli granda mezuro?Ce l’avete in una taglia più grande?

Il ReVo definisce provbudo come la cabina di un negozio di abbigliamento in cui si provano i vestiti. Surprovi è il verbo esatto, ma anche il semplice provi è molto comune.

Taglia e vestibilità

EsperantoItaliano
Kiu estas via mezuro?Che taglia porta?
Ĝi estas tro granda.È troppo grande.
Ili estas tro mallongaj.Sono troppo corti.
Tiu jako bone sidas al vi.Quella giacca ti sta bene.

Qui sidi significa «stare bene» a vedersi, come il «ti sta bene» italiano (ReVo). Mezuro, alla lettera «misura», è la parola per la taglia di un capo.

Prezzo e pagamento

EsperantoItaliano
Kiom ĝi kostas?Quanto costa?
Ĝi estas tro multekosta.È troppo caro.
Ĉu vi povas doni rabaton?Potete farmi uno sconto?
Mi prenos ĝin.Lo prendo.
Ĉu mi povas pagi per karto?Posso pagare con la carta?
Ĉu mi povas interŝanĝi ĝin?Posso cambiarlo?

Un negozio è una butiko o un vendejo, un negoziante un butikisto. Un negozio di abbigliamento è un vestvendejo (la parola del ReVo) o una vestobutiko. Per più capi usa ilin: Mi prenos ilin. «Li prendo.»

Che cosa indossi?

EsperantoItaliano
Hodiaŭ mi portas bluan ĉemizon kaj grizan pantalonon.Oggi porto una camicia blu e dei pantaloni grigi.
Kion vi surmetos hodiaŭ?Che cosa ti metterai oggi?
Ekstere estas malvarme, surmetu vian mantelon!Fuori fa freddo, mettiti il cappotto!

Che cosa mettersi in ogni stagione è nella pagina su meteo e stagioni.

Domande frequenti

Come si dice «vestiti» in esperanto?

Vestoj. Un singolo capo è un vestaĵo. «Indossare» si dice porti o surhavi: Mi portas ruĝan robon. – «Indosso un vestito rosso.»

Come si dice «vestito» (da donna) in esperanto?

Robo: Ŝi surhavas ruĝan robon. – «Indossa un vestito rosso.» Non confonderlo con l’italiano «roba», che significa «cose». Il verbo «vestire» è vesti.

Qual è la differenza tra porti e surmeti?

Surmeti significa «mettersi addosso», porti e surhavi «indossare». Demeti significa «togliersi».

Come si chiede «Posso provarlo?» in esperanto?

Ĉu mi povas provi ĝin? oppure, più esattamente, Ĉu mi povas surprovi ĝin?

Pantalono è singolare o plurale?

Singolare. Un paio di pantaloni è un solo capo, unu pantalono, e due paia sono du pantalonoj: l’italiano «i pantaloni» fa il contrario. Lo stesso vale per kalsono, ŝorto e ĝinzo. Con scarpe, guanti e calze è l’opposto: ŝuo, ganto e ŝtrumpo sono un pezzo solo ciascuno, quindi un paio è paro da ŝuoj.

Fonti

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