Esperantopedia

Frasi

Routine quotidiana in esperanto: verbi di ogni giorno

Da vekiĝi a enlitiĝi: i verbi di una giornata normale e i due piccoli schemi, sin e -iĝ-, che ne reggono la maggior parte.

Aggiornato: 6 min di lettura

Una giornata in esperanto comincia con vekiĝi «svegliarsi» e finisce con enlitiĝi «andare a letto». In mezzo ci si lava (lavi sin), ci si veste (vestiĝi), si mangia (matenmanĝi, tagmanĝi, vespermanĝi) e si lavora (labori). La maggior parte dei verbi del mattino e della sera segue uno di due schemi: il riflessivo sin per ciò che si fa a se stessi, oppure il suffisso -iĝ- per un cambiamento che ci capita. Le guide alla pronuncia dividono le parole in sillabe, le scrivono come le leggerebbe un italiano (ts = c, c / ci = ĉ, g / gi = ĝ, gh = g dura davanti a e e i, sc / sci = ŝ, i = j, u = ŭ) e mostrano la sillaba accentata in maiuscolo.

Mattina: svegliarsi, lavarsi, vestirsi

ItalianoEsperantoPronunciaNota
svegliarsivekiĝive-KI-giNessun oggetto; ReVo: ntr
svegliare qualcunovekiVE-kiVuole un oggetto; ReVo: tr
sveglia (orologio)vekhorloĝovek-hor-LO-gioveki + horloĝo «orologio»
alzarsi dal lettoellitiĝiel-li-TI-giel lito «fuori dal letto» + -iĝi
alzarsi, sorgereleviĝile-VI-giAnche «alzarsi in piedi», «sorgere»; il ReVo ha anche sin levi
farsi la docciaduŝi sin, duŝiĝiDU-sci sin, du-SCI-giEntrambi nel ReVo
fare il bagnobani sin, baniĝiBA-ni sin, ba-NI-giEntrambi nel ReVo
lavarsilavi sinLA-vi sinMi lavas min. «Mi lavo.»
lavarsi le manilavi al si la manojnLA-vi al si la MA-noinAnche lavi siajn manojn
lavarsi la faccialavi la vizaĝonLA-vi la vi-ZA-gionIl ReVo cita li lavis sian vizaĝon
radersirazi sinRA-zi sinrazi «tagliare i peli a ridosso della pelle»
pettinarsikombi sin, kombi la harojnKOM-bi sin, KOM-bi la HA-roinReVo: sin kombi
lavarsi i dentibrosi la dentojnBRO-si la DEN-toindentobroso o dentbroso «spazzolino»
vestirsivestiĝi, vesti sinves-TI-gi, VES-ti sinVedi la nota sotto
fare colazionematenmanĝima-ten-MAN-giSostantivo: matenmanĝo

Veki o vekiĝi? Veki sveglia un altro, vekiĝi è ciò che accade a te: La vekhorloĝo vekas min, kaj mi vekiĝas. – «La sveglia mi sveglia, e io mi sveglio.» Un semplice Mi vekis je la sesa è sbagliato per «mi sono svegliato alle sei», perché veki vuole un oggetto; vedi -ig- e -iĝ-.

Duŝi sin o duŝiĝi? Il ReVo dà entrambi in un’unica voce, «duŝiĝi, sin duŝi», come «lavarsi con una doccia». Non ne preferisce uno e il PMEG non ne parla, quindi si può usare l’uno o l’altro. Lo stesso vale per bani sin e baniĝi.

Vestiĝi è la normale forma in -iĝ- di vesti «vestire» (la elenca ESPDIC). Non cercarla nel ReVo: la voce vestiĝo lì è un’altra parola, che significa «vestigio». Altre parole sui capi d’abbigliamento sono nella pagina sui vestiti.

