Frasi
Falsi amici in esperanto: parole che ingannano gli italiani
Quarantacinque parole esperanto che sembrano italiane ma significano altro, ciascuna con la parola giusta per il senso italiano.
Un falso amico in esperanto è una parola che somiglia a una parola italiana ma ha un altro significato. Il più famoso è tre, che vuol dire «molto» e non «tre»: il numero è tri. Le tabelle qui sotto elencano 45 parole, divise per tipo e controllate nel dizionario Reta Vortaro (ReVo). Somiglia a è la parola italiana che viene in mente, In realtà significa è il senso esperanto e Per l’altro senso dà la parola esperanto per ciò che volevi dire in italiano.
Per chi parla italiano le trappole sono diverse da quelle degli anglofoni: parole come «eventuale» e «simpatico» sono amici veri (vedi più sotto), mentre aktuala lo è solo in parte. I falsi amici peggiori sono invece parole brevi e frequentissime, come tre, io, per, tra e ĉe, che compaiono in quasi ogni frase.
Parole piccole
| Esperanto | Somiglia a | In realtà significa | Per l’altro senso |
|---|---|---|---|
| tre | «tre» | «molto, assai»: tre bone «molto bene» | tri «tre» (il numero) |
| io | «io» | «qualcosa»: Mi vidas ion. «Vedo qualcosa.» | mi «io» |
| mi | «mi» | «io», sempre soggetto: Mi legas. «Io leggo.» | min «mi»: Vi vidas min. «Mi vedi.» |
| li | «li» | «lui»: Li venas. «Lui viene.» | ilin «li»: Mi vidas ilin. «Li vedo.» |
| vi | «vi» | «tu» o «voi», sempre soggetto: Vi parolas. «Tu parli» o «voi parlate» | vin «ti, vi»: Mi vidas vin. «Ti vedo» o «vi vedo» |
| per | «per» | «con, per mezzo di»: Mi skribas per krajono. «Scrivo con la matita.» | por «per»: por vi «per te» |
| tra | «tra», «fra» | «attraverso»: Ni iras tra la parko. «Andiamo attraverso il parco.» | inter «tra, fra»: inter amikoj «tra amici» |
| da | «da» | «di» dopo una quantità: glaso da akvo «un bicchiere d’acqua» | el «da» (provenienza): el Romo «da Roma»; ĉe «da» (presso): ĉe Marko «da Marco» |
| ĉe | «che» | «presso, da, vicino a»: ĉe la pordo «alla porta» | ke «che» (congiunzione): Mi pensas, ke… «Penso che…» |
| kvazaŭ | «quasi» | «come se»: Li parolas kvazaŭ li scius ĉion. «Parla come se sapesse tutto.» | preskaŭ «quasi» |
| fino | «fino» (a) | «fine, conclusione»: la fino de la tago «la fine della giornata» | ĝis «fino a»: Ĝis morgaŭ! «Fino a domani!» |
Mi, li e vi sono pronomi soggetto; quando fanno da complemento prendono la -n dell’accusativo (min, vin), e «li» come complemento plurale è ilin. Altro nei pronomi e nelle preposizioni. Attenzione anche al suono: ĉe si legge come «ce» di «cena», non come «che».
