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Frasi

Casa in esperanto: stanze, mobili e frasi per la casa

Le parole della casa sono per lo più una breve radice più -ej- «luogo», -il- «strumento» o -uj- «contenitore», oppure una parola davanti a ĉambro «stanza».

Aggiornato: 6 min di lettura

Una casa è domo, una dimora è hejmo, una stanza è ĉambro e un appartamento è apartamento. Molte parole della casa si costruiscono con pochi elementi: kuir- «cucinare» più -ej- «luogo» dà kuirejo «cucina», e dormi «dormire» più ĉambro dà dormoĉambro «camera da letto». Le guide alla pronuncia dividono le parole in sillabe, le scrivono come le leggerebbe un italiano (ts = c, c / ci = ĉ, g / gi = ĝ, gh = g dura davanti a e e i, sc / sci = ŝ e sh davanti a consonante, i = j, u = ŭ; h si aspira; la ĝ davanti a consonante resta ĝ) e mostrano la sillaba accentata in maiuscolo.

Tipi di casa e di abitazione

ItalianoEsperantoPronunciaNota
casadomoDO-moUn edificio in cui si vive o si lavora
casetta, villettadometodo-ME-to-et- «piccolo»
palazzo, grande edificiodomegodo-ME-go-eg- «grande»; ReVo: spesso con molti appartamenti o uffici
edificio residenzialeloĝdomoloĝ-DO-moloĝi «abitare» + domo
appartamentoapartamentoa-par-ta-MEN-toUna delle abitazioni di un edificio
abitazione, alloggioloĝejolo-GE-ioQualsiasi luogo in cui abitare: appartamento, stanza o casa
capannakabanoka-BA-noPiccola e costruita in modo semplice
villavilaovi-LA-oElegante casa di campagna o per le vacanze
casa, dimorahejmoHEI-moVedi la sezione seguente

Apartamento non è nell’elenco originale di parole del Fundamento: il ReVo lo segna come una delle Aggiunte Ufficiali dell’Accademia.

Domo o hejmo: l’edificio e la dimora

Domo è l’edificio. Hejmo è il luogo in cui qualcuno vive stabilmente, soprattutto la casa di una famiglia. L’esperanto tiene separato ciò che l’italiano riunisce in «casa»: Ni aĉetis novan domon. «Abbiamo comprato una casa nuova.» Mi ŝatas mian hejmon. «Mi piace casa mia.»

ItalianoEsperantoPronuncia
di casa, domesticohejmaHEI-ma
nostalgia di casahejmsopiroheim-so-PI-ro
a casa (stato)hejmeHEI-me
a casa (moto)hejmenHEI-men

Hejme dice dove sei, hejmen dove stai andando: Mi estas hejme. «Sono a casa.» Mi iras hejmen. «Vado a casa.» La desinenza -n indica già il moto (vedi avverbi e accusativo). I testi più vecchi usano dome e domen per la stessa cosa, che il ReVo segna come arcaici. Per dire «a casa di qualcuno» si usa ĉe: il PMEG nota che ĉe indica spesso la casa di una persona. Mi loĝas ĉe miaj gepatroj. «Vivo dai miei genitori.»

Le stanze

ItalianoEsperantoPronunciaCome si forma
stanza, cameraĉambroCIAM-broQualsiasi locale delimitato da pareti
cucinakuirejoku-i-RE-iokuiri «cucinare» + -ej-
camera da lettodormoĉambrodor-mo-CIAM-brodormi «dormire» + ĉambro
bagno (la stanza)banĉambroban-CIAM-broUna stanza per il bagno o la doccia
gabinetto, servizinecesejone-tse-SE-ionecesa «necessario» + -ej-
soggiornovivoĉambrovi-vo-CIAM-broReVo: dove si riunisce la famiglia
salottosalonosa-LO-noReVo: una stanza elegante per gli ospiti
sala da pranzomanĝoĉambroman-gio-CIAM-bromanĝi «mangiare» + ĉambro
ingressoantaŭĉambroan-tau-CIAM-broDove si lasciano i cappotti
corridoiokoridoroko-ri-DO-roCollega le stanze di un piano
cantinakeloKE-loSotto terra, spesso per le provviste
soffittasubtegmentosub-teg-MEN-tosub «sotto» + tegmento «tetto»
balconebalkonobal-KO-no
terrazzaterasote-RA-so
giardinoĝardenogiar-DE-no
garagegaraĝoga-RA-gio

Necesejo è la parola educata: il PMEG la spiega come il luogo di un atto necessario che si preferisce non nominare direttamente. Il ReVo elenca klozeto e tualetejo come altre parole per lo stesso luogo. Banejo è un luogo in cui si fa il bagno, per esempio i bagni pubblici.