Durante la giornata

ItalianoEsperantoPronunciaNota
andare al lavoroiri al la laboro, iri al la laborejoI-ri al la la-BO-ro, I-ri al la la-bo-RE-iolaboro «lavoro», laborejo «luogo di lavoro»
andare a scuolairi al la lernejoI-ri al la ler-NE-iolerni + -ej-
mettersi in cammino, partireekirie-KI-riMi ekiras je la oka.
andare in autobusveturi per busove-TU-ri per BU-soOppure bicikli «andare in bicicletta»
lavorarelaborila-BO-riReVo: ntr
impararelerniLER-niAbilità nuove o fatti
studiarestudiSTU-diUna materia
fare una pausapaŭziPAU-ziSostantivo: paŭzo
pranzaretagmanĝitag-MAN-giSostantivo: tagmanĝo
comprareaĉetia-CE-tiMi aĉetas panon.
cucinarekuiriku-I-riAltro nella pagina sulla cucina
pulirepurigipu-RI-ghiDa pura «pulito»
lavare i piattilavi la vazaronLA-vi la va-ZA-ronReVo: vazaro «stoviglie»; lavi la telerojn «i piatti» (telero è il piatto singolo)
fare il bucatolavi vestojnLA-vi VES-toinIl bucato da lavare: lavotaĵo
telefonaretelefonite-le-FO-nitelefoni al iu

Tagmanĝi e gli altri verbi dei pasti sono segnati tr nel ReVo, quindi il cibo può essere complemento oggetto: Mi tagmanĝis supon. – «Ho mangiato una zuppa a pranzo.» In italiano «pranzare» e «cenare» sono intransitivi (non si dice «ho pranzato una zuppa»). Stanze, mobili ed elettrodomestici sono nella pagina sulla casa.

Sera e notte

ItalianoEsperantoPronunciaNota
tornare a casareveni hejmenre-VE-ni HEI-menhejmen «(verso) casa»
cenarevespermanĝives-per-MAN-giSostantivo: vespermanĝo
guardare la TVrigardi televidon, spekti televidon, televidiri-GAR-di te-le-VI-don, SPEK-ti te-le-VI-don, te-le-VI-diReVo: televidi = spekti televidon
leggerelegiLE-ghilegi libron «leggere un libro»
riposareripoziri-PO-ziReVo: ntr
spogliarsisenvestiĝisen-ves-TI-giContrario di vestiĝi
andare a lettoenlitiĝien-li-TI-gien lito «a letto» + -iĝi
sdraiarsikuŝiĝiku-SCI-giNon necessariamente a letto
dormiredormiDOR-miLo stato di chi è addormentato
addormentarsiekdormi, endormiĝiek-DOR-mi, en-dor-MI-giVedi sotto

Tre verbi coprono il sonno e qualche altro riempie i vuoti.

VerboSignificatoEsempio
dormiessere addormentatiLa infanoj jam dormas. – «I bambini dormono già.»
ekdormicominciare a dormire, spesso all’improvvisoMi legis kaj baldaŭ ekdormis. – «Leggevo e mi sono presto addormentato.»
endormiĝipassare nel sonnoMi tuj endormiĝis. – «Mi sono addormentato subito.»
dormetisonnecchiarePost la tagmanĝo li dormetis. – «Dopo pranzo sonnecchiava.»
maldormiessere svegliMi maldormis la tutan nokton. – «Sono rimasto sveglio tutta la notte.»

Il PMEG spiega ekdormi come «cominciare a dormire, addormentarsi»; il prefisso ek- aggiunge un inizio improvviso (prefissi). Il ReVo definisce endormiĝi come il passaggio a uno stato di sonno, quindi i due verbi sono molto vicini. Enlitiĝi significa solo mettersi a letto. Per l’augurio della buonanotte vedi i saluti.

Quanto spesso e quando

ItalianoEsperantoPronunciaNota
ogni giornoĉiutageci-u-TA-ghe
ogni mattinaĉiumateneci-u-ma-TE-neĉiuvespere «ogni sera»
sempreĉiamCI-am
di solitokutimeku-TI-meDa kutima «abituale»
spesso / raramenteofte / malofteOF-te / mal-OF-te
a volteiafoje, kelkfoje, fojfojei-a-FO-ie, kelk-FO-ie, foi-FO-ieFoje da solo è ambiguo nel ReVo
maineniamne-NI-amNessun ne in più
alle setteje la sepaie la SE-paJe davanti all’orario
prima / poi / infineunue / poste / fineu-NU-e / POS-te / FI-nePer mettere in ordine un racconto

Esempi: Mi ĉiam matenmanĝas je la sepa. – «Faccio sempre colazione alle sette.» Li kutime legas vespere. – «Di solito legge la sera.» Ŝi neniam laboras dimanĉe. – «Non lavora mai la domenica.» Attenzione: l’italiano vuole «non… mai», l’esperanto no, perché neniam è già negativo (non si aggiunge un altro ne). Per l’orologio, le date e altre parole di frequenza vedi ore e date.