Cose, luoghi e persone
| Esperanto | Somiglia a | In realtà significa | Per l’altro senso |
|---|---|---|---|
| pasto | «pasto» | «impasto, pasta» nel senso di massa molle (ReVo: dough, paste), come tomatpasto «concentrato di pomodoro» | manĝo «pasto»; pastaĵo «pasta (alimentare)» |
| strato | «strato» | «strada» | tavolo «strato» |
| tavolo | «tavolo» | «strato, livello»; anche «strato sociale» | tablo «tavolo» |
| karto | «carta» | «cartoncino, scheda, tessera, carta da gioco»; il ReVo registra anche «mappa» | papero «carta (materiale)»; mapo «carta geografica» |
| gento | «gente» | «stirpe, clan, gruppo etnico» | homoj «gente, persone» |
| lampo | «lampo» | «lampada» | fulmo «lampo, fulmine»; zipo «chiusura lampo» |
| lingvo | «lingua» | «lingua» come idioma, mai l’organo | lango «lingua» (l’organo) |
| tempo | «tempo» | «tempo» che passa (anche quello grammaticale e musicale) | vetero «tempo» (meteo) |
| filo | «filo» | «figlio» | fadeno «filo»; drato «filo metallico» |
| ofico | «ufficio» | «incarico, funzione, mestiere», mai il luogo | oficejo «ufficio» (il luogo) |
| profesoro | «professore» (di scuola) | «professore universitario» | instruisto «insegnante, professore di scuola» |
| studento | «studente» (di scuola) | «studente universitario» | lernanto «alunno, studente di scuola» |
Tre parole si scambiano i posti: «strada» è strato, «strato» è tavolo e «tavolo» è tablo, come in La libro estas sur la tablo. «Il libro è sul tavolo.» Per profesoro il ReVo avverte che il senso «insegnante di scuola secondaria o anche primaria», diffuso nei Paesi di lingua romanza, è fuorviante a livello internazionale e da evitare in esperanto; per studento la nota d’uso consiglia lernanto per chi va a scuola. Altro nella pagina su scuola e istruzione. Per il «tempo» che fa vedi meteo e stagioni.
Cibo, vestiti e animali
| Esperanto | Somiglia a | In realtà significa | Per l’altro senso |
|---|---|---|---|
| salato | «salato» | «insalata» | sala «salato» |
| viando | «vivanda» | «carne» | plado, manĝaĵo «vivanda, piatto» |
| glaso | «glassa» | «bicchiere» | glazuro «glassa» |
| robo | «roba» | veste lunga e ampia, spesso l’abito intero da donna | aĵoj «roba, cose» |
| kalsono | «calzone» | «mutande» | pantalono «pantaloni» |
| muso | «muso» | «topo» | muzelo «muso» |
| kankro | «cancro» | «gambero di fiume» | kancero «cancro» (la malattia) |
| aglo | «aglio» | «aquila» | ajlo «aglio» |
Queste parole sono spiegate con più esempi nelle pagine su cibo e bevande, vestiti e animali. Se confondi kankro e kancero o aglo e ajlo la frase cambia senso: Li manĝas ajlon è «Mangia aglio», Li manĝas aglon sarebbe «Mangia un’aquila».
Verbi
| Esperanto | Somiglia a | In realtà significa | Per l’altro senso |
|---|---|---|---|
| ĉasi | «cacciare» | «cacciare» solo nel senso di dare la caccia agli animali; anche «perseguire con impegno un obiettivo» | forpeli «cacciare via, scacciare» |
| kontroli | «controllare» | «verificare, esaminare se qualcosa è corretto» | regi, stiri «controllare, dominare» |
| stari | «stare» | «stare in piedi, in posizione eretta» | Kiel vi fartas? «Come stai?»; resti hejme «stare a casa» |
| provi | «provare» | «tentare, mettere alla prova» | pruvi «provare, dimostrare»; senti «provare» (un sentimento) |
| gardi | «guardare» | «custodire, proteggere» | rigardi «guardare»; spekti «guardare» (uno spettacolo) |
| aŭguri | «augurare» | «predire, presagire» | deziri, bondeziri «augurare» |
| sukcedi | «succedere» | «succedere a qualcuno, subentrare nell’incarico» | okazi «succedere, accadere»; sukcesi «riuscire» |
| senti | «sentire» | «percepire, provare»: senti doloron «provare dolore» | aŭdi «sentire» (con l’orecchio), «udire» |
Tre note sui verbi:
- Stari: il verbo italiano «stare» è molto più largo. Per «come stai?» l’esperanto usa farti (Kiel vi fartas?), per «stare a casa» resti. Stari è soltanto «stare in piedi».
- Provi e pruvi: sono due verbi diversi. Provi è «tentare, provare a fare» (Mi provas legi. «Provo a leggere.»), pruvi è «dimostrare, provare che qualcosa è vero».
- Gardi e rigardi: «guardare» è rigardi. Gardi è «fare la guardia, proteggere»: La hundo gardas la domon. «Il cane fa la guardia alla casa.»