Le parti della casa

ItalianoEsperantoPronuncia
piano (di un edificio)etaĝoe-TA-gio
pianterrenoteretaĝote-re-TA-gio
scalaŝtuparoshtu-PA-ro
ascensoreliftoLIF-to
portapordoPOR-do
finestrafenestrofe-NES-tro
muro, paretemuroMU-ro
pavimentoplankoPLAN-ko
soffittoplafonopla-FO-no
tettotegmentoteg-MEN-to
ingresso (l’entrata)enirejoe-ni-RE-io
chiaveŝlosiloshlo-SI-lo

Etaĝo è un livello di un edificio, planko il fondo di una stanza. Il ReVo avverte che il conteggio varia: in molti Paesi europei il teretaĝo vale zero e il livello successivo è la unua etaĝo, mentre altrove il pianterreno è il primo. Perciò «il terzo piano» può indicare due livelli diversi. In Italia si conta all’europea: dopo il pianterreno viene il «primo piano», cioè la unua etaĝo, e il «terzo piano» è la tria etaĝo. I numeri ordinali come tria sono spiegati nei numeri.

Mobili ed elettrodomestici

ItalianoEsperantoPronuncia
mobile (un pezzo)mebloME-blo
mobili (tutti insieme), arredamentomeblarome-BLA-ro
lettolitoLI-to
tavolotabloTA-blo
sediaseĝoSE-gio
poltronabrakseĝo, fotelobrak-SE-gio, fo-TE-lo
divanosofoSO-fo
armadioŝrankoSHRAN-ko
librerialibroŝrankoli-bro-SHRAN-ko
mensola, scaffalebretoBRE-to
scrivaniaskribtabloskrib-TA-blo
specchiospegulospe-GU-lo
tendakurtenokur-TE-no
lampadalampoLAM-po
orologiohorloĝohor-LO-gio
ItalianoEsperantoPronuncia
frigoriferofridujofri-DU-io
fornobakfornobak-FOR-no
cucina (elettrodomestico), fornellokuirforno, forneloku-ir-FOR-no, for-NE-lo
forno a microondemikroondilomi-kro-on-DI-lo
lavatricelavmaŝinolav-ma-SCI-no
aspirapolverepolvosuĉilopol-vo-su-CI-lo
televisoretelevidilote-le-vi-DI-lo
lavellolavujola-VU-io
vasca da bagnobanujoba-NU-io
docciaduŝoDU-scio

Forno da solo è più ampio: il ReVo lo definisce come una camera di fuoco in muratura per cuocere il pane, fondere i metalli o riscaldare. I pasti, i piatti e le bevande sono nella pagina su cibo e bevande.

Come si formano le parole della casa

ElementoSignificatoEsempi
-ej-luogo per qualcosakuirejo cucina, loĝejo abitazione, manĝejo mensa, lavejo luogo dove si lava
-il-strumento, apparecchioŝlosilo chiave, hejtilo apparecchio di riscaldamento, televidilo televisore
-uj-contenitorefridujo frigorifero, banujo vasca da bagno, lavujo lavello
-ar-insieme dimeblaro mobilio, vazaro vasellame, manĝilaro posate
-eg-grandedomego palazzo, pordego portone
-et-piccolodometo casetta, tableto tavolino

Il PMEG descrive -ej- come un luogo, una stanza o un edificio destinato a qualcosa, -uj- come un contenitore fatto per contenere qualcosa e -il- come uno strumento o apparecchio per un’azione. Quindi kuirejo è dove si cucina, mentre fridujo è una scatola che tiene freddo il cibo. Il ReVo aggiunge che frida «freddo» è ancora considerato un neologismo, ma fridujo è entrato nella vita di tutti i giorni. Altri schemi sono nelle pagine su suffissi, prefissi e formazione delle parole.

Le stanze con ĉambro mettono prima lo scopo: atendoĉambro «sala d’attesa». Il ReVo scrive una -o- di collegamento in dormoĉambro ma non in banĉambro.

Verbi per la vita in casa

ItalianoEsperantoPronunciaNota
abitareloĝiLO-giloĝanto «abitante»
prendere in affittoluiLU-iluprenanto «inquilino»
dare in affittoluigilu-I-ghiludonanto «proprietario che affitta»
arredaremebliME-blimeblita «ammobiliato»
cucinarekuiriku-I-ri
lavarelaviLA-vilavmaŝino
pulirepurigipu-RI-ghi
mettere in ordine, riordinareordigior-DI-ghi
chiudere a chiaveŝlosiSHLO-siŝlosilo

Il ReVo definisce lui come ottenere qualcosa per un tempo fisso dietro pagamento e luigi come darlo. Il prezzo è luprezo «canone d’affitto». Loĝi significa anche alloggiare come ospite: loĝi en hotelo «alloggiare in albergo».