Sin e -iĝ-: agire su se stessi

L’esperanto ha due strumenti per dire «lo faccio a me stesso». Il primo è il pronome riflessivo sin, che sta per il soggetto quando questo è li, ŝi, ĝi, ili o un nome. Per mi, ni e vi si ripete lo stesso pronome (pronomi).

FraseSignificato
Mi lavas min.Mi lavo.
Li lavas sin.Lui si lava.
Li lavas lin.Lui lava un altro uomo.
Ili vestas sin.Si vestono.

Sin non è mai soggetto: Si lavas è sbagliato (PMEG). Con una parte del corpo il PMEG considera equivalenti Mi lavas al mi la manojn e Mi lavas miajn manojn; al mi indica di chi sono le mani.

Il secondo strumento è il suffisso -iĝ-, che trasforma un verbo in uno senza oggetto (-ig- e -iĝ-). Da veki fa vekiĝi, da vesti vestiĝi, da duŝi duŝiĝi. Da un’espressione di luogo fa ellitiĝi («fuori dal letto») ed enlitiĝi («a letto») (PMEG). Per lavarsi e vestirsi i due modi hanno un significato vicino; il PMEG osserva che un verbo in -iĝ- presenta l’azione come qualcosa che avviene più o meno da sé. I possessivi seguono la stessa regola: sia è «proprio» del soggetto (Li lavas sian vizaĝon.), lia «di un altro».

I verbi riflessivi italiani in esperanto

L’italiano ha moltissimi verbi in -arsi, ed è la prima cosa che porta a sbagliare: non esiste una corrispondenza unica con sin. Un riflessivo italiano diventa in esperanto un verbo con sin, un verbo in -iĝ- o un verbo semplice.

Riflessivo italianoEsperantoSchema
svegliarsivekiĝi-iĝ-
alzarsileviĝi, sin levi-iĝ- o sin
lavarsilavi sinsin
farsi la docciaduŝi sin, duŝiĝisin o -iĝ-
radersirazi sinsin
pettinarsikombi sinsin
vestirsivesti sin, vestiĝisin o -iĝ-
spogliarsisenvestiĝi-iĝ-
mettersi a lettoenlitiĝi-iĝ-
addormentarsiendormiĝi, ekdormi-iĝ-, oppure ek- senza sin
riposarsiripoziverbo semplice
ricordarsimemoriverbo semplice: Mi memoras vian nomon. – «Ricordo il tuo nome.»

Altre differenze utili a chi parla italiano:

  • Le persone. L’italiano ha sei forme (mi, ti, si, ci, vi, si); l’esperanto ha solo si, e solo per la terza persona. Con io, noi e voi/tu si ripete lo stesso pronome (PMEG): «mi lavo» è Mi lavas min, «ti lavi» Vi lavas vin, «si lava» Li lavas sin, «ci laviamo» Ni lavas nin, «vi lavate» Vi lavas vin, «si lavano» Ili lavas sin.
  • Il «si» impersonale non è si. «Qui si dorme bene» è Ĉi tie oni bone dormas: per «si dice», «si mangia» l’esperanto usa oni, mai si.
  • Il «si» reciproco. «Si salutano» nel senso di «l’uno l’altro» è Ili salutas unu la alian; il PMEG spiega che unu … (la) alia esprime la reciprocità. Ili lavas sin dice solo che ciascuno lava se stesso.
  • Il «si» di una cosa che «fa da sé». «La porta si chiude» è La pordo fermiĝas: qui -iĝ- e non sin, perché non c’è nessuno che chiuda.
  • Parti del corpo. «Mi lavo le mani» in italiano usa l’articolo e il pronome «mi» («a me»). L’esperanto può fare lo stesso (Mi lavas al mi la manojn) oppure usare il possessivo (Mi lavas miajn manojn).
  • I denti. L’italiano dice «lavarsi i denti», l’esperanto brosi la dentojn, alla lettera «spazzolare i denti»: da qui anche dentobroso «spazzolino».
  • Nessun ausiliare. «Mi sono svegliato» e «mi sono lavato» richiedono in italiano «essere»; in esperanto bastano Mi vekiĝis e Mi lavis min. Lo stesso -is copre sia il passato prossimo sia l’imperfetto («mi svegliavo»).