Aggettivi e altre parole
| Esperanto | Somiglia a | In realtà significa | Per l’altro senso |
|---|---|---|---|
| sala | «sala» | «salato» | ĉambro, halo «sala» |
| multa | «multa» | «molto, numeroso»: multaj homoj «molte persone» | monpuno «multa» |
| justa | «giusto» | «giusto» nel senso di «equo, conforme alla legge» | ĝusta «giusto» nel senso di «corretto, esatto» |
| kontenta | «contento» | «soddisfatto, pago», uno che non desidera altro | ĝoja «contento, lieto»: Mi ĝojas vidi vin. «Sono contento di vederti.» |
| sano | «sano» | «salute» | sana «sano» |
| morto | «morto» | «morte» | mortinta «morto» (che è morto) |
Justa e ĝusta sono entrambe «giusto» in italiano, ma in esperanto sono due parole: justa decido è una decisione equa, ĝusta respondo una risposta corretta. Si leggono diversamente: justa è IUS-ta, con la j di «iena», e ĝusta è GIUS-ta, come «giusta». Anche sano e morto sono sostantivi: gli aggettivi sono sana e mortinta.
Aktuala è un falso amico solo in parte. Secondo il ReVo il suo senso comune è «importante e interessante in questo momento, di attualità» (La demando estas aktuala. «La questione è di attualità.»); può anche essere «aggiornato», e per questo c’è ĝisdata. Per «attuale, presente» il ReVo lo sconsiglia e indica nuna o kuranta: la nuna jaro «l’anno attuale». «Reale, effettivo» esiste solo come termine scientifico, come in aktuala malfinio.
Suoni che ingannano l’orecchio
Alcuni falsi amici si vedono solo quando si legge ad alta voce.
- Sc non è «sci». Scii «sapere» si legge STSI-i, con s e c separate; «sciare» si dice skii. Il suo significato è come l’italiano «sapere» (un fatto), mentre «conoscere» una persona è koni.
- C è «ts», ĉ è «c». Cent «cento» si legge «tsent», mentre il suono di «ciao» si scrive ĉ: ĉambro si legge CIAM-bro.
- G è sempre dura. Gardi si legge GAR-di, senza il «gu» di «guardare». La g di «gelato» si scrive ĝ.
Amici veri: somiglianze che non ingannano
Non ogni somiglianza è una trappola. Secondo le definizioni del ReVo queste parole hanno in esperanto lo stesso senso che in italiano: eventuale «eventualmente, se possibile», simpatia «simpatico», ĝentila «gentile», efektiva «effettivo, reale», atendi «attendere», larĝa «largo», ĵurnalo «giornale», parenco «parente», kuseno «cuscino», magazeno «magazzino» e benzino «benzina». Sono trappole per gli anglofoni, non per te. Anche kompreni «comprendere» è un amico vero, ma «comprare» è aĉeti. Altri esempi sono negli errori comuni.
Le frasi con i falsi amici
| Esperanto | Italiano |
|---|---|
| Mi ne havas tempon. | Non ho tempo. |
| Kia estas la vetero hodiaŭ? | Che tempo fa oggi? |
| Mi tre ŝatas salaton. | Mi piace molto l’insalata. |
| Mi skribas al vi per krajono. | Ti scrivo a matita. |
| Tiu donaco estas por vi. | Quel regalo è per te. |
| Kiel vi fartas? | Come stai? |
| Mi rigardas la televidon. | Guardo la televisione. |
| La hundo gardas la domon. | Il cane fa la guardia alla casa. |
| Mi loĝas ĉe mia onklino. | Abito da mia zia. |
| Ni sidas inter amikoj. | Siamo seduti tra amici. |
| Lia avo estas mortinta. | Suo nonno è morto. |
| La policisto donis al mi monpunon. | Il poliziotto mi ha dato una multa. |
Perché esistono questi falsi amici?
L’esperanto non è fatto solo di parole italiane. Nella nostra analisi delle radici più frequenti (7 ottobre 2026) il 69% delle 843 radici con dati etimologici è romanzo, ma il francese è citato come fonte per il 42% delle radici e il tedesco per il 21%, contro il 28% dell’italiano. I dettagli sono in origine delle parole. Una radice mantiene di solito il senso che aveva nella lingua da cui è stata presa.