Frasi utili in casa

Dire dove abiti

EsperantoItaliano
Kie vi loĝas?Dove abiti?
Mi loĝas en apartamento en la tria etaĝo.Abito in un appartamento al terzo piano.
Ĉu vi loĝas en domo aŭ en apartamento?Abiti in una casa o in un appartamento?
Mi loĝas en dometo apud la maro.Abito in una casetta vicino al mare.
Kiom da ĉambroj havas via loĝejo?Quante stanze ha la tua casa?
Nia loĝejo havas tri ĉambrojn kaj malgrandan kuirejon.Il nostro appartamento ha tre stanze e una piccola cucina.

Si usano sia en la tria etaĝo sia sur la tria etaĝo; la scelta della preposizione è spiegata nelle preposizioni.

Dare il benvenuto e chiedere

EsperantoItaliano
Bonvenon al mia hejmo!Benvenuto a casa mia!
Envenu kaj sidiĝu, bonvolu.Prego, entra e accomodati.
Sentu vin hejme!Fai come a casa tua!
Kie estas la necesejo?Dov’è il bagno?
Ĉu mi rajtas uzi vian banĉambron?Posso usare il tuo bagno?
Bonvolu ŝalti la lumon.Per favore, accendi la luce.

Descrivere una casa

EsperantoItaliano
La kuirejo estas malgranda, sed hela.La cucina è piccola ma luminosa.
La dormoĉambro estas apud la banĉambro.La camera da letto è accanto al bagno.
La ĝardeno estas malantaŭ la domo.Il giardino è dietro la casa.

Affitto e faccende

EsperantoItaliano
Mi serĉas apartamenton por lui.Cerco un appartamento in affitto.
Ni luas malgrandan loĝejon en la centro.Prendiamo in affitto un piccolo appartamento in centro.
Kiom kostas lui ĉi tiun loĝejon?Quanto costa affittare questo appartamento?
Ĉu la apartamento estas meblita?L’appartamento è ammobiliato?
Hodiaŭ mi purigas la kuirejon kaj ordigas la ĉambron.Oggi pulisco la cucina e riordino la stanza.

Le parole per i parenti sono nella pagina sulla famiglia.

Per chi parla italiano: «casa», «camera», «bagno» e altre trappole

  • «Casa» ha due parole. L’italiano usa «casa» per l’edificio e per la dimora; l’esperanto le separa. «Ho comprato una casa» è Mi aĉetis domon, «sono a casa» è Mi estas hejme e «vado a casa» è Mi iras hejmen.
  • «Da Marco» è ĉe Marko. L’italiano «sono da Marco» o «vado da mia zia» in esperanto usa ĉe («presso»): Mi estas ĉe Marko. Il da esperanto serve solo per le quantità (vedi cibo e bevande).
  • «Camera» e «stanza». Ĉambro è qualsiasi stanza, quindi traduce sia «stanza» sia «camera» (anche quella d’albergo); la «camera da letto» è dormoĉambro.
  • «Bagno» sono due cose. La stanza per lavarsi è banĉambro, il gabinetto è necesejo. Per chiedere «Dov’è il bagno?» si dice di solito Kie estas la necesejo?
  • «Cucina» sono due cose. La stanza è kuirejo, l’apparecchio con i fornelli è kuirforno.
  • «Soggiorno» e «salotto». Il soggiorno di tutti i giorni è vivoĉambro, il salotto elegante per gli ospiti è salono.
  • «Piano». Un piano dell’edificio è etaĝo; planko è il pavimento della stanza.
  • Parole quasi italiane. Balkono, koridoro, garaĝo, ĝardeno, salono, sofo, lifto e horloĝo (orologio) si riconoscono al volo. Attenzione invece a lampo: significa «lampada», non «lampo» (il lampo è fulmo). Le doppie dell’italiano si scrivono con una consonante sola: apartamento «appartamento», teraso «terrazza».
  • Pronuncia. La h di hejmo, hejme e horloĝo si aspira: in italiano è muta, in esperanto no. Ĉambro comincia con il suono di «ciao» (CIAM-bro), e la ĝ di seĝo e etaĝo è quella di «gelato».

Domande frequenti

Come si dice «casa» in esperanto?

Domo per l’edificio, hejmo per la casa intesa come dimora. Una casetta è dometo, una grande domego, un edificio di appartamenti loĝdomo. Il plurale è domoj. «Sono a casa» è Mi estas hejme.

Qual è la differenza tra domo e hejmo?

Domo è un edificio, hejmo è il luogo in cui vive una persona o una famiglia. «Benvenuto a casa mia» è Bonvenon al mia hejmo, «una casa nuova» è nova domo.

Come si dicono «stanza» e «bagno» in esperanto?

«Stanza» o «camera» è ĉambro, plurale ĉambroj. Il bagno come stanza è banĉambro; il gabinetto è necesejo, detto anche klozeto o tualetejo.

Come si dice «vado a casa» o «torno a casa»?

Mi iras hejmen per «vado a casa», Mi revenas hejmen per «torno a casa». La desinenza -n su hejme «a casa» indica il moto.

Fonti

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