Una giornata al presente e al passato

I verbi non cambiano con la persona: mi, li, ili lavas. Il presente finisce in -as; il passato sostituisce la desinenza con -is (verbi). Tutto il resto rimane uguale.

Presente (-as)Passato (-is)Italiano (presente / passato prossimo)
Mi vekiĝas je la sesa kaj duono.Mi vekiĝis je la sesa kaj duono.Mi sveglio / mi sono svegliato alle sei e mezza.
Mi ellitiĝas kaj duŝas min.Mi ellitiĝis kaj duŝis min.Mi alzo / mi sono alzato e mi faccio / mi sono fatto la doccia.
Mi brosas la dentojn kaj vestas min.Mi brosis la dentojn kaj vestis min.Mi lavo / mi sono lavato i denti e mi vesto / mi sono vestito.
Je la sepa mi matenmanĝas: mi manĝas panon kaj trinkas kafon.Je la sepa mi matenmanĝis: mi manĝis panon kaj trinkis kafon.Alle sette faccio / ho fatto colazione: pane e caffè.
Je la oka mi veturas per buso al la laborejo.Je la oka mi veturis per buso al la laborejo.Alle otto vado / sono andato al lavoro in autobus.
Tagmeze mi tagmanĝas kun miaj kolegoj.Tagmeze mi tagmanĝis kun miaj kolegoj.A mezzogiorno pranzo / ho pranzato con i miei colleghi.
Vespere mi revenas hejmen kaj kuiras vespermanĝon.Vespere mi revenis hejmen kaj kuiris vespermanĝon.La sera torno / sono tornato a casa e cucino / ho cucinato la cena.
Poste mi legas libron aŭ rigardas televidon.Poste mi legis libron aŭ rigardis televidon.Poi leggo / ho letto un libro o guardo / ho guardato la TV.
Je la deka mi enlitiĝas kaj baldaŭ endormiĝas.Je la deka mi enlitiĝis kaj baldaŭ endormiĝis.Alle dieci vado / sono andato a letto e mi addormento / mi sono addormentato presto.

Per il futuro si usa -os: Morgaŭ mi vekiĝos je la sesa. – «Domani mi sveglierò alle sei.» Le parole del corpo per la doccia e lo spazzolino sono nella pagina su corpo e salute.

Domande frequenti

Come si dice «mi sveglio alle sette» in esperanto?

Mi vekiĝas je la sepa. Si usa vekiĝi e non veki, perché non stai svegliando nessun altro. Con la sveglia: La vekhorloĝo vekas min je la sepa.

Come si dice «farsi la doccia» in esperanto?

Duŝi sin oppure duŝiĝi; il ReVo li elenca entrambi e non ne preferisce nessuno. Mi duŝas min ĉiumatene. – «Mi faccio la doccia ogni mattina.»

I verbi riflessivi italiani si traducono sempre con sin?

No. Alcuni vogliono sin (lavarsi → lavi sin), altri il suffisso -iĝ- (svegliarsi → vekiĝi) e altri ancora sono verbi semplici (riposarsi → ripozi). Il «si» impersonale («si dice») si rende con oni, mai con si.

Che differenza c’è tra ellitiĝi e leviĝi?

Ellitiĝi è specifico: si lascia il letto (ReVo). Leviĝi è più ampio: significa anche «sorgere» (La suno leviĝas. – «Il sole sorge.») e «alzarsi» da una sedia, ed è comune per alzarsi la mattina.

Che differenza c’è tra dormi, ekdormi e endormiĝi?

Dormi è l’essere addormentati. Ekdormi ed endormiĝi significano entrambi addormentarsi; ek- sottolinea l’inizio improvviso. Enlitiĝi è solo andare a letto.

Fonti

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