Il Wiktionary inglese indica per tre il francese très, per ĉe il francese chez, per viando il francese viande, per robo il francese robe, per glaso il tedesco Glas e l’inglese glass, per salato il tedesco Salat e il russo salat, per studento l’inglese student. Per per indica invece il latino per, che significava «attraverso, per mezzo di»: l’italiano «per» ha preso un altro senso, l’esperanto no.
Alcune parole vengono proprio dall’italiano, ma con un senso più stretto: Wiktionary dà stari da stare, provi da provare, tavolo dall’italiano tavolo (ma con il senso di «strato») e kalsono dal francese caleçon, a sua volta dall’italiano calzone. Anche aŭguri viene dal latino augurō «interpretare i presagi». Per questo conviene fidarsi della definizione e non della somiglianza.
Come evitare i falsi amici
- Cerca ogni parola che ti sembra italiana nel dizionario, che mostra il significato, la struttura della parola e un esempio.
- Impara prima le parole di tutti i giorni con le 100 parole più comuni, poi controlla qui ogni parola che somiglia all’italiano.
- Usa i suffissi per ottenere il senso italiano. Ofico + -ej- «luogo» dà oficejo «ufficio», pasto + -aĵ- dà pastaĵo «pasta (cibo)». Vedi i suffissi.
- Per «nipote» l’italiano ha una parola, l’esperanto due: nepo è il figlio del figlio e nevo il figlio del fratello (vedi la famiglia).
Domande frequenti
Che cos’è un falso amico in esperanto?
È una parola esperanto che somiglia a una parola della tua lingua ma ha un altro significato. Per chi parla italiano gli esempi più noti sono tre «molto», pasto «impasto», lampo «lampada» e sala «salato».
Tre in esperanto significa «tre»?
No. Tre significa «molto»: tre bone è «molto bene». Il numero tre si dice tri, come in tri libroj «tre libri».
Come si dice «guardare» in esperanto?
Rigardi per «guardare, rivolgere lo sguardo», spekti per «guardare uno spettacolo». Gardi non significa «guardare» ma «custodire, proteggere».
Come posso sapere se una parola esperanto significa ciò che penso?
Cercala nel dizionario prima di usarla e leggi la definizione, non solo la traduzione. Il ReVo dà le definizioni in esperanto e a volte aggiunge un avviso quando una parola può trarre in inganno, come per profesoro e oferi.
Fonti
- ReVo, parole piccole: tre, tri, io, mi, li, vi, ili, per, por, tra, inter, da, ĉe, ke, kvazaŭ, preskaŭ, fino, ĝis
- ReVo, cose, luoghi e persone: pasto, pastaĵo, manĝo, manĝaĵo, strato, tavolo, tablo, karto, papero, mapo, gento, lampo, fulmo, zipo, lingvo, lango, tempo, vetero, filo, fadeno, drato, ofico, profesoro, instruisto, studento, lernanto
- ReVo, cibo, vestiti e animali: salato, sala, viando, plado, glaso, glazuro, robo, kalsono, pantalono, muso, muzelo, kankro, kancero, aglo, ajlo
- ReVo, verbi: ĉasi, forpeli, kontroli, regi, stiri, stari, farti, resti, provi, pruvi, senti, gardi, rigardi, spekti, aŭguri, deziri, bondeziri, sukcedi, okazi, sukcesi, aŭdi, oferi, skii, scii, koni
- ReVo, aggettivi e altre parole: aktuala, nuna, multa, monpuno, justa, ĝusta, kontenta, ĝoja, sano, sana, morto, ĉambro, halo
- ReVo, amici veri: eventuale, simpatia, ĝentila, efektiva, atendi, larĝa, ĵurnalo, parenco, kuseno, magazeno, benzino, kompreni, aĉeti
- Wiktionary inglese, etimologie esperanto di tre, ĉe, per, viando, robo, glaso, salato, studento, stari, provi, tavolo, kalsono e aŭguri (CC BY-SA)
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